18/01/2026
ChatGPT, INTELLIGENZA ARTIFICIALE e PSICOTERAPIA
Un fattore aspecifico di efficacia della psicoterapia, trasversale a qualunque orientamento essa appartenga, in grado di predire l’esito positivo del trattamento di cura nel determinare i cambiamenti necessari al benessere degli individui, è costituito dalla relazione e dall’alleanza terapeutica che si crea tra paziente e terapeuta (Safran e Segal, 1990).
Quest’ultimo, affinchè possa assolvere al suo compito in modo pertinente, deve possedere, tra le sue competenze, elevate capacità di ascolto, dialogiche ed empatiche, di esplorazione dei temi problematici promuovendo sostegno e incoraggiamento al paziente nell’espressione dei suoi pensieri ed emozioni (Ackerman, Hilsenroth, 2001, 2003) ma soprattutto, per poter fare tutto ciò, deve possedere una notevole capacità sovraordinata metacognitiva di teoria della mente, ossia essere in grado di contenere nella propria mente quella dell’altro, sapendo intuire e comprendere in modo autentico e profondo il suo mondo interiore, sia a livello cognitivo che emotivo-affettivo.
I progressi dell’intelligenza artificiale, attraverso il protocollo LLM-Large Language Model con cui hanno operato una sorta di equivalenza impropria o non del tutto precisa e coerente tra linguaggio e pensiero, hanno permesso la creazione di Chat GPT “pseudo-umanoidi” che, in quanto capaci di riconoscere emozioni, sintomi e disturbi , creano la sensazione di avere una loro propria psicologia, di riuscire cioè a pensare, a ragionare e a sentire come gli esseri umani.
In alcuni casi propongono anche trattamenti di cura personalizzati e un “virtual therapist” che interagisce in tempo reale col paziente (Olawade et al, 2024), il quale entra facilmente in confidenza con tale entità virtuale, sentendosi libero di esprimere i propri pensieri e sentimenti, senza sentirsene giudicato.
Il notevole impatto che tutto ciò comporta...
Per approfondire : https://alessandrasansone.weebly.com/news-articoli.html