Loto Bianco - massaggi Ayurveda e olistici

Loto Bianco - massaggi Ayurveda e olistici Questi articoli NON sostituiscono il parere di un medico, cui bisogna sempre rivolgersi in caso di necessità e sono a scopo puramente informativo.

Papilloma virus     Secondo l'Ayurveda, il papilloma virus (HPV) è associato a uno squilibrio dei dosha, in particolare ...
20/12/2025

Papilloma virus

Secondo l'Ayurveda, il papilloma virus (HPV) è associato a uno squilibrio dei dosha, in particolare di Kapha e Pitta.
Kapha: il dosha responsabile della struttura e della stabilità del corpo. Quando Kapha è in squilibrio, può portare a una proliferazione cellulare anomala, che è un fattore di rischio per lo sviluppo di tumori, compreso il cancro del collo dell'utero associato all'HPV.
Pitta: il dosha responsabile della trasformazione e della regolazione del metabolismo. Quando Pitta è in squilibrio, può portare a un'infiammazione cronica e a una risposta immunitaria indebolita, che può favorire la persistenza dell'infezione da HPV.
Lo squilibrio di Kapha e Pitta può essere causato da fattori come: una dieta ricca di cibi pesanti e grassi, uno stile di vita sedentario, stress e ansia cronici, mancanza di esercizio fisico regolare, squilibri ormonali.
Per ripristinare l'equilibrio dei dosha e gestire l'HPV, l'Ayurveda consiglia di adottare una dieta equilibrata, uno stile di vita sano e di praticare tecniche di rilassamento e di gestione dello stress.

Alimentazione
L'alimentazione è un aspetto fondamentale per gestire il papilloma virus (HPV).
Cibi consigliati: verdure a foglia verde (spinaci, kale, rucola), cavolo, broccoli e altre crucifere, frutta fresca e secca (mirtili, lamponi, noci), cereali integrali (riso integrale, quinoa, avena), legumi (lenticchie, ceci, fagioli), spezie immunostimolanti (curcuma, zenzero, pepe nero).
Cibi da limitare o evitare: zuccheri raffinati e dolci, latticini e prodotti caseari, cibi fritti e grassi saturi, alimenti processati e confezionati, bevande gassate e alcolici.
Consigli aggiuntivi:
- mangia il pasto più abbondante a pranzo, quando il fuoco digestivo (Agni) è più forte;
- cena leggera la sera, preferibilmente prima delle 19:00;
- bevi acqua tiepida o tè alle erbe durante il giorno.

Stile di vita
Lo stile di vita è un aspetto importante per gestire il papilloma virus (HPV).
Routine quotidiana:
- svegliati prima del sorgere del sole (intorno alle 5-6 del mattino);
- pratica una breve meditazione (5-10 minuti) per calmare la mente;
- fai yoga dolce (asana per la zona lombare e addominale) per stimolare il sistema immunitario;
- pratica pranayama (Nadi Shodhana o Kapalabhati) per calmare il sistema nervoso.

Attività fisica:
- evita allenamenti troppo intensi che possono aumentare Pitta e generare calore interno;
- fai movimenti moderati (yoga, camminata veloce, tai chi) 3-4 volte a settimana;
- pratica esercizi di respirazione e rilassamento per ridurre lo stress.

Sonno e riposo:
- dormi 7-8 ore per notte in una stanza buia e fresca;
- evita di utilizzare dispositivi elettronici prima di andare a letto;
- pratica tecniche di rilassamento per favorire il sonno.

Gestione dello stress:
- accetta il percorso di cura con compassione verso te stessa;
- evita la vergogna o l'ansia che possono peggiorare il quadro immunologico;
- pratica tecniche di rilassamento e meditazione per gestire lo stress.

Approccio mentale
L'approccio mentale è fondamentale per gestire il papilloma virus (HPV).
Accettazione e compassione:
- accetta la tua condizione con compassione e senza giudizi;
- riconosci che l'HPV è un segno di squilibrio e non una punizione.

Gestione dello stress e dell'ansia:
- identifica le fonti di stress e ansia nella tua vita;
- pratica tecniche di rilassamento come la meditazione, il pranayama e lo yoga;
- fai attività fisica regolare per ridurre lo stress e l'ansia.

Pensiero positivo e visualizzazione:
- pratica la visualizzazione positiva per immaginare un futuro sano e felice;
- ripeti affermazioni positive per rafforzare la tua fiducia e la tua autostima;
- focalizzati sulla tua salute e sul tuo benessere.

