ISDE - Associazione Medici per l'Ambiente

ISDE - Associazione Medici per l'Ambiente Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di ISDE - Associazione Medici per l'Ambiente, Medicina e salute, Via XXV Aprile, Arezzo.

L'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente è nata per stimolare l'impegno dei medici, ma anche della società civile, per la salvaguardia dell'ambiente sia in quanto medici che abitanti della terra.

Presa di posizione di Isde Padova«Nell’ambito del progetto di ISDE Italia 2025/2026 “Salute e Inquinamento Atmosferico n...
24/12/2025

Presa di posizione di Isde Padova

«Nell’ambito del progetto di ISDE Italia 2025/2026 “Salute e Inquinamento Atmosferico nelle città italiane” che ha raccolto in maniera organica i dati diffusi dalle Agenzie ARPA/APPA di 27 città, riguardanti gli indici di inquinamento PM10, PM2,5, NO2 e O3, confrontandoli anche con i nuovi indici europei (vincolanti dal 2030) e con i limiti ancor più stringenti OMS 2021, possiamo vedere che a Padova alla fine del novembre scorso le PM2,5 avevano già superato di ben 79 volte il nuovo limite giornaliero europeo: siamo primi nel Veneto e terzi a livello nazionale, dopo Milano e Torino, in questa poco invidiabile graduatoria», fanno notare.

Di qui la necessità di atti concreti, per invertire una tendenza pericolosa per la salute degli individui: «Invitiamo l’Amministrazione comunale, la Provincia e la Regione a confrontarsi con i nuovi limiti UE che entreranno in vigore il primo gennaio 2030, che sono praticamente dimezzati e più protettivi riguardo alla salute. Il 2030 è dietro l’angolo, azioni concrete vanno attivate fin da subito per raggiungere concentrazioni di inquinanti inferiori ai nuovi limiti EU». I medici di Isde lo ribadiscono facendo leva su un dato: «La difficoltà di raggiungere traguardi ambiziosi deve essere superata dalla consapevolezza che ogni microgrammo di abbassamento di polveri fa evitare tra 4 e 5 mila morti premature ogni anno, e risparmiare decine di miliardi di euro».

«La difficoltà di raggiungere traguardi ambiziosi deve essere superata dalla consapevolezza che ogni microgrammo di abbassamento di polveri fa evitare tra 4 e 5 mila morti premature ogni anno, e risparmiare decine di miliardi di euro»

Ambiente e salute sono inseparabili.È questo il messaggio che attraversa tutta la ricerca di Paolo Vineis, tra i massimi...
21/12/2025

Ambiente e salute sono inseparabili.
È questo il messaggio che attraversa tutta la ricerca di Paolo Vineis, tra i massimi esperti internazionali di epidemiologia ambientale.

Professore all’Imperial College London e responsabile dell’unità di epidemiologia molecolare ed esposomica all’Italian Institute for Genomic Medicine di Torino, Vineis ricorda che geni e genomica spiegano solo una piccola parte delle malattie. Il peso maggiore è esercitato dall’ambiente: aria che respiriamo, sostanze chimiche a cui siamo esposti, alimentazione, cambiamento climatico.

Dallo studio dell’amianto e delle esposizioni industriali fino al concetto di esposoma e alla salute planetaria, il suo lavoro mostra che prevenire significa prima di tutto intervenire sull’ambiente.
La salute umana e quella del pianeta condividono lo stesso destino.

Paolo Vineis è un epidemiologo e saggista tra i più autorevoli a livello internazionale sui temi del rapporto tra ambiente e salute. Nato ad Alba e cresciuto a Torino, è...

Eliminare i controlli in casa sulle caldaie domestiche non è una semplificazione, ma un passo indietro per la salute pub...
14/12/2025

Eliminare i controlli in casa sulle caldaie domestiche non è una semplificazione, ma un passo indietro per la salute pubblica.
La bozza del nuovo decreto sugli impianti termici prevede lo stop alle ispezioni per gli impianti sotto i 70 kW, proprio mentre il riscaldamento civile continua a contribuire in modo significativo alle emissioni di polveri sottili.

I dati del progetto ISDE Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane mostrano superamenti diffusi dei nuovi limiti di qualità dell’aria introdotti dalla Direttiva europea 2881/2024, che entreranno in vigore dal 2030. Ridurre i controlli su impianti spesso obsoleti e non rafforzare le verifiche su legna e pellet significa aumentare l’esposizione della popolazione a rischi evitabili.

