19/04/2022
La bellezza dell’Imperatrice e la forza del Samurai: il Kirei-Kobido.
I massaggi Kirei e Kobido si ispirano alla tradizione Giapponese e sembrano essere figli dell’Anma, un antico Massaggio praticato dai Samurai prima di ogni combattimento. La parola Kirei in giapponese significa “bellezza” e questo rituale, abbastanza breve ma molto intenso, regala una sensazione di rilassamento e abbandono. La pratica Kobido invece è anche conosciuta come “il massaggio dell’eterna giovinezza”. La prima data certa della comparsa del Kobido risale al 1472, quando l’imperatrice del Giappone ordinò che venisse creata una tecnica simile allo Shiatsu - allora riservato solo ai guerrieri samurai - per riportare equilibrio nel corpo e nella mente e migliorare la salute, che però si concentrasse solo sul viso e ne accentuasse la bellezza poiché nella tradizione giapponese la bellezza del viso è il riflesso dell’equilibrio tra mente e corpo. Così il Kobido ha la funzione di ossigenare i tessuti del viso, migliorare la circolazione e eliminare le tossine; rigenera i tessuti e stimola la produzione di collagene ed elastina con il risultato di attenuare le tensioni, ridurre le rughe ed illuminare e tonificare la pelle.
Quindi in occidente questo massaggio è spesso chiamato “massaggio lifting”, ed è effettivamente questo che si ottiene a livello fisico: una pelle radiosa e un viso sereno, degno di un’Imperatrice.
Ma a livello emotivo, forse per le digitopressioni che arricchiscono il protocollo, scatena una forza, una ludicità, una serenità che immagino essere la stessa di un Samurai in combattimento.