Salute e Prevenzione per i Vigili del Fuoco

Salute e Prevenzione per i Vigili del Fuoco In memoria di Antonio Ralli, Mario Marraghini e Maurizio Ponti. L’informazione è la chiave del cambiamento

Per far luce sulle malattie professionali che colpiscono i Vigili del Fuoco e chiedere tutela, prevenzione e verità.

28/04/2026

Negli ultimi giorni sono uscite notizie che raccontano in modo molto semplificato una vicenda che, per noi, è tutto tranne che semplice.
Sapevamo già che l’indagine del Ministero non avrebbe potuto dare risposte definitive sulla correlazione tra PFAS e glioblastoma. Ma questo non significa che le domande siano finite.
Per questo rilanciamo con forza una richiesta: continuare a studiare, approfondire, non fermarsi alle conclusioni parziali.

Abbiamo sentito il bisogno di dire la nostra, con rispetto ma anche con chiarezza.
Grazie ad Amaranto Channel per averci dato spazio e voce.

Se serve fare un passo avanti, va fatto davvero. Non solo negli studi, ma nelle scelte.“Non può esistere sicurezza opera...
28/04/2026

Se serve fare un passo avanti, va fatto davvero. Non solo negli studi, ma nelle scelte.
“Non può esistere sicurezza operativa senza sicurezza sanitaria” Capo Dipartimento dott. Attilio Visconti

Abbiamo voluto riascoltare bene le parole dell’Ing.Mannino. Perché a volte non serve interpretarle: parlano già da sole....
27/04/2026

Abbiamo voluto riascoltare bene le parole dell’Ing.Mannino.
Perché a volte non serve interpretarle: parlano già da sole.
Si parla di rischi elevati, incogniti, di esposizioni brevi ma potenzialmente molto pericolose.
E si dice chiaramente che le certezze scientifiche, oggi, non ci sono ancora. E allora forse il punto è proprio questo.
Se non sappiamo ancora abbastanza, non è il momento di fermarsi. È il momento di capire di più.
Perché chi fa questo lavoro non sta inseguendo fantasmi, sta solo chiedendo di essere protetto oggi. E domani.

Oggi continuiamo a chiedere uno studio epidemiologico serio e mirato.Perché quello presentato giovedì dall’Università di...
26/04/2026

Oggi continuiamo a chiedere uno studio epidemiologico serio e mirato.
Perché quello presentato giovedì dall’Università di Bologna non nasce per dimostrare una correlazione tra PFAS e glioblastoma, ma per monitorare i livelli di esposizione ai PFAS nel personale.
E qui c’è un altro punto fondamentale: fermarsi al solo glioblastoma è una visione miope. I Vigili del Fuoco, purtroppo, si ammalano di tumore. Di diversi tipi di tumore.
Per questo serve un approccio più ampio, che non insegua un singolo caso ma analizzi davvero l’esposizione complessiva e i rischi legati alla professione.
Perché il punto è proprio questo:
se i dati non vengono raccolti, se i casi non emergono, se tutto si ferma prima di diventare studio… non si può capire, e quindi non si può prevenire.

Ad agosto 2020 il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Matera chiese all’IRCCS CROB di Rionero in Vulture se esistesse un’indagine epidemiologica sull’incidenza di glioblastomi o altri tumori cerebrali diagnosticati a Matera tra il 2014 e il 2018.

La richiesta nasceva dopo tre decessi, avvenuti tra il 2015 e il 2017, tra i pompieri del comando: tutti uccisi dallo stesso tumore, un glioblastoma multiforme di IV grado.

L’ospedale rispose solo a dicembre 2020, chiarendo che non aveva condotto alcuno studio specifico sui tumori cerebrali in quegli anni, poiché i dati disponibili non avevano fatto emergere criticità tali da motivare approfondimenti.

Nella risposta il CROB allegò comunque dati regionali (2005-2017) e ricordò che i casi segnalati potrebbero essere legati a fattori occupazionali. Citò anche studi che indicano un aumento, seppur moderato, del rischio di tumori cerebrali tra i Vigili del Fuoco.

Ma dopo quella richiesta, nessuna indagine epidemiologica è stata avviata sul personale del comando di Matera. E oggi, a distanza di anni, chi di dovere non risponde.

