Casa Maternità Amaranto

Casa Maternità Amaranto Ostetricia, Assistenza alla donna, Assistenza alla nascita, Corsi e consulenze, Casa maternità, Perineo, Sessualità

La Casa Maternità Amaranto nasce dalla volontà di un gruppo di ostetriche di offrire un percorso salutogenico a tutte le donne e a tutte le famiglie che lo desiderino, nelle diverse fasi del ciclo di vita:
prima del concepimento;
gravidanza;
parto;
dopo la nascita del bambino;
allattamento;
salute di coppia;
salute perineale;
sessualità. Cosa significa avere un approccio salutogenico? Vuol dire salvaguardare il benessere fisico e psichico della persona, ricercando e rafforzando quelle risorse presenti in ogni donna, in ogni diade madre-bambino ed in ogni famiglia. Spesso la vita frenetica di tutti i giorni e la meccanicita' imposta dalla modernità non ci consentono di rallentare, di rispettare i nostri tempi e spazi, non ci permettono di ascoltare i nostri bisogni. Durante la maternità, in particolare, e durante tutte la fasi di passaggio della vita femminile, è di estrema importanza recuperare una nuova prospettiva, quella dell'attesa, dell'ascolto interiore, della conoscenza più profonda, della ricerca di informazioni chiare, per essere protagonisti consapevoli del nostro percorso di salute. L'amaranto, nome da cui prendiamo ispirazione per il nostro progetto, è un seme ricco, con proprietà nutritive eccezionali, da cui nasce una pianta maestosa, con bellissimi fiori che ricordano i colori del fuoco e dell'energia. Si dice, inoltre, che la pianta dell'amaranto non sfiorisca e non appassisca mai, che abbia bisogno di poca acqua e poca luce per tornare al primordiale splendore. Per gli antichi greci questa pianta rappresentava la permanenza dei ricordi nel tempo e i sentimenti duraturi. Come ostetriche crediamo nel grande spettacolo della vita, nella sua potenza creatrice e vogliamo, metaforicamente, donare acqua e luce, operando con professionalità, passione, accoglienza e sapienza, per accompagnare le donne verso la riscoperta delle potenzialità del loro corpo e della loro femminilità, perché possano "sbocciare" in tutta la loro grandezza come i fiori dell'amaranto.

04/01/2024

🏀GAMEDAY🏀

Abbiamo lasciato alle spalle un 2023 che, come il 2022, ci ha regalato delle gran belle soddisfazioni.
Il primo obiettivo di questo 2024, dopo due promozioni consecutive, sappiamo chiaramente sia il mantenimento della categoria. Nel prossimo mese e mezzo tutte le formazioni saranno chiamate a gestire uno sprint, che si preannuncia molto combattuto, finalizzato ad ottenere il miglior piazzamento possibile nella griglia che andrà a delineare la seconda fase del torneo.
Come si dice in questi casi, però, facciamo un passo alla volta e guardiamo a una partita alla volta.

Il primo avversario di questo 2024 è il Petrarca Padova, formazione costruita con ambizioni simili alle nostre e che si trova al penultimo posto, in compagnia dello Jadran, con 10 punti.
I patavini nel girone d’andata furono i primi a batterci, interrompendo la nostra striscia iniziale di tre vittorie consecutive, al termine di un incontro che non interpretammo bene: al netto dell'assenza di Mandic, Mozzi rimase fuori per larga parte dell’incontro a causa del precoce cumulo di falli e la fase difensiva non fu all'altezza della situazione. Nonostante tutto, l’incontro rimase in equilibrio per 30’, anche grazie all’ottima prova di Michelin (14 pt, 5/6 da due, 1/1 da tre e 1/1 ai liberi, 5 rimbalzi, 2 assist e 22 di valutazione in 23’ di gioco). A farla da padrone tra i padroni di casa furono l’ala forte Mario Bevilacqua (21 pt 31 di valutazione) e il furetto Emanuele Cravedi (27). Rispetto a quella gara, tra i bianconeri di Padova sarà presente l’esperto Eros Chinellato, esterno che anche in questa stagione sta girando con una media punti superiore a 10.
I tre giocatori elencati rimangono normalmente in campo almeno 30 minuti a partita, mentre c’è grande equilibrio nelle restanti rotazioni, che includono Nicola Bomabrdieri, Enrico Stavla e Giovanni Adami tra gli esterni; Matteo Coppo, Mamadou Dia e Javier Valeiras Creus nel pacchetto dei lunghi.
Non ci resta che darvi appuntamento al PalaCrisafulli per costruire insieme il 2024 che vogliamo!
(Foto Zonta Oriano)

