28/10/2025
La notte delle streghe 🧙♀️🎃 può essere un'occasione per "giocare" con le nostre paure.
Per gli adulti e i ragazzi più grandi, mascherarsi e confrontarsi con il "terrificante" in un contesto di gioco può avere una funzione positiva: ci aiuta a praticare l'accettazione delle emozioni sgradevoli (come la paura) e a sviluppare flessibilità psicologica. Impariamo che possiamo avere paura e contemporaneamente divertirci, senza che la paura prenda il sopravvento.
Ma cosa succede nel cervello dei più piccoli? 🧠
Dobbiamo ricordare che la loro architettura cerebrale è ancora in costruzione. La corteccia prefrontale, quella parte del cervello che agisce come "filtro" razionale e che ci aiuta a distinguere la fantasia dalla realtà, matura molto lentamente (continua a svilupparsi fino ai 20 anni!).
Nei bambini piccoli (soprattutto sotto i 6 anni), di fronte a uno stimolo molto spaventoso (una maschera horror, un "salto" improvviso), questo filtro è ancora debole.
Cosa significa? Che l'amigdala, la nostra centralina di allarme, può reagire in modo incontrollato, come se la minaccia fosse al 100% reale.
Il risultato non è un "gioco divertente", ma un terrore genuino che può lasciare un'impronta.
Il mio consiglio da psicoterapeuta:
🍁Osservate: Non date per scontato che si divertano. Se un bambino si copre gli occhi, piange o cerca protezione, sta comunicando un disagio reale.
🍁Validate: Non dite "non è niente, è finto!". Dite: "Hai ragione, quella maschera fa impressione. Sono qui con te, sei al sicuro".
🍁Privilegiate il gioco: Sotto i 5-6 anni, scegliete costumi divertenti, creativi o legati ai loro eroi, piuttosto che mostri e sangue.
Halloween può essere una splendida festa di creatività e condivisione. Troviamo il giusto equilibrio per renderla tale per tutta la famiglia.
Come vivete Halloween con i vostri figli?🎃 Parliamone nei commenti!