Fisioterapista Osteopata Elisa Maracci

Fisioterapista Osteopata Elisa Maracci Osteopatia Ancona. Stretching Globale Attivo SGA

Oltre ai rimedi naturali anche l’osteopatia può essere un valido approccio per sostenere la salute dei nostri occhi.✅ Co...
03/10/2025

Oltre ai rimedi naturali anche l’osteopatia può essere un valido approccio per sostenere la salute dei nostri occhi.

✅ Come alcune discipline e la respirazione, anch’essa influenza il Sistema Nervoso Autonomo e a sua volta i vasi sanguigni.

Ma non si ferma qui! “L’arteria è suprema” e l’approccio osteopatico:

✅ va a liberare le aree in cui il flusso sanguigno è ridotto a causa di una compressione

✅ aiuta e sostiene il drenaggio dei liquidi affinché si possa ripristinare un corretto apporto sanguigno.

LA CIRCOLAZIONE: LA CHIAVE DELLA NOSTRA VISTA

Sapevi che una delle minacce più grandi per la salute dei nostri occhi non è solo l’invecchiamento, la genetica o l’uso prolungato di dispositivi elettronici… ma la cattiva circolazione?

Gli occhi sono organi incredibilmente esigenti, consumano più ossigeno e nutrienti, grammo per grammo, di quasi qualsiasi altra parte del corpo. Non c’è muscolo, tessuto o organo che lavori in modo così costante e raffinato. Per questo hanno bisogno di un apporto continuo, preciso e ricco di sangue ossigenato.

E qui arriva il problema... quando la circolazione rallenta, anche solo di poco, gli occhi sono tra i primi a soffrire.

Molti disturbi visivi comuni, che oggi vengono trattati con occhiali, colliri o chirurgia, hanno in realtà una radice più profonda, l’insufficiente ossigenazione o il microcircolo che non riesce più a nutrire le delicate strutture oculari.

Perché gli occhi sono così vulnerabili?

Per capire il legame tra vista e circolazione dobbiamo entrare un attimo nell’anatomia e nella fisiologia degli occhi.

La retina, lo strato di tessuto fotosensibile che trasforma la luce in segnali elettrici, è tra i tessuti più “affamati” di ossigeno dell’intero corpo umano.

Il nervo ottico, che trasporta queste informazioni al cervello, è estremamente sensibile a variazioni di flusso sanguigno, basta poco per danneggiare in modo irreversibile le fibre nervose.

Il cristallino e la cornea dipendono da un delicato equilibrio di liquidi e nutrienti che arrivano proprio attraverso il sangue.

In parole semplici... se il sangue non arriva bene, la vista comincia a calare.

E questo non è un processo improvviso, spesso inizia in modo subdolo, silenzioso, senza sintomi chiari. La persona si accorge solo quando è “troppo tardi”... vista appannata, difficoltà a leggere, fastidio alla luce, perdita di nitidezza.

Cosa succede quando la circolazione rallenta?

Il microcircolo oculare può risentire anche di alterazioni minime, perché i capillari della retina e del nervo ottico sono tra i più sottili e delicati del corpo. Ecco cosa accade:

- Visione offuscata o doppia: i tessuti non ricevono abbastanza ossigeno e “funzionano al rallentatore”.

- Occhi secchi e irritati: meno sangue significa meno nutrienti per mantenere l’idratazione naturale della superficie oculare.

- Cataratta: il cristallino, privo di ossigenazione ottimale, accumula danni ossidativi e si opacizza.

- Degenerazione maculare: l’area centrale della retina, la più ricca di coni responsabili della visione dettagliata, diventa fragile e perde funzione.

- GIaucoma: l’aumento della pressione intraoculare è spesso legato a un drenaggio inefficiente, ma dietro c’è sempre un problema di microcircolo che indebolisce il nervo ottico.

E, nei casi più gravi, perdita permanente della vista.

La medicina tradizionale ha compiuto enormi progressi nella cura degli occhi, occhiali, lenti, colliri, laser, interventi chirurgici di precisione… Tutto questo è prezioso, ma resta un approccio sintomatico.

Tratta il risultato finale (ad esempio, la cataratta opacizzata) ma raramente si chiede perché quella struttura si sia ammalata.