Supporto emotivo:
- circondati di persone che ti supportano e ti incoraggiano;
- parla con un terapeuta o un consulente se necessario;
- unisciti a un gruppo di supporto per condividere le tue esperienze e ricevere sostegno.

Integrazione con la medicina occidentale
L'integrazione con la medicina occidentale è fondamentale per gestire il papilloma virus (HPV) in modo efficace.
Collaborazione con il medico:
- informa il tuo medico di famiglia e il tuo ginecologo dell'approccio ayurvedico che stai seguendo;
- chiedi consiglio al tuo medico prima di iniziare qualsiasi trattamento ayurvedico;
- segui le indicazioni del tuo medico per quanto riguarda i trattamenti convenzionali.

Trattamenti convenzionali:
- continua a fare i controlli ginecologici regolari;
- segui le indicazioni del tuo medico per quanto riguarda i trattamenti per l'HPV.

Monitoraggio della salute:
- fai regolarmente esami del sangue e altri test per monitorare la tua salute;
- comunica al tuo medico qualsiasi cambiamento nei tuoi sintomi o nella tua salute.

Approccio integrato:
- considera l'approccio ayurvedico come un supporto alla medicina occidentale;
- integra i trattamenti ayurvedici con i trattamenti convenzionali.

Abbassare il colesterolo     Il disturbo doshico associato al colesterolo alto è tipicamente legato a un eccesso di Kaph...
19/12/2025

Abbassare il colesterolo

Il disturbo doshico associato al colesterolo alto è tipicamente legato a un eccesso di Kapha e Pitta dosha.
Kapha: l'eccesso di Kapha può portare a un aumento del colesterolo LDL e dei trigliceridi, a causa della sua natura pesante e oleosa.
Pitta: l'eccesso di Pitta può contribuire all'infiammazione e all'ossidazione del colesterolo, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari.

Cosa si può fare?
Prima di tutto si dovrebbero fare al meno 30 minuti di camminata veloce al giorno( aumenta HDL), dormire 7-8 ore a notte, consumare cereali integrali( avena, orzo, segale- abbassano LDL essendo ricchi di β- glucani che si legano ai acidi biliari), legumi, frutta secca, semi( fibre solubili e omega-3), pesce azzurro( omega-3), olio extravergine di oliva crudo, curcuma( inibisce la sintesi epatica del colesterolo- 1 cucchiaino al giorno), aglio( riduce LDL e migliora la circolazione sanguigna, 1-2 spicchi al giorno), zenzero( aumenta HDL ed è un antinfiammatorio).
Come tisane il tè verde, l’infuso di foglie di ca****fo.

Come preparare l’infuso di foglie di ca****fo?
Fai bollire 250 ml di acqua e versi in una tazza dove hai messo un cucchiaino di pianta secca, copri e lasci in infusione per 10 minuti. Filtri e bevi 3 volte al giorno mezz’ora prima di mangiare, circa 80 ml. La mattina, se tempo lo permette, dopo che hai preso la dose di infuso sdraiati sulla parte destra per 30 minuti.
Attenzione è amarissimo e non si deve mettere lo zucchero!
Inutile dire che si deve rinunciare a b***o, panna, formaggi interi, carne rossa grassa, salsicce, snack confezionati, margarina idrogenata, frutti di mare fritti, pane bianco, pasta bianca, dolci, bibite zuccherate, patatine, fritture, zucchero, etc.

Erbe ayurvediche
- Guggul (Commiphora mukul): inibisce la sintesi epatica del colesterolo e ha azione antiossidante .
- Arjuna (Terminalia arjuna): riduce l’assorbimento intestinale del colesterolo e sostiene il cuore .
- Curcuma (curcumina): abbassa il LDL e limita l’ossidazione delle lipoproteine .
- Aglio: diminuisce LDL e previene l’ossidazione .
- Triphala: combina Amalaki, Bibhitaki e Haritaki per migliorare la digestione e mantenere i livelli lipidici sani .
- Berberina (da Berberis): blocca l’assorbimento del colesterolo e favorisce il metabolismo lipidico .

Attenzione!!!
Se assumi farmaci, consulta il medico prima di prendere questi integratori.

