03/10/2025
Oltre ai rimedi naturali anche l’osteopatia può essere un valido approccio per sostenere la salute dei nostri occhi.
✅ Come alcune discipline e la respirazione, anch’essa influenza il Sistema Nervoso Autonomo e a sua volta i vasi sanguigni.
Ma non si ferma qui! “L’arteria è suprema” e l’approccio osteopatico:
✅ va a liberare le aree in cui il flusso sanguigno è ridotto a causa di una compressione
✅ aiuta e sostiene il drenaggio dei liquidi affinché si possa ripristinare un corretto apporto sanguigno.
LA CIRCOLAZIONE: LA CHIAVE DELLA NOSTRA VISTA
Sapevi che una delle minacce più grandi per la salute dei nostri occhi non è solo l’invecchiamento, la genetica o l’uso prolungato di dispositivi elettronici… ma la cattiva circolazione?
Gli occhi sono organi incredibilmente esigenti, consumano più ossigeno e nutrienti, grammo per grammo, di quasi qualsiasi altra parte del corpo. Non c’è muscolo, tessuto o organo che lavori in modo così costante e raffinato. Per questo hanno bisogno di un apporto continuo, preciso e ricco di sangue ossigenato.
E qui arriva il problema... quando la circolazione rallenta, anche solo di poco, gli occhi sono tra i primi a soffrire.
Molti disturbi visivi comuni, che oggi vengono trattati con occhiali, colliri o chirurgia, hanno in realtà una radice più profonda, l’insufficiente ossigenazione o il microcircolo che non riesce più a nutrire le delicate strutture oculari.
Perché gli occhi sono così vulnerabili?
Per capire il legame tra vista e circolazione dobbiamo entrare un attimo nell’anatomia e nella fisiologia degli occhi.
La retina, lo strato di tessuto fotosensibile che trasforma la luce in segnali elettrici, è tra i tessuti più “affamati” di ossigeno dell’intero corpo umano.
Il nervo ottico, che trasporta queste informazioni al cervello, è estremamente sensibile a variazioni di flusso sanguigno, basta poco per danneggiare in modo irreversibile le fibre nervose.
Il cristallino e la cornea dipendono da un delicato equilibrio di liquidi e nutrienti che arrivano proprio attraverso il sangue.
In parole semplici... se il sangue non arriva bene, la vista comincia a calare.
E questo non è un processo improvviso, spesso inizia in modo subdolo, silenzioso, senza sintomi chiari. La persona si accorge solo quando è “troppo tardi”... vista appannata, difficoltà a leggere, fastidio alla luce, perdita di nitidezza.
Cosa succede quando la circolazione rallenta?
Il microcircolo oculare può risentire anche di alterazioni minime, perché i capillari della retina e del nervo ottico sono tra i più sottili e delicati del corpo. Ecco cosa accade:
- Visione offuscata o doppia: i tessuti non ricevono abbastanza ossigeno e “funzionano al rallentatore”.
- Occhi secchi e irritati: meno sangue significa meno nutrienti per mantenere l’idratazione naturale della superficie oculare.
- Cataratta: il cristallino, privo di ossigenazione ottimale, accumula danni ossidativi e si opacizza.
- Degenerazione maculare: l’area centrale della retina, la più ricca di coni responsabili della visione dettagliata, diventa fragile e perde funzione.
- GIaucoma: l’aumento della pressione intraoculare è spesso legato a un drenaggio inefficiente, ma dietro c’è sempre un problema di microcircolo che indebolisce il nervo ottico.
E, nei casi più gravi, perdita permanente della vista.
La medicina tradizionale ha compiuto enormi progressi nella cura degli occhi, occhiali, lenti, colliri, laser, interventi chirurgici di precisione… Tutto questo è prezioso, ma resta un approccio sintomatico.
Tratta il risultato finale (ad esempio, la cataratta opacizzata) ma raramente si chiede perché quella struttura si sia ammalata.
La domanda che dovremmo porci è... cosa accade al sangue che nutre i nostri occhi?
Se la causa principale è la scarsa ossigenazione, allora non basteranno colliri o laser. Bisogna migliorare il flusso sanguigno, rafforzare i capillari, ridurre l’infiammazione e nutrire i tessuti oculari dall’interno.
Una cosa che spesso dimentichiamo è che la vista è uno specchio della salute generale.
Infatti, i cambiamenti della vista possono essere campanelli d’allarme precoci per condizioni molto più serie:
- Un restringimento dei vasi retinici può indicare ipertensione.
- Microemorragie oculari possono segnalare diabete non controllato.
- Alterazioni della retina possono anticipare il rischio di lctus o demenza.
