Gruppo Radiologiacct

Gruppo Radiologiacct -Ruolo di supporto per attività chirurgica, sia pre che post operatoria;
-Radiodiagnostica su appun Buona visione

La Pagina nasce con l’idea di rendere più accessibile e di più’ facile comprensione una branca fondamentale nella diagnosi di patologia e di supporto alle attività chirurgiche, che va sotto il nome di Radiologia. Speriamo di solleticare l’interesse di più persone possibili rendendo visibile quello che solitamente resta indigesto nei referti scritti cartacei. Premettiamo che la pagina ha il semplice scopo divulgativo-informativo, senza alcun scopo di lucro ne’ ha la presunzione di sostituirsi a consultazione medica specialistica. Ogni informazione pubblicata sarà nel rispetto assoluto del trattamento dei dati sensibili e delle norme sulla Privacy.

Il caso che andremo a riportare, fa riferimento a paziente con importante ernia iatale (permagna). La persona lamentava ...
19/03/2022

Il caso che andremo a riportare, fa riferimento a paziente con importante ernia iatale (permagna). La persona lamentava difficoltà nel mangiare e digerire con frequenti episodi di eruttazione. Alla radiografia del torace (foto 1) viene evidenziata presenza di ernia iatale: da un punto di vista anatomico, con questo termine si indica il passaggio (erniazione) di parte dello stomaco attraverso un’apertura del diaframma (iato), il muscolo che sostiene i polmoni e che separa la cavità toracica da quella addominale.
Ulteriori accertamenti, che nel caso specifico sono stati esame TC e radiografia dopo assunzione Gastrografin per os (foto 2,3,4 vedi frecce e bordi rossi) hanno confermato la presenza dell'ernia permettendo misurazioni e diagnosi piu accurata.
In foto 5, si può vedere (cerchio rosso) dalle immagine TC post operatorie , dopo intervento di gastropessi e plastica dello iato, lo stomaco nella corretta sede anatomica senza risalita in cavità toracica.

02/10/2021
Caso di paziente esterno venuto per eseguire TC caviglia Dx per forte dolore in corrispondenza del collo del piede. Il p...
01/10/2021

Caso di paziente esterno venuto per eseguire TC caviglia Dx per forte dolore in corrispondenza del collo del piede. Il paziente lamentava dolore da circa tre mesi senza traumi contusivi ne distorsivi.
Dalle immagini TC (vedi figura 1 e 2 freccia rossa) risulta, in corrispondenza della meta-diafisi distale della tibia di destra, slaminamento della corticale del versante anteriore, a conformare ar**la di rarefazione ossea ovalare a margini netti di circa 7×4mm sul piano assiale ed estensione cranio-caudale di circa 7 mm; al centro della suddetta focale osteolisi si apprezza peraltro puntiforme immagine sclerotica, tipo nidus.
Questo suggerisce diagnosi di osteoma osteide, anche alla luce del fatto che il paziente lamentava dolore più acuto di notte e che si alleviava con FANS (Aspirina), manifestazioni, queste, tipiche della patologia.
A completamento diagnostico è stata eseguita RM ad alto campo con mdc (Gadovist, 10ml), che conferma la lesione corticale nodulare del versante antero-laterale della tibia distale (vedi figura 4), con orletto sclerotico e spiccato edema della spongiosa ossea (vedi figura figura 3, area bianca dentro il cerchio rosso) circostante e dei tessuti molli anteriori perifocali. Non si apprezzano patologiche impregnazioni dopo somministrazione del mezzo di contrasto.
Il reperto descritto anche in relazione alla presentazione clinica, è da riferire a lesione tumorale benigna del tipo osteoma osteoide.

Caso di paziente con dolori addominali alla minzione. Dopo visita urologica con conseguente sospetto di reflusso vescico...
09/08/2021

