Studio di Psicologia - Dott.ssa Elena Notaristefano

Studio di Psicologia - Dott.ssa Elena Notaristefano Psicoterapia, Consulenza e Sostegno psicologico, Ipnosi, Terapia EMDR, Tecniche di Rilassamento e Ne

L'obiettivo principale dello Studio di Psicologia è la promozione del Benessere della Persona.

Sulla vicenda di Crans-Montana si leggono commenti di ogni tipo. Moltissimi di questi, purtroppo, sono diretti alla colp...
05/01/2026

Sulla vicenda di Crans-Montana si leggono commenti di ogni tipo. Moltissimi di questi, purtroppo, sono diretti alla colpevolizzazione delle vittime (come spesso accade di fronte a tali tragedie), ignorando di fatto completamente alcuni importanti elementi: condivido quindi le parole della collega, che fa un’analisi semplice ma puntuale delle motivazioni alla base del comportamento dei ragazzi vittime di questa tragedia, prendendo in considerazione la neurofisiologia evolutiva e i bias cognitivi che coinvolgono tutti noi.
Buona lettura

Di fronte alle immagini dei ragazzi di Crans-Montana che, durante l’incendio, riprendono col telefono invece di allontanarsi subito, compaiono un sacco di commenti di adulti che si focalizzano su questo dettaglio, arrivando a disprezzare apertamente e colpevolizzare le vittime di questa tragedia.

Da psicologa, ritengo doveroso aumentare la consapevolezza, che ritengo uno dei più potenti antidoti all'ignoranza, sia rispetto alle possibili cause del comportamento delle vittime, sia di cosa ci sia dietro questo apparentemente irresistibile impulso al victim blaming, cioè all'addossare la responsabilità e la colpa alle vittime, piuttosto che ai responsabili REALI.

Partiamo dagli adolescenti. In adolescenza la corteccia prefrontale – quella parte del cervello che ci permette di valutare i rischi, inibire gli impulsi, prevedere le conseguenze e pianificare un’azione efficace – non è ancora pienamente maturata. Al contrario, i sistemi limbici, legati all’emozione, alla ricerca di stimoli intensi e alla rilevanza sociale dell’esperienza, sono particolarmente attivi. Questo squilibrio rende i ragazzi meno capaci di integrare rapidamente le informazioni e più inclini a sottostimare il pericolo reale.
Non solo, una delle distorsioni UNIVERSALI che mette in atto il cervello di un adolescente collegate a questa sottostima FISIOLOGICA del pericolo, è l'illusione di invulnerabilità. Non per nulla l'adolescenza è il periodo in cui la quasi totalità delle persone nel corso della loro intera vita si espone in generale maggiormente a comportamenti rischiosi, illudendosi di non poter morire o subire gravi danni.

Se a questo assetto neuropsicologico aggiungiamo l’alcol, che di per sé ha un effetto anestetizzante, disinibitorio e agisce direttamente sulla corteccia prefrontale rendendola meno efficiente IN CHIUNQUE, non solo negli adolescenti, possiamo capire ancora di più come mai la prima risposta di MOLTI (non tutti) i ragazzi che erano nel bar in quel momento, sia stato di sottostima del pericolo, ma anzi, di eccitazione, come fosse un evento straordinario al quale dedicare un contenuto, piuttosto che verso il quale reagire proteggendosi.

In aggiunta a ciò, In situazioni di emergenza improvvisa entrano in gioco bias cognitivi comuni non solo negli adolescenti, ma anche negli adulti: il bias di normalità (“non può essere davvero così grave”), il bias ottimistico (“capita agli altri, non a me”), la tendenza a guardare cosa fanno gli altri prima di agire (il bias di riprova sociale). Il risultato può essere una sorta di rallentamento cognitivo nell'adattarsi alla situazione, in cui il cervello resta agganciato a una risposta non adattiva semplicemente perché è l’unica immediatamente disponibile.

Arriviamo ai commenti di colpevolizzazione delle vittime.