Rimedi Naturali
- Il riso rosso fermentato contiene monacolina K, una sostanza che aiuta a ridurre il colesterolo.
- La lecitina di soia aiuta a ridurre l'assorbimento del colesterolo.
- Il ribes nero ha proprietà antiossidanti e aiuta a ridurre il colesterolo.
- L'olio di pesce e le alghe sono ricchi di acidi grassi omega-3, che aiutano a ridurre il colesterolo.

Muscolo zigomatico maggiore     Oggi è venerdì ed io vi do il benvenuto al undicesimo episodio di " La faccia nascosta" ...
19/12/2025

Muscolo zigomatico maggiore

Oggi è venerdì ed io vi do il benvenuto al undicesimo episodio di " La faccia nascosta" !

Lo zigomatico maggiore è un sottile muscolo facciale bilaterale che si estende diagonalmente dall'osso zigomatico (da cui il nome) all'angolo della bocca.

Origine ed inserzioni
Il muscolo zigomatico maggiore ha origine dalla superficie laterale dell'osso zigomatico, appena anteriormente alla sutura zigomatico temporale e lateralmente all'origine dello zigomatico minore. Si estende inferomedialmente sulla superficie laterale della mascella per inserirsi all'angolo della bocca. Questo punto di attacco si trova lateralmente rispetto allo zigomatico minore e medialmente rispetto ai muscoli risorio.
Qui, lo zigomatico maggiore si intreccia con altri muscoli che convergono verso l'angolo della bocca, formando una massa fibromuscolare densa e mobile chiamata modiolus. Non è del tutto chiaro quali muscoli si attacchino esattamente al modiolus, ma alcuni di quelli certi includono il depressore dell'angolo della bocca, il buccinatore, il risorio, lo zigomatico maggiore e i muscoli orbicolari della bocca.

Fornitura nervosa - rami buccale e zigomatico del nervo facciale.

Fornitura di sangue - arteria labiale superiore (arteria facciale).

Cosa fa?
L'azione principale del muscolo zigomatico maggiore è quella di ti**re l'angolo della bocca verso l'alto e lateralmente. In coordinamento con altri muscoli buccolabiali, facilita il parlare e crea espressioni facciali. Insieme al risorio, il zigomatico maggiore contribuisce alla risata, motivo per cui sono considerati i “muscoli del sorriso”. Questo integra i movimenti delle guance, delle labbra e del mento, permettendo varie espressioni facciali e la parola.

Esercizi
Metti un tappo di sughero o un oggetto di dimensioni simili tra i denti superiori e inferiori, il che aiuterà a mantenere la mandibola aperta. In questa posizione, porta gli angoli della bocca verso le orecchie.
Esegui 10 ripetizioni, poi togli il tappo dalla bocca, permettendo alla bocca di chiudersi e rilassarsi.
Ripeti l'esercizio una seconda volta.

Ci “ vediamo” venerdì prossimo!
Vi mando un abbraccio e vi aspetto!

L’insonnia     Dal punto di vista doshico, l'insonnia può essere causata da un squilibrio dei tre dosha: Vata, Pitta e K...
18/12/2025

L’insonnia

Dal punto di vista doshico, l'insonnia può essere causata da un squilibrio dei tre dosha: Vata, Pitta e Kapha.

Vata: l'insonnia Vata è caratterizzata da una mente agitata e un corpo iperattivo. Le persone con un dosha Vata dominante possono avere difficoltà a rilassarsi e a dormire a causa di: pensieri eccessivi e ansia, movimenti eccessivi durante il sonno, sensibilità al rumore e alla luce.

Pitta: l'insonnia Pitta è caratterizzata da una mente calda e un corpo iperattivo. Le persone con un dosha Pitta dominante possono avere difficoltà a dormire a causa di: rabbia e frustrazione, problemi di digestione e acidità, sensibilità al calore e alla luce.

Kapha: l'insonnia Kapha è caratterizzata da una mente lenta e un corpo pesante. Le persone con un dosha Kapha dominante possono avere difficoltà a svegliarsi e a iniziare la giornata a causa di: sonnolenza e pigrizia, problemi di respirazione e congestione, sensibilità al freddo e all'umidità.

Per trattare l'insonnia dal punto di vista doshico, è importante identificare il dosha dominante e utilizzare rimedi e strategie specifiche per bilanciarlo.

Vata: utilizzare erbe e oli essenziali calmanti come l'Ashwagandha e la lavanda, e praticare tecniche di rilassamento come lo yoga e la meditazione.