22/12/2023

La placenta: è l’organo che serve al bambino per crescere durante tutta la gravidanza. È formata da un tessuto ‘spugnoso’, all’interno del quale avvengono gli scambi di nutrienti (e non solo) tra il circolo sanguigno materno e quello fetale.
È largamente diffusa l’idea che la placenta diventi vecchia con il procedere della gravidanza e piano piano il suo lavoro sia insufficiente a garantire la vita del bambino dentro la pancia.
Uno studio ci dimostra quanto assurda sia questa ipotesi: ‘una revisione delle prove disponibili indica che la placenta non subisce un vero cambiamento di invecchiamento durante la gravidanza. Non c'è, infatti, motivo logico per credere che la placenta, che è un organo fetale, debba invecchiare, mentre gli altri organi fetali no…’*
Speriamo che con l’andare del tempo e la diffusione di questa - o altre- evidenze scientifiche possa portare tanti benefici alle donne che partoriscono oggi: basti pensare a quante induzioni farmacologiche vengono proposte sulla base di questa presunta senescenza placentare. È nostro dovere di professionisti cogliere più informazioni possibili nell’ambito della ricerca medica e, quando necessario, saper lasciare andare alcuni protocolli per un’assistenza fisiologica di cui tutti possono beneficiare.

*https://fn.bmj.com/content/77/3/F171?fbclid=IwAR35J0uvgvCu4z0C9tuXPg_z2q-Rq5Q5ofEknof6PAYlhAIAj04a4uWUAKg

03/11/2023
Allattamento, quando ci sono delle difficoltà.AGALATTIA: gli ormoni implicati nella produzione e nell emissione di latte...
04/04/2021

Allattamento, quando ci sono delle difficoltà.
AGALATTIA: gli ormoni implicati nella produzione e nell emissione di latte materno sono gli stessi che permettono a una donna di restare incinta, di portare avanti una gravidanza e di partorire.
Quindi se la donna ha partorito, anche nel caso di cesareo , vuol dire che è in possesso di tutto ciò che serve anche per allattare .
Le cause dell’ AGALATTIA sono quindi mancanza di tessuto mammario o di grave alterazioni della tiroide.
Si stima che i casi di agalattia siano al 3%.

IPOGALATTIA é la ridotta produzione di latte ,spesso dovuta ad alcune cause :
- mancate informazioni sull’ allattamento
- mancato attacco al seno nelle prime ora dopo la nascita
- interferenze nella relazione madre e neonato
- orari fissi per le poppate
- mancato sostegno nelle problematiche del seno , come ragadi , ingorghi, dolore
- supplementazione inappropriata di latte artificiale
- mancanza di sostegno
- solitudine e senso di inadeguatezza indotta
- mancanza di assistenza personalizzata.

Quindi per il sostegno a lungo termine della salute del neonato, è importante sostenere con forza l’ allattamento al seno .