La domanda che dovremmo porci è... cosa accade al sangue che nutre i nostri occhi?

Se la causa principale è la scarsa ossigenazione, allora non basteranno colliri o laser. Bisogna migliorare il flusso sanguigno, rafforzare i capillari, ridurre l’infiammazione e nutrire i tessuti oculari dall’interno.

Una cosa che spesso dimentichiamo è che la vista è uno specchio della salute generale.

Infatti, i cambiamenti della vista possono essere campanelli d’allarme precoci per condizioni molto più serie:

- Un restringimento dei vasi retinici può indicare ipertensione.

- Microemorragie oculari possono segnalare diabete non controllato.

- Alterazioni della retina possono anticipare il rischio di lctus o demenza.

Gli occhi sono come finestre aperte sul nostro sistema circolatorio, quello che accade lì dentro ci parla dello stato di tutto l’organismo.

Ma cosa peggiora la circolazione oculare? Molti fattori quotidiani minano la salute dei nostri occhi senza che ce ne rendiamo conto:

- Sedentarietà: stare fermi troppo a lungo riduce il ritorno venoso e rallenta il flusso sanguigno.

- Dieta infiammatoria: zuccheri, grassi trans, farine raffinate aumentano viscosità del sangue e stress ossidativo.

- Fumo e alcol: nemici dichiarati dei capillari.

- Ipertensione e colesterolo alto: irrigidiscono le arterie, riducendo l’apporto di ossigeno.

- Uso prolungato di schermi: non danneggiano solo per lo “sforzo visivo”, ma perché riducono l’ammiccamento, favoriscono la secchezza e aumentano lo stress ossidativo.

La buona notizia è che ci sono moltissimi strumenti naturali per migliorare la circolazione e proteggere la vista. Alcuni sono semplici cambiamenti nello stile di vita, altri riguardano nutrienti specifici.

1. Muovere il corpo per muovere il sangue

Anche pochi minuti di attività fisica regolare migliorano il microcircolo. Camminare, fare stretching, yoga o esercizi oculari non servono solo a “rilassare gli occhi”, ma a pompare più ossigeno verso la retina.

2. Idratazione costante

Il sangue più è denso, più fa fatica a scorrere nei capillari. Bere acqua in modo regolare mantiene la fluidità ematica e riduce il rischio di microcoaguli.

3. Alimentazione mirata

- Antiossidanti (mirtilli, ribes nero, melograno): proteggono la retina dai radicali liberi.

- Omega-3 (semi di lino, pesce azzurro): fluidificano il sangue e riducono l’infiammazione.

- Luteina e zeaxantina (verdure a foglia verde, cavoli, spinaci): veri “occhiali naturali” che proteggono la macula.

- Vitamina C ed E: sostengono i capillari e il collagene oculare.

- Magnesio: favorisce il rilassamento dei vasi e migliora la perfusione.

4. Esercizi di rilassamento oculare

Prendere pause durante il lavoro al computer, chiudere gli occhi per 20 secondi, guardare lontano, massaggiare delicatamente la zona perioculare... semplici gesti che stimolano il flusso sanguigno.

5. Respirazione profonda

Molti hanno una respirazione superficiale. Portare ossigeno ai polmoni significa portarlo anche agli occhi, pratiche di respirazione lenta, diaframmatica o di meditazione aumentano l’ossigenazione tessutale.

6. Rimedi naturali mirati

- Ginkgo biloba: migliora la microcircolazione oculare e cerebrale.

- Mirtillo nero (Vaccinium myrtillus): noto da decenni come amico della vista.

- Curcumina: riduce infiammazione e ossidazione nei capillari.

- Coenzima Q10: sostiene le cellule retiniche e il nervo ottico.

- Astaxantina: sostiene il microcircolo migliorando l’apporto di ossigeno e nutrienti

- Luteina e zeaxantina: Se non hai un giusto apporto alimentare puoi integrare

Un aspetto poco considerato è il ruolo dello stress cronico. La tensione costante attiva il sistema simpatico, restringe i vasi sanguigni e limita il flusso agli organi periferici, occhi inclusi.