La tutela della salute richiede controlli più efficaci su tutte le fonti di riscaldamento, non meno tutele.
👉 Approfondimento: https://www.isdenews.it/inquinamento-atmosferico-il-bilancio-di-fine-novembre-conferma-criticita-diffuse-nelle-citta-italiane/

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A fine novembre, i dati raccolti dal progetto “Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane” realizzato dall’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign in collaborazione con...

08/12/2025
Tagliare i fondi per la qualità dell’aria significa mettere a rischio la salute di milioni di persone.La Legge di Bilanc...
05/12/2025

Tagliare i fondi per la qualità dell’aria significa mettere a rischio la salute di milioni di persone.

La Legge di Bilancio riduce drasticamente le risorse destinate al miglioramento dell’aria nel bacino padano proprio mentre le evidenze scientifiche confermano quanto l’inquinamento atmosferico continui a colpire bambini, anziani e persone con fragilità.

ISDE ribadisce che respirare aria pulita è un diritto umano fondamentale. Indebolire le politiche pubbliche in questo momento è una scelta irresponsabile e contraria ai dati epidemiologici.

👉 Il nostro comunicato completo:
https://www.isdenews.it/legge-di-bilancio-tagliare-i-fondi-per-la-qualita-dellaria-significa-mettere-a-rischio-la-salute-dei-cittadini-isde-scelta-irresponsabile-e-contraria-alle-evidenze-scientifiche/

Clean Cities Italia Kyoto Club Comitato Torino Respira Agostino Di Ciaula ISDE Sezione Torino

ISDE – Medici per l’Ambiente esprime forte preoccupazione per il taglio di oltre il 75% delle risorse destinate, dal 2026, al Fondo per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino...

PFAS nei pesticidi e TFA nei nostri alimenti: un nuovo allarme per la salute pubblica.Il nuovo rapporto di PAN Europe, r...
05/12/2025

PFAS nei pesticidi e TFA nei nostri alimenti: un nuovo allarme per la salute pubblica.

Il nuovo rapporto di PAN Europe, realizzato anche con il contributo di ISDE, rivela che oltre l’80% dei cereali analizzati in 16 Paesi europei contiene TFA, il prodotto di degradazione dei pesticidi PFAS.
Parliamo di pane, pasta, biscotti, cereali per la colazione: alimenti consumati ogni giorno, soprattutto da bambini.

Il TFA è un “forever chemical”, persistente, mobile, tossico per la riproduzione e già presente in acque, alimenti e persino nel nostro sangue. La principale fonte? I pesticidi PFAS ancora autorizzati in Europa.

📌 Il Presidente ISDE, Roberto Romizi:
“Non è accettabile che sostanze tossiche per lo sviluppo fetale finiscano sulla tavola di milioni di famiglie. Serve un bando immediato dei pesticidi PFAS e un monitoraggio sistematico del TFA nei cibi e nelle acque.”

👉 ISDE chiede con forza:
• Stop ai pesticidi PFAS
• Valori di sicurezza realmente protettivi per la salute dei bambini
• Monitoraggio obbligatorio del TFA negli alimenti
• Transizione verso pratiche agricole prive di sostanze chimiche persistenti

La salute delle future generazioni non può più aspettare.


https://www.isdenews.it/tfa-e-pesticidi-pfas-nei-nostri-alimenti-lallarme-del-nuovo-rapporto-pan-europe-isde-subito-il-bando-totale/

PAN Europe (Pesticide Action Network) PAN Italia - Pesticide Action Network Italia

Rilevazione qualità dell’aria Clean Cities Italia Kyoto Club ISDE - Associazione Medici per l'Ambiente su 58 stazioni di...
05/12/2025

Rilevazione qualità dell’aria Clean Cities Italia Kyoto Club ISDE - Associazione Medici per l'Ambiente su 58 stazioni di monitoraggio in 27 città di 17 regioni italiane.

La fotografia aggiornata a fine novembre 2025 conferma una situazione critica per la qualità dell’aria nelle città italiane.
Anche limitandosi ai soli indicatori presenti nella tabella, emerge con chiarezza come i superamenti dei limiti siano molto più numerosi quando si applicano i nuovi standard europei e, soprattutto, le Linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Per il PM10, a fronte di 3 città che superano il limite giornaliero della normativa vigente, diventano 16 se si applica la Direttiva europea 2881/2024 e addirittura 26 secondo le Linee guida OMS 2021. Anche sulla media annua i superamenti crescono in modo netto: 21 città con i limiti europei, 27 con quelli OMS.