Gli occhi sono come finestre aperte sul nostro sistema circolatorio, quello che accade lì dentro ci parla dello stato di tutto l’organismo.
Ma cosa peggiora la circolazione oculare? Molti fattori quotidiani minano la salute dei nostri occhi senza che ce ne rendiamo conto:
- Sedentarietà: stare fermi troppo a lungo riduce il ritorno venoso e rallenta il flusso sanguigno.
- Dieta infiammatoria: zuccheri, grassi trans, farine raffinate aumentano viscosità del sangue e stress ossidativo.
- Fumo e alcol: nemici dichiarati dei capillari.
- Ipertensione e colesterolo alto: irrigidiscono le arterie, riducendo l’apporto di ossigeno.
- Uso prolungato di schermi: non danneggiano solo per lo “sforzo visivo”, ma perché riducono l’ammiccamento, favoriscono la secchezza e aumentano lo stress ossidativo.
La buona notizia è che ci sono moltissimi strumenti naturali per migliorare la circolazione e proteggere la vista. Alcuni sono semplici cambiamenti nello stile di vita, altri riguardano nutrienti specifici.
1. Muovere il corpo per muovere il sangue
Anche pochi minuti di attività fisica regolare migliorano il microcircolo. Camminare, fare stretching, yoga o esercizi oculari non servono solo a “rilassare gli occhi”, ma a pompare più ossigeno verso la retina.
2. Idratazione costante
Il sangue più è denso, più fa fatica a scorrere nei capillari. Bere acqua in modo regolare mantiene la fluidità ematica e riduce il rischio di microcoaguli.
3. Alimentazione mirata
- Antiossidanti (mirtilli, ribes nero, melograno): proteggono la retina dai radicali liberi.
- Omega-3 (semi di lino, pesce azzurro): fluidificano il sangue e riducono l’infiammazione.
- Luteina e zeaxantina (verdure a foglia verde, cavoli, spinaci): veri “occhiali naturali” che proteggono la macula.
- Vitamina C ed E: sostengono i capillari e il collagene oculare.
- Magnesio: favorisce il rilassamento dei vasi e migliora la perfusione.
4. Esercizi di rilassamento oculare
Prendere pause durante il lavoro al computer, chiudere gli occhi per 20 secondi, guardare lontano, massaggiare delicatamente la zona perioculare... semplici gesti che stimolano il flusso sanguigno.
5. Respirazione profonda
Molti hanno una respirazione superficiale. Portare ossigeno ai polmoni significa portarlo anche agli occhi, pratiche di respirazione lenta, diaframmatica o di meditazione aumentano l’ossigenazione tessutale.
6. Rimedi naturali mirati
- Ginkgo biloba: migliora la microcircolazione oculare e cerebrale.
- Mirtillo nero (Vaccinium myrtillus): noto da decenni come amico della vista.
- Curcumina: riduce infiammazione e ossidazione nei capillari.
- Coenzima Q10: sostiene le cellule retiniche e il nervo ottico.
- Astaxantina: sostiene il microcircolo migliorando l’apporto di ossigeno e nutrienti
- Luteina e zeaxantina: Se non hai un giusto apporto alimentare puoi integrare
Un aspetto poco considerato è il ruolo dello stress cronico. La tensione costante attiva il sistema simpatico, restringe i vasi sanguigni e limita il flusso agli organi periferici, occhi inclusi.
La conseguenza? Occhi sempre stanchi, palpebre pesanti, visione disturbata.
Integrare pratiche di rilassamento, meditazione, musica, tecniche di coerenza cuore-cervello, può fare la differenza non solo per la mente, ma anche per la circolazione oculare.
Un ultimo punto fondamentale... gli occhi non sono isolati. Sono letteralmente un’estensione del cervello.
Questo significa che tutto ciò che sostiene la salute cerebrale, movimento, sonno profondo, nutrizione antinfiammatoria, gestione dello stress, protegge anche la vista.
Non a caso, chi ha problemi di memoria o declino cognitivo presenta spesso alterazioni retiniche. E viceversa, chi protegge gli occhi rallenta anche l’invecchiamento cerebrale.
La vista non si perde all’improvviso, spesso è il risultato di anni in cui i nostri occhi hanno ricevuto meno ossigeno di quanto serviva.
La medicina convenzionale offre strumenti importanti per “riparare” i danni, ma se vogliamo davvero proteggere gli occhi, dobbiamo andare oltre... migliorare la circolazione, nutrire il microcircolo, dare respiro e ossigeno a quei tessuti che vivono di luce.
Ricorda, occhi sani significano sangue sano. E prendersi cura della circolazione non serve solo per vedere meglio, ma anche per prevenire malattie cardiovascolari, neurologiche e sistemiche.
XO - Patrizia Coffaro