20/04/2022
Bonding: un legame per la vita
Indica quel legame profondo che si stabilisce a poche ore dal parto tra madre e figlio, e che permette alla donna di allattare, cullare, giocare con il proprio bambino, ma anche di proteggerlo, non trascurarlo, non abbandonarlo.
Si dice che il bonding permetta di utilizzare istinti nascosti sfruttando un “periodo sensibile”, che favorisce la nascita di una grande capacità comunicativa, quella stessa capacità che consente alle madri di rispondere efficacemente alle necessità del proprio bambino.
Come tutti i processi umani, anche il bonding è un processo complesso e articolato, ricco di variabili, condizionato dall’ambiente, dalle caratteristiche personali, dal tipo di parto, dallo stato di salute della mamma o del bambino.
Come favorire il bonding?
Gli studi hanno dimostrato come esista la possibilità di influire su questo processo, sia favorendolo sia ostacolandolo. Il mezzo più semplice ed efficace per creare un legame stabile e positivo tra i genitori e il figlio è quello di mettere il neonato nelle braccia della mamma, in contatto pelle-pelle nelle due ore successive al parto, senza attuare nessuna separazione se il loro stato di salute lo permette.
È stato studiato che nei primi 60-90 minuti dopo la nascita, il neonato si trova nello stato di veglia tranquilla nel quale apre gli occhi, guarda i genitori, ascolta la loro voce e cerca da solo il seno della mamma. In questa fase il bambino è molto attento e percepisce ciò che lo circonda: in questo momento avviene il suo primo, importantissimo contatto col mondo. Bisognerebbe evitare che queste prime percezioni avvengano attraverso persone estranee, in luoghi diversi dal corpo della mamma, dalla sua voce e dal suo odore.
Dopo circa due ore dal parto il neonato passa in uno stadio di sonnolenza o di vero e proprio sonno, recupera le forze e le sue capacità percettive si riducono fin quasi ad annullarsi. Questo è il momento per portarlo al nido e sottoporlo alle routine assistenziali senza temere di disturbarlo: il bonding è iniziato e nulla può fermarlo.