Pitta: utilizzare erbe e oli essenziali rinfrescanti come la menta e il sandalo, e praticare tecniche di rilassamento come la respirazione profonda e la visualizzazione.

Kapha: utilizzare erbe e oli essenziali stimolanti come il ginseng e il rosmarino, e praticare tecniche di stimolazione come l'esercizio fisico e la stimolazione sensoriale.

L'insonnia è un problema comune, ma l'Ayurveda offre molte soluzioni naturali per aiutarti a dormire meglio.

Rimedi naturali

Erbe adattogene
- Ashwagandha (Withania somnifera): è un'erba adattogena che aiuta a ridurre lo stress e l'ansia, favorendo il rilassamento e il sonno. Puoi prenderla sotto forma di tisana, capsule o polvere.
- Brahmi (Bacopa monnieri): è un'erba che aiuta a calmare la mente e a migliorare la memoria. Puoi prenderla sotto forma di tisana o capsule.

Oli Essenziali
- Olio di lavanda (Lavandula angustifolia): è un olio essenziale che aiuta a rilassare la mente e il corpo. Puoi aggiungerlo al bagno o utilizzare un diffusore per creare un'atmosfera rilassante.
- Olio di sesamo (Sesamum indicum): è un olio essenziale che aiuta a calmare la mente e a favorire il rilassamento. Puoi utilizzarlo per un massaggio o aggiungerlo al bagno.

Tisane
- Valeriana (Valeriana officinalis): è una pianta che aiuta a calmare la mente e a favorire il sonno. Puoi prenderla sotto forma di tisana o capsule.
- Passiflora (Passiflora incarnata): è una pianta che aiuta a calmare la mente e a favorire il rilassamento. Puoi prenderla sotto forma di tisana o capsule.

Consigli per un sonno migliore

- Dieta: evita cibi pesanti e difficili da digerire la sera, come ad esempio: cibi grassi e fritti, cibi piccanti, caffeina e alcol, zucchero e dolci.
- Routine: stabilisci una routine serale per aiutare il corpo a prepararsi per il sonno, come ad esempio: fare un bagno caldo, leggere un libro, ascoltare musica rilassante, praticare yoga o meditazione.
- Ambiente: crea un ambiente rilassante e buio per favorire il sonno, come ad esempio: utilizzare coperte e lenzuola comode, mantenere la stanza fresca e buia, utilizzare un diffusore di oli essenziali.
- Esercizio: fai esercizio fisico regolarmente, ma non prima di andare a letto, come ad esempio: camminare, correre, fare yoga o pilates.

Psoriasi nell'Ayurveda     La psoriasi è vista come uno squilibrio dei dosha, soprattutto di Vata-Kapha con una forte co...
18/12/2025

Psoriasi nell'Ayurveda

La psoriasi è vista come uno squilibrio dei dosha, soprattutto di Vata-Kapha con una forte componente di Pitta che genera l’infiammazione. Il trattamento ayurvedico punta a riequilibrare queste energie, la depurazione profonda e di rinforzare il sistema immunitario.

Erbe e preparati topici
Neem- antibatterico, antinfiammatorio- olio di neem applicato mattina e sera sulle placche.
Curcuma- antiossidante, modula l’infiammazione- ½ cucchiaino di curcuma in un bicchiere di latte di cocco, 1-2 volte al giorno.
Aloe vera- lenitivo, idratante- gel puro spalmato direttamente sulla zona irritata.

Stile di vita
- Alimentazione: prediligere cibi caldi, leggeri e antinfiammatori (zuppe di verdure, cereali integrali, spezie come curcuma e zenzero). Evitare alcol, carne rossa, cibi piccanti, fritti e latticini, che possono aggravare Vata-Kapha .
- Idratazione: bere acqua tiepida o tisane a base di curcuma e camomilla più volte al giorno.
- Routine quotidiana: alzarsi e andare a letto alla stessa ora, fare colazione prima delle 9 e cenare prima delle 19 per rispettare i cicli naturali di Vata.
- Attività fisica: yoga dolce (asana per la colonna vertebrale e le articolazioni) e camminate al mattino per stimolare la circolazione senza esagerare.

Pratiche mente-corpo
- Meditazione e pranayama (respirazione controllata) riducono lo stress, uno dei principali fattori scatenanti della psoriasi .
- Yoga: sequenze lente, con respirazione sincronizzata, aiutano a calmare Vata e a diminuire l’infiammazione di Pitta.
- Massaggi ayurvedici con oli specifici (es. olio di cocco) favoriscono il drenaggio delle tossine e l’idratazione cutanea .
- Panchakarma: terapia di depurazione (svedana, bagni di vapore, oli) consigliata periodicamente per eliminare ama ( tossine) e riequilibrare i dosha.

