26/04/2026
Oggi continuiamo a chiedere uno studio epidemiologico serio e mirato.
Perché quello presentato giovedì dall’Università di Bologna non nasce per dimostrare una correlazione tra PFAS e glioblastoma, ma per monitorare i livelli di esposizione ai PFAS nel personale.
E qui c’è un altro punto fondamentale: fermarsi al solo glioblastoma è una visione miope. I Vigili del Fuoco, purtroppo, si ammalano di tumore. Di diversi tipi di tumore.
Per questo serve un approccio più ampio, che non insegua un singolo caso ma analizzi davvero l’esposizione complessiva e i rischi legati alla professione.
Perché il punto è proprio questo:
se i dati non vengono raccolti, se i casi non emergono, se tutto si ferma prima di diventare studio… non si può capire, e quindi non si può prevenire.
Ad agosto 2020 il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Matera chiese all’IRCCS CROB di Rionero in Vulture se esistesse un’indagine epidemiologica sull’incidenza di glioblastomi o altri tumori cerebrali diagnosticati a Matera tra il 2014 e il 2018.
La richiesta nasceva dopo tre decessi, avvenuti tra il 2015 e il 2017, tra i pompieri del comando: tutti uccisi dallo stesso tumore, un glioblastoma multiforme di IV grado.
L’ospedale rispose solo a dicembre 2020, chiarendo che non aveva condotto alcuno studio specifico sui tumori cerebrali in quegli anni, poiché i dati disponibili non avevano fatto emergere criticità tali da motivare approfondimenti.
Nella risposta il CROB allegò comunque dati regionali (2005-2017) e ricordò che i casi segnalati potrebbero essere legati a fattori occupazionali. Citò anche studi che indicano un aumento, seppur moderato, del rischio di tumori cerebrali tra i Vigili del Fuoco.
Ma dopo quella richiesta, nessuna indagine epidemiologica è stata avviata sul personale del comando di Matera. E oggi, a distanza di anni, chi di dovere non risponde.
Nel 2020 tutti i nostri genitori erano ancora vivi. Forse qualcosa si sarebbe potuto fare. Ma se le informazioni si perdono in un collo di bottiglia, è impossibile agire in tempo. Bisogna che i casi, se ci sono, vengano fuori. Perché perdere tempo, in certi casi, può costare una vita.