Salute e Prevenzione per i Vigili del Fuoco

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Salute e Prevenzione per i Vigili del Fuoco In memoria di Antonio Ralli, Mario Marraghini e Maurizio Ponti. L’informazione è la chiave del cambiamento

Per far luce sulle malattie professionali che colpiscono i Vigili del Fuoco e chiedere tutela, prevenzione e verità.

Aveva servito la sua città per quasi 30 anni come vigile del fuoco.Poi è arrivata la diagnosi: glioblastoma, uno dei tum...
12/03/2026

Aveva servito la sua città per quasi 30 anni come vigile del fuoco.
Poi è arrivata la diagnosi: glioblastoma, uno dei tumori al cervello più aggressivi.
La prognosi era di 10–15 mesi.
Ma Todd Willever, vigile del fuoco di Trenton negli Stati Uniti, ha combattuto la malattia con una determinazione straordinaria, riuscendo a vivere quasi quattro anni dopo la diagnosi.
La sua è una storia di servizio, di famiglia e di coraggio.
Ma è anche un promemoria importante:
i tumori che colpiscono i vigili del fuoco non sono un problema solo italiano. Storie simili emergono in tutto il mondo.

E dietro alle statistiche ci sono sempre persone, colleghi, famiglie e vite dedicate agli altri.

Todd Willever was diagnosed in 2022 with a devastating brain cancer that doctors estimated would give him 10 to 15 months to live.

The longtime Trenton firefighter battled it for 46 months before succumbing early Monday. He was 55 years old.

The cancer — glioblastoma multiforme or GBM — led to his retirement from the department in 2023 as a deputy chief after nearly 30 years, so he could shift from saving others to saving himself.

He fought it like he lived life, “fearless and with grit and determination,” his wife Lisa Funari Willever wrote in his obituary.

Willever sought treatment in Philadelphia and Los Angeles, where he and his wife drove cross-country in the summer of 2024 for a three-month immunotherapy clinical trial at UCLA with renowned neurosurgeon Dr. Linda Liau.

The treatments allowed him to see his son Patrick get married, son Tim kick for The College of New Jersey football team and then dance with his daughter, Jessica, at her wedding.

Our hearts are with Todd’s family and friends. 🕊️

Uno studio pubblicato sull’International Journal of Hygiene and Environmental Health ha analizzato nelle urine dei Vigil...
11/03/2026

Uno studio pubblicato sull’International Journal of Hygiene and Environmental Health ha analizzato nelle urine dei Vigili del Fuoco i metaboliti di alcune sostanze presenti nei fumi di combustione.
Dopo gli interventi sono stati osservati aumenti di diversi composti, tra cui benzene, stirene e acroleina.
Nei casi di esposizione ripetuta nella stessa giornata (istruttori durante più incendi), sono stati misurati valori di metaboliti del benzene fino a 750 μg/g creatinina, superiori al valore biologico di riferimento per lavoratori esposti (500 μg/g).
Il dato interessante è che tutti i partecipanti utilizzavano autorespiratore: questo suggerisce che una parte dell’assorbimento possa avvenire anche attraverso la pelle.
Capire come avviene l’esposizione è fondamentale per migliorare decontaminazione, prevenzione e tutela della salute dei Vigili del Fuoco.

Uno studio pubblicato nel 2025 sulla rivista scientifica Injury Epidemiology (link nei commenti) ha analizzato oltre 15 ...
06/03/2026

Uno studio pubblicato nel 2025 sulla rivista scientifica Injury Epidemiology (link nei commenti) ha analizzato oltre 15 anni di richieste di indennizzo tra i vigili del fuoco canadesi.
Il dato più significativo riguarda la mortalità: tra i decessi riconosciuti come legati alla professione, l’84,6% è dovuto a patologie oncologiche.
Un risultato che conferma quanto sia importante continuare a parlare di prevenzione, esposizione professionale e tutela della salute nei vigili del fuoco.

Alla famiglia va il nostro abbraccio più sincero.A Ciro il nostro grazie. Continueremo a parlarne, anche per lui.
04/03/2026

Alla famiglia va il nostro abbraccio più sincero.
A Ciro il nostro grazie. Continueremo a parlarne, anche per lui.

Il 2 marzo 2026 il Governo della British Columbia (Canada), insieme alla BC Professional Fire Fighters’ Association, ha ...
04/03/2026

Il 2 marzo 2026 il Governo della British Columbia (Canada), insieme alla BC Professional Fire Fighters’ Association, ha annunciato un’importante espansione della copertura per i tumori professionali nei vigili del fuoco: sono stati aggiunti 8 nuovi tipi di cancro alla lista delle patologie riconosciute come professionali
Inoltre sono stati ridotti da 20 a 15 gli anni di servizio richiesti per il tumore esofageo ed è stato eliminato l’onere della prova. Non sarà più il vigile del fuoco a dover dimostrare che il tumore è legato al lavoro

Una decisione che si basa su evidenze scientifiche solide: nel 2022 l’International Agency for Research on Cancer ha classificato l’attività di vigile del fuoco come cancerogena di Gruppo 1.

