02/04/2026
Devastati. Ecco come ci si sente dopo un ab**to spontaneo. Non ci si da pace...e come si potrebbe?
Un susseguirsi di pensieri travolgono la mente, alla ricerca del colpevole o della possibile disattenzione che ha portato a questo evento.
Nel mentre il corpo combatte contro se stesso percependosi come traditore per non esser stato in grado di accogliere e difendere un corpicino non ancora in grado di farlo da sé.
I giorni successivi, e anche i mesi successivi è difficile rapportarsi con il mondo esterno, la voglia di ritirarsi tra sé può prendere il sopravvento: come biasimare un simile atteggiamento se tante delle risposte che si susseguono non fanno che minimizzare l accaduto?
"Ci riproverete", "Capita più spesso di quanto immagini"; "Il suo utero si sta preparando"
E mentre nascondi agli altri, ma anche a te stessa, le preoccupazioni a cui sai per certo non verrà dato il giusto peso, la tua attenzione si concentra su ogni minimo segnale del tuo corpo e non lascia spazio alla spontaneità.
Ormai nulla può essere lasciato al caso.
Questo dolore è legittimo e va difeso in uno spazio sacro in grado di accoglierlo e comprenderlo, in cui far emergere una nuova luce.
Non sparirà con il tempo, anzi. Quella data resterà indelebile, e così anche il ricordo di quella vita, accompagnate da quel coraggio che è proprio di chi ha dovuto affrontare qualcosa di molto più grande.