L’obiettivo delle cure ,soprattutto nel primo trimestre dopo il parto, è la stabilizzazione del bambino, della relazione...
13/02/2021

L’obiettivo delle cure ,soprattutto nel primo trimestre dopo il parto, è la stabilizzazione del bambino, della relazione mamma-bambino e della triade famigliare. Questo permette di porre le basi per un attaccamento sicuro e la capacità di autoregolazione.
Nel primo trimestre dopo il parto ( esogestazione ) , avviene un grande processo di adattamento,e, simile al primo trimestre di gravidanza, si tratta di un periodo di ambivalenze e caotico.
Il bambino deve cioè imparare a regolare il suo organismo senza la placenta , senza liquido amniotico, in un ambiente asciutto, senza la facilitazione dell acqua per i movimenti.
Questo processo avviene lentamente,ed è accompagnato dall’ allattamento materno che ancora gli fa un po’ di placenta e allo stesso tempo lo porta verso l ‘autonomia.
Quanto più intensamente vengono accolti e curati i bisogni primari del bambino tanto prima avviene la stabilizzazione.
Nel frattempo la nuova famiglia deve adattarsi ai nuovi ritmi, ai nuovi bisogni, conducendo così il bambino alla stabilità e all’ aprirsi alle relazioni.

03/02/2021

Molte persone si chiedono perchè scegliere di partorire a casa. Vediamo in questo video quali sono i benefici umani e sociali del parto in casa con Verena Sc...

Ombelico : è qui che c è il Pozzo dell’immaginazione, dove convergono le esperienze e si trasformano in espressione.Dove...
22/01/2021

Ombelico : è qui che c è il Pozzo dell’immaginazione, dove convergono le esperienze e si trasformano in espressione.
Dove la vita si fa preziosa, e il nostro amore diventa azioni
Dove le regole non esistono
Esistono solo le eccezioni,
Questo è l ombelico del mondo ...canzone di Jovanotti .

Profonde parole ,con un significato ampio.
L ombelico che si trova al centro ,un simbolo di uguaglianza nella sua diversità, non esiste ombelico che sia uguale ad un altro.
Essendo l ombelico una vera e propria cicatrice, sia fisica che energetica ,
non è che potrebbe essere anche l impronta emozionale, ambientale, ancestrale di un vissuto ben preciso ?
Può essere il segno narrante della nascita...
O di un puerperio ...
O di una madre...
Può raccontarci del bisogno di tempo per mettere radici su questa terra ?

18/01/2021

Le lacrime sono un fiume che vi conduce da qualche parte.
Il pianto crea intorno alla barca un fiume che porta la vostra vita-anima.
Le laccrime sollevano la vostra barca al di sopra degli scogli, delle secche, conducendovi in un posto migliore.
Esistono oceani di lacrime che le donne non hanno mai pianto, perché sono state addestrare a portare i segreti della madre e del padre, i segreti degli uomini, i segreti della società e i loro segreti nella tomba.
Il pianto della donna è stato considerato piuttosto pericoloso, perché allenta le serrature e i chiavistelli sui segreti che porta.
In verità per il bene dell anima selvaggia è meglio piangere .
Clarissa Pinkola Estes “ donne che corrono con i lupi “.

17/05/2020

"Solo la donna può redimere questa umanità, perchè le sue basi sono nella Terra; è dolce e generosa come la Natura ed è la guardiana della vita e la maestra dell’amore. Noi curandere viviamo con la Terra, ecco perchè la nostra strada è quella della Terra. Questa è la prima via che ogni donna deve percorrere. La seconda è quella dell’acqua, con cui impara a manipolare un elemento che le permette di creare, sognare e rendere tutto possibile. La donna sa che gli alberi parlano; il vento e le rocce parlano fra loro e parleranno anche a te, se li ascolterai. La donna parla col mondo interiore. Una donna incinta può parlare col figlio che porta in grembo, con quella vita che palpita dentro di lei. La donna è anche capace di farsi canale dello Spirito, permettendo all’uomo di elevarsi sino all’Essere Divino. Può fare molto, al giorno d’oggi, se lo desidera. Ma alle volte la donna non vuole, oppure ha dimenticato il potere che la Pachamama le ha affidato."

Tratto da: "Negli occhi dello sciamano", di Hernàn Huarache Mamani.

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