Uno dei meccanismi principali dietro il comportamento di queste persone è il bias del senno di poi. Una volta che conosciamo l’esito dell’evento, il cervello riscrive la storia come se fosse stata ovvia fin dall’inizio.

Per un attimo abbandono il ruolo da psicologa e come semplice "Francesca" mi permetto di commentare "grazie al ca**o".

Tornando al mio ruolo di psicologa e recuperando neutralità, aggiungo che le informazioni che allora erano confuse, frammentarie, emotivamente travolgenti diventano, a posteriori, “chiare”. Questo produce l’illusione che la scelta giusta fosse evidente, cancellando completamente la complessità del momento vissuto.

A questo si aggiunge una convinzione che è profondamente radicata nel cervello di qualsiasi essere umano, che garantisce il poter viviere giorno dopo giorno senza cadere nel terrore di morire da un momento all'altro semplicemente perché inciampiamo camminando per strada e veniamo prontamente investiti da un autobus: il bisogno profondo di credere che il mondo sia fondamentalmente giusto e prevedibile. Se qualcosa di grave accade, allora qualcuno deve aver sbagliato ed è possibile proteggersi trovando il colpevole. Attribuire la colpa alle vittime serve a proteggere una credenza rassicurante: “se io mi comporto correttamente, a me non succederà. IO ho il controllo, sempre, di ogni soituazione”. Ma questa è una difesa contro l’angoscia, non un’analisi oggettiva.

Il victim blaming risponde sempre a un bisogno psicologico di controllo. Condannare i ragazzi permette di prendere distanza emotiva dalla loro vulnerabilità e, indirettamente, dalla nostra. È un modo per dire: “io sono diverso, io saprei gestirla” "i miei figli sono diversi, a loro non sarebbe capitato". Ma questa sensazione di controllo è in gran parte illusoria. Ignora quanto il comportamento umano, in condizioni di pericolo reale, sia limitato, automatico e profondamente influenzato dal contesto. E pure tu avessi reagito prontamente, questo non necessariamente ti avrebbe salvato da un edificio in fiamme.

Il problema è che questa narrazione non aiuta nessuno. Non aumenta la sicurezza, non promuove prevenzione, non favorisce consapevolezza. Al contrario, rafforza una cultura colpevolizzante che nega i limiti dello sviluppo psicologico e delle risposte umane allo stress.

Una posizione più matura non è negare l’errore, ma comprenderlo. Non per giustificare, bensì per prevenire. Chiedersi non “come hanno potuto essere così stupidi”, ma “come funziona il cervello umano in queste condizioni e cosa possiamo fare, come adulti e come società, perché situazioni simili vengano affrontate meglio”.

E se non si ha voglia di fare i conti con la propria, umana, paura della morte, se si sceglie di non mettere in discussione prima di tutto noi stessi invece che gli altri, almeno si abbia il rispetto di tacere affiché chi resta, i sopravvissuti da questa tragedia, siano gli amici o i familiari, non si trovino a dover fare i conti, oltre che con la disperazione, anche con la vergogna e la colpevolizzazione che questi atteggiamenti da Leoni da tastiera aggiungono a questa tragedia.

05/10/2025

🌍 AltraPsicologia è al fianco di Gaza

In questi giorni di dolore e resistenza vogliamo ribadire con chiarezza la nostra posizione: siamo al fianco della popolazione civile di Gaza e sosteniamo la Global Sumud Flotilla, atto di resistenza nonviolenta e di solidarietà internazionale.

Il diritto alla vita, alla dignità e alla libertà non è negoziabile.

Come psicologhe e psicologi crediamo che non possa esserci benessere senza giustizia, né salute senza diritti.
Il nostro lavoro si fonda su legami, cura e dignità: valori che ci spingono oggi a prendere parola e a non restare indifferenti.

Per questo scegliamo di stare dalla parte di chi lotta per la libertà, la pace e la dignità.