La conseguenza? Occhi sempre stanchi, palpebre pesanti, visione disturbata.

Integrare pratiche di rilassamento, meditazione, musica, tecniche di coerenza cuore-cervello, può fare la differenza non solo per la mente, ma anche per la circolazione oculare.

Un ultimo punto fondamentale... gli occhi non sono isolati. Sono letteralmente un’estensione del cervello.

Questo significa che tutto ciò che sostiene la salute cerebrale, movimento, sonno profondo, nutrizione antinfiammatoria, gestione dello stress, protegge anche la vista.

Non a caso, chi ha problemi di memoria o declino cognitivo presenta spesso alterazioni retiniche. E viceversa, chi protegge gli occhi rallenta anche l’invecchiamento cerebrale.

La vista non si perde all’improvviso, spesso è il risultato di anni in cui i nostri occhi hanno ricevuto meno ossigeno di quanto serviva.

La medicina convenzionale offre strumenti importanti per “riparare” i danni, ma se vogliamo davvero proteggere gli occhi, dobbiamo andare oltre... migliorare la circolazione, nutrire il microcircolo, dare respiro e ossigeno a quei tessuti che vivono di luce.

Ricorda, occhi sani significano sangue sano. E prendersi cura della circolazione non serve solo per vedere meglio, ma anche per prevenire malattie cardiovascolari, neurologiche e sistemiche.

XO - Patrizia Coffaro

05/02/2025

PARACETAMOLO?
UN RISCHIO TACIUTO.
Per la seconda settimana di seguito ricevo questo articolo del Fatto Quotidiano in cui si riconosce - PER L'ENNESIMA VOLTA - che il PARACETAMOLO come OGNI FARMACO ha effetti collaterali a volte devastanti.
E il suo abuso è causa di intossicazioni tali che causa oltre il 50% di tutte le insufficienze epatiche acute negli USA e nei paesi sviluppati.
L'insufficienza epatica acuta è una condizione che deve essere trattata d'urgenza e che può essere fatale, o richiedere un trapianto di fegato.
L'intossicazione da PARACETAMOLO, in era "pre-covid" era l'indicazione n.1 al trapianto.
E chi ha "promosso" il protocollo di "vigile attesa e PARACETAMOLO" escludendo altre integrazioni vitaminici o farmacologiche .. questo lo sapeva.
Pupi approfondire qui👇
https://www.cghjournal.org/article/S1542-3565(17)31415-5/fulltext
Ri-corda: la febbre HA UNA FUNZIONE DI DIFESA contro i virus e attiva il sistema immunitario.
E il PARACETAMOLO è il meno attivo tra gli antidolorifici.
Sono cose che devi sapere SE la tua salute vale, NO?

I miei primi passi nell’ambito della fisioterapia li ho mossi con ciò che lui, E.P. Souchard, ha fondato e fatto progred...
19/10/2024

I miei primi passi nell’ambito della fisioterapia li ho mossi con ciò che lui, E.P. Souchard, ha fondato e fatto progredire e ancora oggi, nonostante la mia crescita professionale, mi ritrovo innegabilmente a utilizzare le conoscenze che ci ha trasmesso e a gioirne dei risultati. Difficile retrocedere dalla sacra Globalità.
Il suo “dialogo” con il corpo del paziente durante i suoi trattamenti è sempre stato qualcosa di magico, è proprio vero!
I ringraziamenti e la riconoscenza nei suoi confronti resteranno eterni.

Questa mattina è mancato a tutti noi Philippe Souchard.
Lui ci mancherà veramente molto e questa affermazione, possiamo garantire, non è retorica perché per lui, noi della squadra italiana RPG nutrivamo stima, rispetto, affetto e questi sentimenti non verranno mai meno.
Ci mancherà il suo entusiasmo, la sua voglia di progredire sempre e di non fermarsi abbandonandosi all’autocompiacimento.
Ci mancheranno le sue sedute di fisioterapia e i suoi “miracoli”.
Ci mancheranno i suoi risultati con le scoliosi, con cambiamenti posturali clamorosi e sentire lui che si scherniva dicendo: “un risultato onesto”.
Noi come fisioterapisti dobbiamo a Philippe Souchard la crescita della nostra professione perché Philippe Souchard con il suo metodo ha contribuito alla crescita di tutta la fisioterapia.
Addio Philippe sarai sempre nei nostri cuori

16/08/2024

Pagina di gratuita divulgazione medica e scientifica, gestita da un "medico delle panze" siculo :)

Nel pieno dell’avventura… avanti si vada!
13/06/2024

Nel pieno dell’avventura… avanti si vada!

