04/07/2015
Favola: Letta in ricordo di un Angelo ai bimbi di scuola materna, spiegare la sua vita e come è andato via con le parole a loro vicino.
Un giorno un Angelo disse al Signore: - Signore, voglio anch’io una mamma, essere abbracciato, baciato ed amato come solo una mamma può fare. -
Il Signore si guardò attorno e disse: - Ho la persona giusta per te, è un po’ pazza, ha mille difetti, dovrai avere molta pazienza con lei, ma ti vorrà un bene Immenso come vuoi tu, c’è una condizione: resterai con lei solo per poco tempo, tu sei l’Angelo più bello che ho al mio fianco e non puoi rimanere con Lei.-
L’Angelo rispose: - Sia fatta la Tua volontà! -
Il ventitré ottobre millenovecentonovantasette, nacque in questa dimensione terrena l'Angelo dando a quella mamma scelta per lui ,un po’ pazza con tanti difetti, la gioia più grande.
Emozione questa che in poco tempo si trasformò in tristezza alla notizia che il suo bambino sarebbe rimasto con lei solo per poco tempo perché aveva un impegno più importante: Tornare nella Luce del Signore suo Padre.
Quella mamma allora si rimboccò le maniche e sperò che il suo Amore Grande potesse fermare con lei quell’Angelo caduto dal cielo.
L'angelo per poter incontrare sua madre terrena, aveva accettato una crudele condizione: durante il suo soggiorno sulla terra non avrebbe camminato, parlato, sentito, tutto ciò lo avrebbe fatto attraverso lei e tutte le persone che gli sono state vicino.
A tutte queste persone, l'Angelo ha lasciato un po’ di se ed ha insegnato ad amare incondizionatamente.
Il 13 settembre duemilaotto, il compito dellìAngelo su questa terra è cessato ed è tornato nella “Luce del Signore” dove canta, balla, respira a pieni polmoni.
Ora ha un compito più importante, proteggere tutte le persone che lo hanno Amato.
La mamma ringrazia il Signore di questo dono e privilegio, sperando tanto che sia stata all’Altezza di questo Angelo Divino caduto dal cielo.
Ti amo tanto ,la mamma.