✊ Con Gaza, per la libertà dei popoli

24/08/2023
Nessuna correlazione tra voti scolastici e intelligenza. Lo dimostra la scienza. Anche perché di intelligenza non ce n'è...
30/03/2023

Nessuna correlazione tra voti scolastici e intelligenza. Lo dimostra la scienza. Anche perché di intelligenza non ce n'è una, bensì sette.
Quando questo semplice concetto entrerà a fare parte della coscienza comune e della scuola,allora potremo dire di aver fatto un bel passo in avanti.

I VOTI SCOLASTICI SONO UN INDICE PRECISO DELL’INTELLIGENZA?

Howard Gardner, insegnante e psicologo americano, sottolinea che non c’è una correlazione diretta tra prestazioni scolastiche e intelligenza. I voti scolastici non rispecchiano l'intelligenza della persona, ma più la sua diligenza.

Gardner ha creato la teoria delle intelligenze multiple, secondo cui l’intelligenza non è unica e immutabile, ma ha più facce ed è dinamica. Egli ne individua sette differenti, e ogni individuo ne sviluppa alcune più di altre. Secondo Gardner non è possibile considerare l’intelligenza come unica e misurabile solo attraverso i voti scolastici, che sono solo conseguenza di poche abilità e materie specifiche. Per avere una vita felice e di successo occorrono molte altre abilità come l’empatia e l’intelligenza emotiva, la capacità di tollerare e superare le frustrazioni della vita, di controllare le emozioni e di andare d’accordo con gli altri. Anche le motivazioni sono molto importanti.

Molti studenti si scoraggiano e credono di non essere portati per lo studio solo perché studiano materie che non gli interessano affatto o che non si allineano con i propri interessi, prendendo di conseguenza brutti voti. Howard Gardner non ha intenzione di sminuire l’importanza della scuola e dei voti nell’educazione di bambini e adolescenti, ma non sono l’unica cosa che conta e che dimostra se una persona è intelligenze o meno.

Ognuno rappresenta un caso singolo e indubbiamente prendere buoni voti a scuola rappresenta un fattore positivo, ma non è tutto e di sicuro non rappresenta l'unico indice di misurazione dell'intelligenza della persona.

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Fonte: Howard Gardner

Credit foto: Pixabay - tjevans, ritagliata e adattata, 4000x2570px, Pixabay License

Cosa è o non è un trauma?Quando un evento può risultare traumatico?Cosa succede dentro al nostro cervello quando viviamo...
27/03/2023

Cosa è o non è un trauma?
Quando un evento può risultare traumatico?
Cosa succede dentro al nostro cervello quando viviamo un trauma?
Ecco un mio breve articolo dedicato alla psicotraumatologia ☺️
Buona lettura!

Psicoterapia e Ipnosi per adolescenti, adulti e anziani. Servizio di Neuropsicologia clinica. Tecniche di rilassamento psicocorporee.

Per questo è fondamentale elaborare un evento traumatico con tempestività e con le giuste tecniche
22/03/2023

Per questo è fondamentale elaborare un evento traumatico con tempestività e con le giuste tecniche

È POSSIBILE TRASMETTERE I TRAUMI DA UNA GENERAZIONE ALL'ALTRA

Con il termine "trauma transgenerazionale" si intende il trasferimento di un trauma da una generazione all'altra. Diversi eventi (come una guerra o una catastrofe naturale), infatti, si riflettono spesso sui propri figli e nipoti: uno degli esempi più famosi di questo fenomeno è quello dei sopravvissuti all'Olocausto. I figli dei sopravvissuti a questo evento svilupparono sintomi riconducibili a un trauma: molti di loro hanno vissuto problemi relazionali e hanno manifestato flashback, incubi e disturbi del sonno. Gli studi si sono concentrati sulla trasmissione intergenerazionale del Disturbo post-traumatico da stress, che sembra favorire, nelle generazioni successive, l'insorgenza di diverse e numerose psicopatologie. Una spiegazione data a questo fenomeno è di tipo socio-culturale: la trasmissione del trauma è dovuta alle dinamiche familiari, alla cultura di appartenenza e all'influenza dell'ambiente in cui il bambino nasce e cresce. Recentemente, però, si sono fatte numerose scoperte nel campo dell'epigenetica e una delle teorie più diffuse è quella che il trauma non venga trasmesso solo attraverso l'esperienza, ma tramite il DNA, che viene modificato a livello epigenetico e altera l'espressione funzionale dei geni.