Regali tra colleghe 😍
31/05/2024

Regali tra colleghe 😍

13/11/2023

LA SPIEGAZIONE AI TUOI DOLORI DI SCHIENA E' NELLA PANCIA.
Caro Diario,
Riprendo a vergare le tue pagine dopo tanto tempo.
Posso quasi dire che mi è mancato solcare queste pagine con la penna e sentire che posso affidare a te pensieri riflessioni e dubbi...
È così terapeutica la 😃
Stasera voglio parlarti del perchè la medicina integrata, quella che si basa sull'equipe multidisciplinare, come nella gestione delle malattie gastrointestinali funzionali, in cui ricadono sia la sindrome del "colon (intestino, prego!) irritabile" che la funzionale (la sindrome che, a livello di sintomi si manifesta con , e l' ).
Dalla creazione dei Criteri di Roma [LINK 1] VIENE APPLICATO IL MODELLO BIOPSICOSOCIALE [LINK 2]. Secondo cui la gestione di una "persona" che chiede aiuto DEVE AFFRONTARE comportamenti, cognizioni e convinzioni - anche quelle di dozzine di "sanitari" che ti dicono che hai il "colon (intestino prego!) irritabile".
E sbagliano.
L'approccio ottimale prevede una VALUTAZIONE OLISTICA a partire da un'anamnesi dettagliata.
E' importante chiedere informazioni su DIETA e STILE DI VITA poichè ci indirizza verso la "gestione".
Ciò significa essere EMPATICI evitare il "gergo tecnico", essere onesti e AMMETTERE SE NON CONOSCI LE RISPOSTE
E richiede molto più tempo dei 10 minuti della maggiorparte degli "specialisti".
La medicina integrata di avvale anche di ed nell'ottica della squadra multidisciplinare.
Ed è davvero triste che vi siano specialisti che "presumono" di batsare a se stessi... e ai propri (piccoli?) pazienti.
Ma mancano di fantasia.
E non collegano intestino e struttura.
Immaginalo un grande BUS.
Sceglilo del colore che più ti piace; personalizzalo.
E mentre lo vedi, immagina meccanismi semplici - come ingranaggi, pulegge, fascette di gomma - connettersi tra loro e connettere tra loro sistemi complessi: il motore, il sistemi di raffreddamento, il sistema di trasmissione, gli ammortizzatori ECCETERA.
L'immagine è grande, luminosa, ampia al punto che ti permette di comprendere che tutto è coordinato e funziona come un orologio svizzero.
E PROPRIO come un orologio svizzero, basta un granello di sabbia tra gli ingranaggi per "bloccarlo".
Certo, ci vuole tempo... e il modo in cui si sviluppa il "blocco" dipende da DOVE ESATTAMENTE si è incastrato quel granello di sabbia.
Ma prima o POI, quel piccolo granello di sabbia ha il potere di "bloccare" il funzionamento dell'INTERO orologio.
Adesso, immagina il tuo corpo proprio come un sistema fatto da ingranaggi o pulegge o fascette di gomma connesse tra loro ..... che a loro volta inter-connettono sistemi complessi come:
- il motore (il cuore),
- il sistemi di raffreddamento (vene, arterie, strutture linfatiche... ),
- il sistema di trasmissione (legamenti, nervi...),
- gli ammortizzatori (la struttura ossea) ...
- ... e l'intestino.
Te lo immagini?
L'intestino è irrorato da un sistema circolatorio (vene, arterie, strutture linfatiche) ed è raggiunto da un sistema nervoso che passa ALL'INTERNO DEL SISTEMA DI "SOSPENSIONE" (le fasce).
CHE legano (sospendolo) L'INTESTINO alla SCHIENA.
Una parte dell'intestino è proprio appiccicato alla parete muscolare posteriore, un'altra parte è semplicemente sospesa alla parete muscolare posteriore.
Visceri, ossa, muscoli... proprio come in un orologio Svizzero... dove un granello di sabbia è capace di bloccare l'intero sistema, ricordi?
E i tempi e i modi con cui si sviluppa un "blocco" dipende da DOVE ESATTAMENTE quel granello di sabbia ha messo in crisi le fasce e gli organi.
Ma prima o poi, quel granello di sabbia ha il potere di "bloccare" il sistema.
Per questo, pochi hanno dubbi che i "dolori della schiena" originano dalla "tensione" delle strutture addominali.
E quello che mangi e le condizioni del tuo intestino sono la cause che determinano la "tensione" delle strutture addominali.
Così come lo sono le cadute che hai subito ... o le aderenze degli interventi chirurgici.
Che poi mettono in tensione (dolore...) le strutture osse e muscolari...
Af-fidarsi a chi ha "OCCHI PER VEDERE" questa connessione significa evitare di vedersi prescritta l'ennesima goccina/pillolina/punturina/suppostina per zittire il dolore, il fastidio.
Azione di zittimento del sintomo senza essere (almeno) incuriositi da quali sono le cause.
Per sanarle.
Chiariamoci.
Zittire il dolore e lenire un sintomo che mette a rischio la vita del paziente o la sua qualità di vita - IN FASE ACUTA - È IL PRIMO DOVERE DEL MEDICO.
Ma il SECONDO DOVERE è occuparsi di CERCARE E CURARE La causa.
Perchè l'unica strategia vincente su una patologia - nel medio e lungo termine - è di "intervenire a spegnere la causa".
E riportarti a quella "capacità di essere internamente in equilibrio" che il Padre chiamava VIS MEDICATRIX NATURAE.
Dovrei ringraziare gli amici che in questo percorso mi hanno sostenuto nello sviluppare questa visione ma sono tantissimi e dopo 11 ore di ambulatorio ... propriò non ce la faccio.
Caro diario, grazie per raccogliere i miei pensieri.
Ti chiudo e ti ripongo.
Ti riaprirò domani, spero.
Perché anche la mia salute vale 🙂