Caso di paziente con dolori addominali alla minzione. Dopo visita urologica con conseguente sospetto di reflusso vescico ureterale sn, eseguiva ecografia renale con riscontro di rene sinistro dismorfico e litiasico e dilatazione aneurismatica aorta addominale. A completamento diagnostico eseguiva TC addome completo con mdc .
Il referto radiologico evidenzia numerose ubiquitarie millimetriche formazioni di aspetto cistico, in entrambi i lobi epatici, ma molto più stipate nel lobo epatico sinistro, in stretti rapporti di contiguità con le vie biliari intraepatiche, riferibili in prima ipotesi ad ectasie sacciformi delle vie biliari, come per malattia di Caroli. Si conferma rene sinistro di aspetto dismorfico, con corticale molto assottigliata e presenza di numerosissime formazioni cistiche e pseudocistiche […] a configurare quadro renale tipo rene a spugna midollare”. Si associano multiple formazioni litiasiche, sparse in tutti i gruppi caliceali a sinistra e di dimensioni di poco inferiori al centimetro. Ritardo nella contrastografia parenchimale renale a sinistra e nell'escrezione del mdc iodato iniettato per vena.
Conclusioni: sospetta malattia di Caroli e "rene a spugna midollare" litiasico a sinistra (condizioni spesso coesistenti)”.
Tale patologia è caratterizzata da ectasie, cioè dilatazioni, dei dotti biliari allinterno del fegato. Malattia congenita rara, trasmessa con carattere recessivo e associata spesso al rene policistico. Le dilatazioni dei dotti predispongono alla stasi della bile e quindi alla formazione anche di calcoli dentro ai dotti che si possono complicare con ascessi.
Immagine 1: presenza di piccole formazioni ipodense (grigio scuro) diffuse nel fegato strettamente connesse alle vie biliari, elemento caratteristico nell'imaging della malattia di Caroli;
Immagine 2: cisti renali, sia a destra che a sinistra, nella fase contrastografica venosa (frecce rosse);
Immagine 3: ricostruzione 3D del difetto di escrezione del rene sinistro (quello che nell'immagine si vede alla nostra destra) per scarsa capacita escretrice renale.

Caso di paziente scivolata in casa con trauma all'emicostato sinistro.Oltre alla radiografia costale, si richiede eco ad...
25/06/2021

Caso di paziente scivolata in casa con trauma all'emicostato sinistro.
Oltre alla radiografia costale, si richiede eco addome completo per escludere raccolte fluide o lesioni spleniche.
Risposta al quesito: "Esame eseguito in quadro di trauma costale sinistro: non raccolte fluide in addome in atto, nè lesioni spleniche. Quale reperto collaterale si segnala presenza di formazione nodulare epatica che occupa il II segmento con sottile alone periferico,a ridosso delle sovraepatiche. Centimetrica irregolarità similare apprezzabile a carico del III segmento. Il reperto potrebbe essere in relazione ad iperplasia nodulare focale (FNH- tumore benigno del fegato di origine epatocellulare) di cui necessita verifica TC con m.d.c. (vedi foto A, lesione cerchiata in rosso)".
Viene programmato l'esame TC addome con m.d.c. il cui refertao recita: "si conferma formazione nodulare delle dimensioni di circa 45x55mm nel II segmento epatico, di aspetto bilobato, che presenta vivace impregnazione contrastografica ad eccezione di scar centrale ipodensa in fase precoce ed omogeneamente isodensa rispetto al parenchima epatico circostante nelle successive fasi contrastografiche. Tale formazione esercita effetto massa a ridosso della vena sovraepatica sinistra ed è riferibile in prima ipotesi a Iperplasia Nodulare Focale (FNH)".
Le immagini B e C, rispettivamente, rappresentano la lesione cerchiata in rosso, nella scansione assiale della fase arteriosa dell'esame e scansione coronale della fase portale.

Caso di paziene con dolore alla mandibola, non traumatica.Viene eseguita TC diretta della mandibola (Dentalscan), "per v...
20/05/2021

Caso di paziene con dolore alla mandibola, non traumatica.
Viene eseguita TC diretta della mandibola (Dentalscan), "per valutazione osteolisi mandibolare in paziente in terapia con bifosfonati".
Dopo l'esecuzione dell'esame, viene evidenziata area di riassorbimento osseo dell'emimandibola destra con residua trabecolatura ossea e interruzione del profilo corticale mandibolare nella sede del 4,3 ( questo sistema di numerazione dentaria consiste nella ripartizione della bocca in quattro aree, due sezioni per arcata. Ogni semiarcata quindi comprende 8denti, numerati da 1 a 8 a partire dal primo incisivo fino all'ultimo molare. Quindi, nel nostro caso, il 4 indicherà la semiarcata inferiore destra mentre il 3 il terzo dente).
Il quadro radiologico è riferibile ad osteonecrosi mandibolare in somministrazione cronica di bifosfonati. Ricordiamo che i bifosfonati vengono utilizzati, tra le altre cose, nel trattamento delle patologie scheletriche di tipo benigno, come l'osteoporosi (caso in questione), per contrastare la perdita di densità minerale ossea.
Dal 2003 sono stati via via segnalati casi in cui vengono descritti fenomeni di osteonecrosi delle ossa mascellari quale effetto collaterale potenzialmente grave associato alla somministrazione cronica di tali farmaci. In assenza di linee guide definite, sono oggi proposte terapie per l'osteonecrosi della mandibola, sia farmacologiche che chirurgiche.
Nella prima foto sotto, un'immagine assiale di arcata non patologica; nella seconda, la mandibola con area di osteonecrosi (indicata dalla freccia rossa).