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Fonte: Bhattacharya, Sriya, et al. "Stress Across Generations: DNA Methylation as a Potential Mechanism Underlying Intergenerational Effects of Stress in Both Post-traumatic Stress Disorder and Pre-clinical Predator Stress Rodent Models." Frontiers in behavioral neuroscience 13 (2019)

Credit foto: Flickr - Stuart Caie, ridimensionata, 4000x2670 px, Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

Il   è stato finalmente approvato! 🎉✳️Come funzionerà? Permetterà ai cittadini con reddito non superiore ai 50mila euro ...
17/02/2022

Il è stato finalmente approvato! 🎉
✳️Come funzionerà?
Permetterà ai cittadini con reddito non superiore ai 50mila euro di richiedere un aiuto economico di circa 600 euro all'anno per sostenere i costi delle sedute di nel settore privato.

Per quanto riguarda il settore pubblico, sono stati stanziati 10 milioni per potenziare le asl e i consultori del servizio sanitario nazionale.

Restiamo in attesa di ulteriori dettagli.

È STATO APPROVATO IL BONUS PSICOLOGICO!
Un importante passo avanti che avvicina le istituzioni ai bisogni dei cittadini, le cui richieste sono state finalmente ascoltate, dimostrando la volontà del Governo di iniziare azioni di contrasto alla psicopandemia e di modernizzazione del Paese.
Siamo sulla strada giusta!

Per approfondire ▶️ https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/02/17/bonus-psicologo-ok-del-senato-nel-decreto-milleproroghe-20-milioni-per-le-strutture-sanitarie/6497014/

È stata approvata la mozione circa l'istituzione della figura dello PSICOLOGO DI BASE in LombardiaUn progetto che metter...
19/01/2022

È stata approvata la mozione circa l'istituzione della figura dello PSICOLOGO DI BASE in Lombardia
Un progetto che metterà a disposizione una figura territoriale, di fiducia, accessibile, quotidiana e soprattutto gratuita per poter accedere ad un servizio di supporto psicologico di base!

𝗔𝗣𝗣𝗥𝗢𝗩𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗢 𝗣𝗦𝗜𝗖𝗢𝗟𝗢𝗚𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗖𝗨𝗥𝗘 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔𝗥𝗜𝗘

‼️ Siamo felici di comunicare che oggi, 18 gennaio, il Consiglio Regionale Lombardo ha approvato la mozione del Gruppo Misto, con primo firmatario il Consigliere Niccolò Carretta, in merito all’𝗶𝗻𝘀𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝘂𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶.

Ci sembra importante sottolineare che la mozione è firmata in maniera trasversale da consiglieri di diversi schieramenti politici ed è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale, il segnale di un crescente accordo sulla necessità di dare risposta ai psicologici della popolazione.

🚀 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲, 𝗰𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶 𝗺𝗲𝘀𝗶 𝗹𝗲 𝗳𝗮𝘀𝗶 𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝘀𝗲𝗺𝗯𝗿𝗮 𝗹’𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗲𝗻𝘁𝘂𝘀𝗶𝗮𝘀𝗺𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗼𝗹𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗣𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲.

👉 Scopri di più qui: http://ow.ly/zwQ350HximJ

Laura Parolin

Che sia un anno di bei cambiamenti per tutti... auguri!!!
01/01/2022

Che sia un anno di bei cambiamenti per tutti... auguri!!!

25/12/2021

Indirizzo

Via Umberto I, 36
Arcore
20862

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 20:00
Martedì 09:30 - 20:00
Mercoledì 09:30 - 20:00
Giovedì 09:30 - 20:00
Venerdì 09:30 - 20:00

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