LINK di approfondimento:
LINK 1: Novità a Roma IV - https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5383110/
LINK 2: IL MODELLO BIO PSICO SOCIALE ?? https://it.wikipedia.org/wiki/Modello_biopsicosociale
-lhttps://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33049221/
LINK 3: COS'E' la Gestione dei disturbi gastrointestinali funzionali (in UK)?
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7850201/

Indirizzo

Via Appennini 99/B
Ancona
60131

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 14:00
Mercoledì 14:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 14:00
Venerdì 14:00 - 20:00

Telefono

+393284686659

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FORMAZIONE E PROFESSIONE

Laureata in fisioterapia nel 2006 entra subito nel vivo della sua professione lavorando presso Centri di fisioterapia convenzionati, squadre di Pallavolo di serie A2 e presso il servizio ASUR di Assistenza Domiciliare Integrata. Sin dal 2007 inizia la formazione in Rieducazione Posturale Globale cha arricchisce nel corso degli anni, raggiungendo inoltre, nel 2012, un titolo di Master di I livello sui Disordini Muscoloscheletrici (Università di Genova). Nel 2011 il suo studio professionale prende forma e con esso anche le attività in piccolo gruppo di ginnastica terapeutica: dolce e per la schiena. Per riprendere il filo della “globalità” ed ampliarlo, nel 2015 si iscrive al Collegio Italiano di Osteopatia dove prosegue ancora oggi il suo percorso formativo.


  • Laurea in Fisioterapia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche.

  • Formazione in “Rieducazione Posturale Globale” secondo E.P. Souchard (RPG): Stretching Globale Attivo (SGA), Formazione Base, Formazione Superiore in “Lesioni articolari”, “Patologie cervicali”, “Scoliosi”, “Cranio-cervicale: patologie dell’apparato oculomotore”, “La RPG nel pre e post parto”, “Integrazione somatosensoriale dei risultati in RPG” e “Trattamento viscerale in RPG”.

  • Master di I livello in “Riabilitazione dei disordini Muscolo-scheletrici” presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Genova.