Consigli pratici da provare subito
1. Bagno lenitivo – acqua tiepida con avena colloidale e qualche goccia di olio di neem; immergi la zona interessata per 10-15 minuti per calmare l’infiammazione.
2. Spazzola a secco – massaggio delicato con una spazzola di setole naturali per stimolare la circolazione e favorire l’esfoliazione naturale; fallo prima della doccia, muovendoti verso il cuore.
3. Idratazione – bere almeno 2 litri d’acqua al giorno; aggiungere un po’ di acqua di rose o un cucchiaino di succo di limone per favorire la depurazione.
4. Yoga dolce – pratica 10-15 minuti di asane lente (es. “posizione del bambino”, “cavalletta”) per ridurre lo stress e migliorare la circolazione cutanea.
5. Meditazione respiratoria – 5 minuti di pranayama “Nadi Shodhana” (respirazione alternata) al mattino e alla sera per abbassare i livelli di cortisolo.
6. Massaggio con olio di sesamo – prima di andare a letto, massaggia delicatamente le zone secche con olio di sesamo tiepido per nutrire la pelle e bilanciare Vata.
Prova a introdurre almeno due di questi punti nella tua routine e osserva come reagisce la pelle nei prossimi giorni.

BPCO- bronco-pneumopatia cronica ostruttivaSquilibrio doshico nella BPCO     Nella visione ayurvedica la BPCO è vista so...
18/12/2025

BPCO- bronco-pneumopatia cronica ostruttiva

Squilibrio doshico nella BPCO
Nella visione ayurvedica la BPCO è vista soprattutto come uno squilibrio di Vata-Kapha, con Pitta che può comparire in fase infiammatoria.

- Vata (aria-etere) è responsabile del movimento dell’aria.
Quando è eccessivo, produce secchezza, spasmi bronchiali e una sensazione di “aria che non entra” – tipica della dispnea da sforzo. Le qualità di Vata – freddo, secco, leggero, mobile – aggravano la tosse secca e l’irrequietezza tipiche della BPCO .

- Kapha (terra-acqua) governa la produzione di muco.
Un Kapha eccessivo porta a iper-secrezione, congestione e “pesantezza” nei bronchi, cioè la tosse produttiva mattutina e il catarro denso che caratterizzano la bronchite cronica .

- Pitta (fuoco-acqua) può intervenire quando l’infiammazione è dominante, generando calore, irritazione e una sensazione di bruciore nella gola .

Come si manifestano questi squilibri?

- Vata: respiro corto, ansia, insonnia, pelle secca, articolazioni rigide.
- Kapha: muco denso, edema, fiacchezza, aumento di peso, sensazione di “pesantezza” al petto.
- Pitta: rossore, febbre, irritabilità, sete intensa.

Strategie di riequilibrio

Alimentazione
- Vata: cibi caldi, oleosi e nutrienti (zuppe di verdure, cereali integrali, frutta cotta). Evitare cibi freddi, secchi e crudi.
- Kapha: cibi leggeri, speziati e secchi (zuppe di legumi, verdure al vapore, spezie come zenzero e curcuma). Ridurre latticini, dolci e fritti.
- Pitta: cibi freschi e rinfrescanti (frutta dolce, verdure crude, acqua di cocco). Limitare piccante, alcol e cibi grassi.

Stile di vita
- Pranayama per Vata: Nadi Shodhana, respirazione diaframmatica.
- Kapalabhati e Bhastrika per Kapha: stimolano il fuoco digestivo e riducono il muco.
- Yoga dolce (pose di radice, piegamenti in avanti) per calmare Vata; Surya Namaskar per riscaldare Kapha.

Erbe e rimedi
- Curcuma + pepe nero (antinfiammatorio, aumenta l’assorbimento)-dosi consigliate 500-2000 mg al giorno, meglio con piperina (pepe nero) per aumentare l’assorbimento del 2000 % . .
- Zenzero (stimola Agni, fluidifica il muco).
- Triphala (purifica i canali respiratori).
- Ashwagandha (supporta la resistenza allo stress di Vata).
Detox
- Panchakarma (massaggi con oli caldi) per rimuovere l’Ama accumulato, soprattutto quando Kapha è dominante .