Nel 2020 tutti i nostri genitori erano ancora vivi. Forse qualcosa si sarebbe potuto fare. Ma se le informazioni si perdono in un collo di bottiglia, è impossibile agire in tempo. Bisogna che i casi, se ci sono, vengano fuori. Perché perdere tempo, in certi casi, può costare una vita.

Prima di dire qualsiasi cosa sul convegno di giovedì scorso, vogliamo partire dalle parole dell’Ing. Ennio Aquilino. Le ...
25/04/2026

Prima di dire qualsiasi cosa sul convegno di giovedì scorso, vogliamo partire dalle parole dell’Ing. Ennio Aquilino. Le abbiamo riascoltate più volte. Perché certe parole, se le ascolti davvero, dicono già tutto.

Questo servizio contiene ricostruzioni imprecise su quanto detto ieri sugli studi relativi ai PFAS e alla salute dei Vig...
24/04/2026

Questo servizio contiene ricostruzioni imprecise su quanto detto ieri sugli studi relativi ai PFAS e alla salute dei Vigili del Fuoco, che meritano alcune necessarie precisazioni.
Lo studio di ISPRO citato non è un nuovo approfondimento nato da un’iniziativa ministeriale, ma un’analisi epidemiologica sulla popolazione generale, già esistente e richiesta a suo tempo da ArezzoNotizie dopo la pubblicazione dei primi articoli sulla vicenda. È quindi fuorviante presentarlo come una risposta specifica alla situazione dei Vigili del Fuoco di Arezzo.
Ed è proprio questo il punto centrale: gli studi epidemiologici che continuiamo a chiedere riguardano i Vigili del Fuoco, non la popolazione generale. Questo perché l’incidenza osservata nel comando di Arezzo appare anomala e non sovrapponibile ai dati della popolazione nel suo complesso.
Sulla correlazione tra PFAS e glioblastoma, la letteratura scientifica internazionale è chiara da tempo: non esiste ad oggi una correlazione certa, ed è il motivo per cui la nostra causa di servizio è stata respinta. Allo stesso tempo, però, è altrettanto consolidata l’evidenza di una correlazione con altre patologie tumorali, in particolare rene e testicolo.
Anche lo studio dell’Università di Bologna è stato in parte riportato in modo impreciso. Non è stato affermato che i tumori insorgano “in età avanzata”, bensì che nei Vigili del Fuoco con più anni di servizio e con età maggiore si riscontrano livelli più elevati di PFAS, in linea con il fenomeno del bioaccumulo.
Per quanto riguarda i livelli riscontrati, è stato riferito che i valori nei Vigili del Fuoco risultano in linea con quelli della popolazione generale. Tuttavia, il confronto è stato effettuato utilizzando dataset di riferimento che non riguardano la provincia di Arezzo, rendendo difficile una valutazione reale e puntuale rispetto al territorio.
Durante il convegno è stata inoltre ipotizzata una possibile contaminazione ambientale, ma allo stesso tempo è stato dichiarato che le rilevazioni effettuate in caserma non hanno evidenziato criticità. Una contraddizione che rende complesso individuare con chiarezza le fonti di esposizione.
Alla luce di tutto questo, riteniamo legittimo porre alcune domande:
Se è riconosciuta una correlazione tra PFAS e tumori al rene e al testicolo, quante cause di servizio sono state avviate per queste patologie? E tra queste, quante sono state effettivamente riconosciute?
Infine, resta un’ulteriore questione aperta: se le attuali dotazioni, come tute e schiume, sono considerate sicure e conformi alle normative, perché si parla già della necessità di sviluppare alternative PFAS-free?
Sono domande che non nascono da allarmismo, ma dalla necessità di chiarezza, trasparenza e tutela concreta della salute dei Vigili del Fuoco.

 

Ieri sera siamo stati ospiti dei Vigili del Fuoco Volontari Castiglione del Lago, che ringraziamo davvero di cuore per l...
22/04/2026

Ieri sera siamo stati ospiti dei Vigili del Fuoco Volontari Castiglione del Lago, che ringraziamo davvero di cuore per la calorosa accoglienza.
Incontri come questo ti ricordano perché vale la pena andare avanti.
Vedere persone che si fanno domande, che vogliono capire come migliorare, come proteggersi e come individuare eventuali criticità nel loro lavoro quotidiano… è qualcosa di raro e prezioso.
Non è scontato mettersi in discussione. Non è scontato voler crescere.
Eppure è proprio questo lo spirito che fa la differenza.
Anche l’articolo uscito ieri racconta bene cosa c’è dietro: impegno, sacrificio e una presenza costante per il territorio. Numeri importanti, certo… ma soprattutto persone che ogni giorno scelgono di esserci.