Per il PM2,5, la normativa attuale registra 2 superamenti sulla media annua, ma il quadro cambia radicalmente con i nuovi riferimenti: 22 città superano la media annua prevista dalla Direttiva europea 2881/2024 e 27 quelle indicate dalle Linee guida OMS 2021.

Infine il NO₂ mostra lo stesso andamento: 3 città superano la normativa vigente, che diventano 10 con la Direttiva europea 2881/2024 e 27 se si considerano le Linee guida dell’OMS; anche sulla media annua si va da 25 superamenti secondo la direttiva europea fino a 27 per l’OMS.

Vedi i grafici interattivi con tutto il dettaglio dei dati

https://italy.cleancitiescampaign.org/osservatorio-mobilita/grafici-interattivi-monitoraggio-qualita-dellaria-2025/

Inquinamento atmosferico: il bilancio di fine novembre conferma criticità diffuse nelle città italiane.I nuovi dati del ...
04/12/2025

Inquinamento atmosferico: il bilancio di fine novembre conferma criticità diffuse nelle città italiane.

I nuovi dati del progetto “Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane” – realizzato con Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile Kyoto Club Clean Cities Italia – mostrano che la maggior parte delle città monitorate supera i limiti della Direttiva europea 2881/2024 e resta lontana dai valori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità 2021.

Particolato fine (PM₁₀ e PM₂,₅) e biossido di azoto (NO₂) continuano a rappresentare una minaccia grave e prevedibile per la salute, con superamenti diffusi non solo in Pianura Padana, ma anche in città costiere e portuali come Napoli, Genova e Palermo, dove il contributo del traffico marittimo si somma alle emissioni stradali.

Per ISDE Italia la strada è chiara: ridurre l’inquinamento significa prevenire malattie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche, proteggere i più vulnerabili e assicurare un ambiente più sano per tutti. Servono politiche strutturali e coordinate, investimenti nel trasporto pubblico, elettrificazione dei porti, riduzione del traffico e città più vivibili.

La salute non può aspettare. 🌿
👉 Leggi l’articolo completo:

A fine novembre, i dati raccolti dal progetto “Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane” realizzato dall’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign in collaborazione con...

“Mind the Gap”, il nuovo rapporto di Clean Cities, fotografa un problema che riguarda direttamente la salute: un traspor...
03/12/2025

“Mind the Gap”, il nuovo rapporto di Clean Cities, fotografa un problema che riguarda direttamente la salute: un trasporto pubblico sottofinanziato aumenta traffico, inquinamento e disuguaglianze nell’accesso ai servizi.

Negli ultimi 5 anni il Fondo nazionale trasporti ha perso 4 miliardi reali, con effetti pesanti soprattutto nel Centro-Sud: meno autobus, meno frequenze, più dipendenza dall’auto.
Questo significa più esposizione a NO₂, PM₂.₅ e PM₁₀, più incidenti stradali, più difficoltà nel raggiungere visite mediche, studio o lavoro.

ISDE sostiene la richiesta di Clean Cities: +1,2 miliardi per il Fondo già nel 2026, insieme a investimenti strutturali in metro, tram e autobus elettrici.
Mobilità più sana = comunità più sane.


https://www.isdenews.it/mind-the-gap-clean-cities-chiede-12-miliardi-per-il-fondo-nazionale-trasporti/

29/11/2025
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26/11/2025

Tutte le notizie sul Congresso Isde 2025

ISDEPesticidiVeneto Pesticidi nei giardini privati: dal Congresso ISDE un segnale d’allarme sull’esposizione residenziale

E' uscita la newsletter di Isdenews con tutte le notizie delle tre giornate di Congresso ISDE per i suoi 35 anni di stor...
25/11/2025

E' uscita la newsletter di Isdenews con tutte le notizie delle tre giornate di Congresso ISDE per i suoi 35 anni di storia

Isde News è l'organo ufficiale di stampa della Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia registro stampa del Tribunale di Arezzo n.4 del 2022 Direttore responsabile: Francesco Romizi

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Medici per l’Ambiente è..

30 anni di impegno per la Salute e per l’Ambiente

L’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente ( ISDE Italia) è nata nel 1989 da un gruppo di medici italiani consapevoli che per garantire la salute di ciascuno, i medici devono occuparsi anche della salute dell’ambiente in cui viviamo, sia come medici che come abitanti della terra.

Dal momento che i rischi per la salute sono inequivocabilmente legati al degrado ambientale e agli stili di vita, i medici devono orientare il loro ruolo professionale e civile per promuovere la salute anche attraverso scelte individuali e collettive volte alla tutela ambientale.