Nel comunicato si parla anche di un futuro registro automatico delle esposizioni, collegato ai report di intervento: un sistema che potrebbe cambiare radicalmente la sorveglianza sanitaria nel settore.

Lo sappiamo. Avevamo promesso di essere meno prolissi.Ma stavolta è difficile farla breve.Un anno fa non immaginavamo qu...
03/03/2026

Lo sappiamo.
Avevamo promesso di essere meno prolissi.
Ma stavolta è difficile farla breve.
Un anno fa non immaginavamo quanto sarebbe stato impegnativo.
Sapevamo che sarebbe stato faticoso, ma non così.
Oggi però sappiamo una cosa: ne è valsa la pena.
E vale la pena continuare.

A tutti voi: grazie.

Oggi celebriamo l’87° anniversario dalla fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e la prima Festa Nazionale ...
27/02/2026

Oggi celebriamo l’87° anniversario dalla fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e la prima Festa Nazionale istituita ufficialmente dal 27 febbraio scorso. Una data per ricordare chi, con coraggio e professionalità, è sempre pronto ad aiutare “lì dove serve” ogni giorno.
Grazie di cuore alle donne e agli uomini in divisa:
Per ogni intervento, grande o piccolo, che ha protetto vite, ambienti e comunità.
Per la presenza costante nei momenti più difficili, dalle emergenze ordinarie alle grandi calamità.
Oggi più che mai riconosciamo la vostra dedizione: 24 h su 24, in ogni angolo d’Italia, senza mai tirarsi indietro.
Ma non dobbiamo fermarci alla celebrazione. Sul campo ci sono criticità importanti che meritano l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni:
Carenze di organico in molte sedi, che rendono ancora più gravoso il lavoro quotidiano.
Mancanza di mezzi e dotazioni fondamentali per intervenire in sicurezza.
Necessità di maggiore tutela della salute del personale, anche contro esposizioni a sostanze pericolose.
Oggi diciamo “grazie”, e chiediamo più attenzione, risorse e supporto per chi dà tutto per noi.
Perché il nostro ringraziamento non si fermi a una giornata, ma si traduca in azioni concrete.

Due vigili del fuoco di San Antonio (Texas) hanno raccontato la loro esperienza con il cancro davanti a una platea inter...
25/02/2026

Due vigili del fuoco di San Antonio (Texas) hanno raccontato la loro esperienza con il cancro davanti a una platea internazionale di ricercatori.
Il cancro professionale è oggi la prima causa di morte in servizio per i vigili del fuoco, secondo la International Association of Fire Fighters.
Negli ultimi 10 anni, oltre 70 pompieri del San Antonio Fire Department hanno ricevuto una diagnosi oncologica.
Esposizione a fumi di combustione, sostanze tossiche, PFAS, turni di 24 ore e privazione di sonno: il rischio è reale.
Ma qualcosa sta cambiando.
Programmi di decontaminazione, sostituzione dei DPI contaminati, ricerca scientifica e maggiore consapevolezza stanno facendo la differenza.
“Il killer numero uno è il cancro.”
E la prevenzione non può più aspettare.

In Italia non disponiamo ancora di un sistema strutturato che consenta di monitorare l’incidenza oncologica nei Vigili d...
24/02/2026

In Italia non disponiamo ancora di un sistema strutturato che consenta di monitorare l’incidenza oncologica nei Vigili del Fuoco.
Per questo è necessario fare riferimento agli studi internazionali basati su registri ufficiali e follow-up pluridecennali, come quello pubblicato su Occupational and Environmental Medicine.
Nello studio canadese analizzato, i Vigili del Fuoco non sono stati confrontati con la popolazione generale, ma con circa 2,3 milioni di altri lavoratori appartenenti a diversi settori (industria, servizi, edilizia, sanità, commercio, trasporti, ecc.).

Questo è un punto metodologicamente importante: confrontare lavoratori con lavoratori riduce il cosiddetto “effetto del lavoratore sano” e rende il confronto epidemiologicamente più corretto.

È vero che la coorte è canadese e che il contesto normativo e operativo può differire da quello italiano. Tuttavia:
• le dinamiche di esposizione ai prodotti della combustione sono simili nei Paesi industrializzati
• i contaminanti generati dagli incendi sono chimicamente comparabili
• studi condotti negli Stati Uniti mostrano pattern sovrapponibili

Per discutere di salute occupazionale servono numeri solidi.
E finché non li produciamo in Italia, possiamo solo analizzare quelli disponibili a livello internazionale.

Non è solo una questione di età.Turni lunghi.Interruzioni del sonno.Stress operativo cronico.Disregolazione del cortisol...
21/02/2026

Non è solo una questione di età.

Turni lunghi.
Interruzioni del sonno.
Stress operativo cronico.
Disregolazione del cortisolo.
Caffeina usata per restare lucidi.

Quando il sistema nervoso simpatico resta “acceso” troppo a lungo, la pressione non scende più come dovrebbe.

Lo studio Hypertension in the United States Fire Service (2021) ha mostrato che il 69% dei Vigili del Fuoco analizzati era iperteso, con valori diastolici più alti rispetto alla popolazione generale.
Non è solo un numero clinico.
È un fattore di rischio operativo.

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