Caso di paziente ambulatoriale con richiesta di ecografia addome per dolore in ipocondrio destro per sospetta colica bil...
13/05/2021

Caso di paziente ambulatoriale con richiesta di ecografia addome per dolore in ipocondrio destro per sospetta colica biliare.
Il referto dell'esame ecografico recita: colecisti non riconoscibile, verosimilmente di aspetto sleroatrofico per calcolosi. Riscontro occasionale di lesione solida renale destra sospetta che necessita di completamento diagnostico TC Torace-Addome con mezzo di contrasto.
L'esame TC viene eseguito il giorno successivo: si conferma il quadro di colecisti sleroatrofico e massa renale solida sospetta per forma tumorale primitiva renale e unica piccola metastasi nel fegato.
Il paziente, che non presentava sintomatologia urologica di alcun genere, è stato indirizzato alla valutazione urologica avendo completato l'iter radiologico-oncologico di stadiazione.
Nella prima immagine, è rappresentata la lesione renale di 7.5cm, mentre nella seconda si può vedere la metastasi epatica cerchiata di rosso.

Caso di paziente con dispnea e insufficienza cardiaca nota. Al paziente, durante un precedente ricovero per pleuro-peric...
16/04/2021

Caso di paziente con dispnea e insufficienza cardiaca nota. Al paziente, durante un precedente ricovero per pleuro-pericardite insorta dopo episodio di bronchite acuta, è stata diagnosticata cardiomiopatia infiltrativa con amiloidosi senile.
Dal referto RX Torace effettuato:
“Cospicuo versamento pleurico destro risalente alla quinta costa di tale lato e di minore entità a sinistra.
Nei campi polmonari visibili non lesioni a focolaio, ma accentuazione interstiziale:
Cuore con prevalenza dele sezioni di sn; piccolo circolo nei limiti.”
Nell’immagine 1 e 2 sottostante, la radiografia nelle proiezioni ortogonali del torace del paziente in esame, evidenzia il polmone destro nascosto dal liquido accumulato nello spazio pleurico e l’ingrossamento patologico del cuore. Nelle foto 3 e 4 il confronto nelle medesime proiezioni di un torace “sano”: si denota le dimensioni nei limiti del cuore e la completa visibilità del parenchima polmonare.

Paziente con episodi subocclusivi intestinali. Esegue colonscopia. Viene descritto un polipo iperplastico nel colon asce...
27/03/2021

Paziente con episodi subocclusivi intestinali. Esegue colonscopia. Viene descritto un polipo iperplastico nel colon ascendente e valvola ileocecale non riconoscibile (non visibile).
TC Torace-Addome con m.d.c.: “...si conferma notevole tumefazione concentrica parietale del ceco con diametri assiali massimi di circa 7x5 cm, per un’estensione cranio caudale di circa 9,5 cm che presenta significativa impregnazione contrastografica e che ingloba completamente la regione ileocecale, invaginata all’interno della massa stessa, con conseguente distensione a monte dell’ultima ansa ileale...” (Foto 1: nell’area cerchiata di rosso, si nota l’invaginazione della valvola ileocecale. Foto 2: tumefazione parietale del ceco).
In successiva colonscopia con prelievi bioptici multipli, viene descritta “malattia linfoproliferativa compatibile con Linfoma a grandi cellule B”.
Il paziente viene operato per invaginazione valvola ileocecale.

Caso in paziente con artroprotesi totale anca destra con neorapporti articolari conservati, frattura periprotesica femor...
05/03/2021

Caso in paziente con artroprotesi totale anca destra con neorapporti articolari conservati, frattura periprotesica femorale “a becco di flauto”, post traumatica, con marcata diastasi dei monconi tipo Vancouver B2 (fig.A).
Tale valutazione è la più usata in quanto prende in considerazione il sito della frattura, la stabilità dell’impianto e la qualità del “bone stock” (perdita di sostanza ossea) intorno allo stelo. Inoltre risulta utile nell’inquadrare la corretta strategia chirurgica aiutando l’ortopedico a differenziare tra fratture stabili ed instabili, che richiedono l’osteosintesi, così come tra impianti stabili ed instabili, che richiedono la revisione.
Nel caso specifico è stato ritenuto necessario allocare un sistema di revisione in sostituzione della vecchia protesi e sintesi definitiva con tre cerchiaggi, eseguita sotto guida fluoroscopica intraoperatoria e successivamente controllata in sala radiodiagnostica in regime post operatorio (fig.B).

27/02/2021

La Pagina nasce con l’idea di rendere più accessibile e di più facile comprensione una branca medica fondamentale nella diagnosi di patologia e di supporto alle attività chirurgiche, che va sotto il nome di Radiologia.
Speriamo di solleticare l’interesse di più persone possibili rendendo visibile quello che solitamente resta indigesto nei referti scritti cartacei.
Premettiamo che la pagina ha il semplice scopo divulgativo-informativo, senza alcun scopo di lucro ne’ ha la presunzione di sostituirsi a consultazione medica specialistica.
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Arezzo
52100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 19:00
Sabato 08:00 - 13:00

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