Oggi sulle pagine del Corriere dell’Umbria si parla di noi 📖🔥
Della nostra storia, del nostro impegno e di ciò che significa essere parte del distaccamento volontari dei Vigili del Fuoco.

Un percorso fatto di passione, sacrificio e spirito di servizio verso la comunità ❤️🚒
Grazie a chi ogni giorno crede in questa realtà e la sostiene.

20/04/2026

Ringraziamo Amaranto Channel per l’attenzione su un tema così importante come la salute dei Vigili del Fuoco. Tenere alta l’attenzione è fondamentale
Ci teniamo però a fare una piccola precisazione.
Lo studio di biomonitoraggio PFAS che verrà presentato è un primo passo: fornirà una fotografia dei livelli presenti nei Vigili del Fuoco coinvolti nello screening (a metà 2025), ma non potrà da solo dare risposte definitive o chiarire le cause delle malattie.
Sul tema dei tumori, la letteratura scientifica internazionale ha evidenze certe per alcune tipologie (rene e testicolo), mentre per il glioblastoma il percorso è ancora molto complesso e, ad oggi, non esiste un nesso causale dimostrato con i PFAS.
Questo è anche il motivo per cui la causa di servizio è stata respinta: proprio per l’assenza di un nesso causale certo, che ad oggi la scienza non è ancora in grado di dimostrare.
I PFAS sono sicuramente un tema importante, anche per la loro presenza nei DPI. Sappiamo che sono sostanze nocive e che possono provocare malattie, ma non conosciamo ancora tutti gli effetti e i meccanismi di esposizione: nel frattempo le persone si stanno facendo domande.

Allo stesso tempo, però, non sono l’unico possibile fattore: i Vigili del Fuoco sono esposti a un insieme di sostanze tossiche e cancerogene ad ogni intervento.
La nostra speranza è che questo rappresenti solo il primo di tanti studi: lo screening non può limitarsi a pochi pompieri selezionati, né ci si può fermare qui. Sarà fondamentale proseguire con ulteriori approfondimenti, ad esempio attraverso studi epidemiologici mirati.
Per questo è importante continuare a parlare dell’intero quadro, senza semplificazioni, con l’obiettivo di arrivare a maggiore chiarezza e soprattutto a più tutela per chi ogni giorno svolge questo lavoro.

Negli Stati Uniti il tema dei PFAS, i cosiddetti “forever chemicals”, è ormai entrato nel dibattito politico.In Massachu...
17/04/2026

Negli Stati Uniti il tema dei PFAS, i cosiddetti “forever chemicals”, è ormai entrato nel dibattito politico.

In Massachusetts, il Senato ha approvato un emendamento all’interno del Mass Ready Act che prevede un fondo da 25 milioni di dollari per aiutare i Vigili del Fuoco ad acquistare DPI privi di PFAS.
Il percorso legislativo non è ancora concluso, ma è già un segnale concreto.
Perché oggi esistono sempre più evidenze sui possibili effetti di queste sostanze sulla salute, e ridurre l’esposizione è una responsabilità.

In Italia siamo ancora in una fase di studio e raccolta dati.
Un passaggio importante, ma che deve portarci a fare il passo successivo.
Guardare a ciò che accade all’estero può aiutarci a capire la direzione: prevenzione, consapevolezza e investimenti reali.
Proteggere chi ci protegge significa anche questo.

PFAS 'forever chemicals' are directly connected to higher rates of cancer, colitis, birth defects, and more, but many Massachusetts firefighters are forced to put on protective turnout gear made with these toxic chemicals because cities and towns cannot afford to purchase new gear made without PFAS.

Thanks to my colleagues’ support, my amendment creating a $25 million grant fund to purchase PFAS-free protective turnout gear for Massachusetts firefighters was passed as part of the Mass Ready Act yesterday.

We are now one step closer to stripping toxic PFAS chemicals out of the gear our firefighters wear every day. I'm hopeful that the House will join us in this effort to protect those who protect us.

Indirizzo

Arezzo

Sito Web

http://linkedin.com/company/salutevigilidelfuoco

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