26/09/2013
Il grasso o tessuto adiposo sottocutaneo si trova nello strato più profondo della pelle.
Avrete senz’altro notato che il grasso corporeo si distribuisce in maniera diversa nell’uomo e nella donna: comunemente infatti il primo mette su la “pancetta”, la seconda presenta i tanti odiati “cuscinetti”. Per questo motivo quando il grasso si colloca a livello dell’addome si parla di dislocazione del grasso corporeo di tipo “androide o a mela” (massa adiposa concentrata nel viso, nel collo, nelle spalle e soprattutto nell'addome al di sopra dell'ombelico) mentre quando questo è localizzato su glutei, cosce e fianchi si parla di dislocazione del grasso di tipo “ginoide o gluteo-femorale o ancora a pera”.
La tipologia di grasso androide è da considerarsi un grave fattore di rischio per le malattie cardiocircolatorie mentre il grasso ginoide può associarsi a vasculopatie periferiche (disturbi della circolazione venosa), osteoporosi, disturbi mestruali e gravidanze difficili.
Dopo la menopausa, con il venir meno della capacità riproduttiva, la distinzione tra le due tipologie diventa meno netta e anche nelle donne ginoidi il grasso può accumularsi a livello dell’addome.
Un adulto di peso normale ha una percentuale di grasso che varia da un 12% a un 20%; le donne hanno valori leggermente superiori che vanno dal 16% al 25%. Il grasso corporeo, inoltre tende ad aumentare con l’avanzare degli anni. Ecco uno dei motivi per i quali è fondamentale mantenere un peso corporeo nella norma fin dall’infanzia.
Risulta quindi importante effettuare una corretta valutazione dell’entità del rischio corso attraverso la misurazione della circonferenza vita: un girovita superiore a 88 cm per le donne e 94 cm per gli uomini rappresenta un motivo sufficiente per prendere le opportune precauzioni e iniziare un percorso di sana e corretta nutrizione e stile di vita.