26/01/2026
In memoria di Roberto Costanzi
Un’anima nobile al servizio degli altri, un'eredità di coerenza e amore.
Il 25 gennaio 2026, l’Associazione Malati di Reni di Roma ha perso la sua guida e la sua anima: il caro Roberto Costanzi. In questo momento di profondo dolore, ci stringiamo con affetto infinito alla sua famiglia, agli amici e a tutti i collaboratori che hanno condiviso con lui il cammino. Roberto non è stato semplicemente un Presidente; è stato un esempio luminoso di come umanità, intelligenza e onestà possano fondersi in una missione di vita. Ha dedicato ogni istante alle battaglie dei più fragili, portandole avanti con una gentilezza d'animo e una resilienza rare, doti che lo hanno reso un baluardo per la difesa dei dializzati. Ho avuto il privilegio di stargli accanto nelle sue ultime settimane di vita, scoprendo l'uomo che abitava dietro l’incarico istituzionale. Attraverso i racconti della sua giovinezza e delle sue radici umane e professionali, ho compreso che la sua dedizione non era un dovere, ma una scelta profonda nata da ideali condivisi con le persone più care. Ascoltare la sua storia è stato come sfogliare un libro di valori preziosi. L’ho visto accendersi pieno di fervore nel parlare dell’Associazione a cui ha dedicato tutta la sua vita e sorridere orgoglioso della lunga strada percorsa, augurandosi che la sua “abnegazione” non sia stata un sacrificio ma un investimento per il futuro: il valore della sua eredità è un invito all’azione per proseguire con la stessa fiducia e lo stesso coraggio quanto da lui iniziato. Mi ha parlato di affetti nati nella condivisione di quegli stessi principi che lo hanno guidato fino all’ultimo, citando con immenso amore Mirela e Vincenzo, che definiva i suoi “fratelli dell’anima”. L’ho ascoltato spendere parole di gratitudine, riconoscenza e affetto per chi, con tanta dedizione, amorevolezza, presenza e cura lo ha accudito e accolto durante la sua malattia, facendolo sentire, come in effetti era, una persona di famiglia. Roberto Costanzi era un uomo di una onestà intellettuale cristallina, capace di costruire ponti di solidarietà laddove altri vedevano solo ostacoli. La sua gentilezza non era mai di circostanza, ma il frutto sincero di un amore autentico verso il prossimo. Oggi piangiamo un uomo giusto, unito profondamente alla sua missione. Il modo migliore per onorarne la memoria sarà continuare il suo lavoro con la stessa integrità e la stessa passione che lui ha trasmesso. Porterò con me la saggezza dei suoi racconti e l'esempio di una vita vissuta con assoluta coerenza e umanità.
Ciao Roberto, con immenso affetto e stima.
Sabrina Ciccioriccio