Ricorda che l’Ayurveda è un supporto alla terapia convenzionale, ma non sostituisce i farmaci prescritti (broncodilatatori, corticosteroidi, ecc.) e coordina le pratiche con il pneumologo.

Attenzione!!
Alcuni integratori possono interagire con i farmaci; parla con il tuo medico o con un erborista qualificato!!!

Vitiligine     L’Ayurveda chiama la vitiligine Shwitra (o kilasa) e lo considera una manifestazione di uno squilibrio in...
17/12/2025

Vitiligine

L’Ayurveda chiama la vitiligine Shwitra (o kilasa) e lo considera una manifestazione di uno squilibrio interno, non solo un problema cutaneo.
È visto come una condizione tridosha: i tre dosha (Vata, Pitta e Kapha) sono agitati, ma il Pitta – soprattutto la sua forma “Bhrajaka” che governa il colore della pelle – è il principale responsabile della perdita di melanina .
L’accumulo di ama (tossine) dovuto a digestione debole, stress o abitudini alimentari scorrette ostruisce i canali (srotas) e indebolisce il Rakta Dhatu (tessuto sanguigno), impedendo ai melanociti di funzionare correttamente .

Cause
- Alimenti incompatibili e cibi molto aspri, fermentati o pesanti .
- Stress emotivo, trauma o depressione, che aggravano Pitta .
- Squilibri digestivi, fegato debole o uso prolungato di antibiotici .

Obiettivo: depurare il sistema, riequilibrare il fuoco digestivo (Agni) e stimolare la produzione di melanina.

Approccio terapeutico
1. Detox (Panchakarma) – per eliminare l’ama e riequilibrare i dosha .

2. Erbe chiave – Bakuchi (Psoralea corylifolia) stimola la melanina;
Manjistha e Neem purificano il sangue;
Guduchi e Amla modulano l’immunità .
Triphala – 1 g in acqua tiepida, 2 volte al giorno, per depurare.
Neem – 500 mg di estratto, 1 volta al giorno, per supportare il fegato.
Psoralea (Babchi o Bakuchi) – 250 mg, 2 volte al giorno, per stimolare la melanina (usare sotto supervisione).
Aloe vera – succo puro, 30 ml al mattino, per l’effetto idratante e rigenerante.
(Dosaggio per adulti non personalizzato)
Attenzione!!! Queste piante possono interagire con i farmaci, parla con il tuo medico o con un erborista qualificato.

3. Applicazioni esterne

Pasta di curcuma e olio di senape
- 1 cucchiaino di curcuma + 2 cucchiaini di olio di senape.
- Applicare sulla zona interessata 2 volte al giorno, lasciar asciugare 20 min, poi risciacquare.

Olio di enotera (Evening Primrose) + erba di psoralea
- 5 ml di olio di enotera + 1 g di polvere di psoralea.
- Massaggiare delicatamente la sera prima di andare a letto.

Gel di aloe vera puro
- Applicare uno strato sottile al mattino e alla sera per idratazione.

4. Dieta Pitta-pacificante – Evitare cibi acidi, fermentati, carne rossa e combinazioni incompatibili; preferire frutta dolce, verdure amare, ghee e cereali leggeri .

5. Stile di vita – Yoga, pranayama e meditazione per ridurre lo stress; routine regolare di sonno e attività fisica per migliorare la circolazione .

Cosa aspettarsi
I risultati variano: le lesioni acute possono migliorare in 36 mesi, mentre i casi cronici richiedono 1-2 anni di trattamento costante .
L’Ayurveda non promette una “cura permanente”, ma mira a fermare la diffusione, a stimolare la repigmentazione e a ristabilire l’equilibrio interno, migliorando anche l’autostima .

Oggi voglio ringraziare tutti voi che seguite questa pagina.      Siamo arrivati a 100!      E io non posso essere che f...
16/12/2025

Oggi voglio ringraziare tutti voi che seguite questa pagina.
Siamo arrivati a 100!
E io non posso essere che felice sapendo che ci siete in tanti interessati a questo mondo meraviglioso che è la Medicina Ayurvedica e spero che il numero sarà sempre più alto perché metto a vostra disposizione una moltitudine di articoli che potrebbero aiutare nei vari problemi con i quali ci confrontiamo quotidianamente.
Amici, sentitevi liberi di commentare, fare domande o condividere articoli e testimonianze.
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