Il Pre e Post-parto del Piceno

Il Pre e Post-parto del Piceno Gli incontri con un'equipe multidisciplinare ha l'obiettivo è di accompagnare la coppia dal momento

Occhi negli occhi e... MAGIA!!! ⭐⭐⭐
19/02/2022

Occhi negli occhi e... MAGIA!!! ⭐⭐⭐

È sempre una grande gioia quando con strumenti precisi e misurabili uno scienziato (anzi, sarebbe meglio dire una scienziata, dato che per coincidenza sono spessissimo donne a firmare questi studi!…

È una faccenda di famiglia 🤱🙋‍♂️.. E papà, tu ne fai parte!!! ❤️
19/01/2022

È una faccenda di famiglia 🤱🙋‍♂️.. E papà, tu ne fai parte!!! ❤️

Allattare è una faccenda di famiglia. Il padre ha un ruolo molto importante per la buona riuscita delle poppate. Non è un caso se generalmente dove c'è una mamma che allatta felicemente c'è un “buon” papà, presente e informato. Un neopapà che conosce la fisiologia dell'allattamento, che è convinto della sua importanza, che è pronto a sostenere la compagna nei momenti di dubbio e di difficoltà, è prezioso come l'oro! Soprattutto in quei momenti no, in cui la mamma è stanca, scoraggiata, alle prese con qualche dubbio di troppo, o in caso di difficoltà pratiche (ragadi, ingorghi, crescita poco soddisfacente)...
Un padre che ricorda alla compagna che ha tutte le carte in regola per nutrire al meglio il loro bambino, che accoglie e riconosce la sua fatica, che la fa sentire profondamente apprezzata e amata, può fare la differenza tra riuscita e abbandono delle poppate.

Perchè il latte ce l'ha la mamma sì, ma l'allattamento non è solo una faccenda di latte. L'allattamento è fatto di persone e se le persone coinvolte sono tre, perché c'è un padre che si prende cura di madre e bambino, tutto funziona meglio.
(dal libro "Scusate se allatto")


Il quadro è di Jean-Eugene Buland (1852-1926), pittore francese.

31/05/2021

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale Materna, il punto sull’impatto che la pandemia ha avuto sulla salute delle donne in attesa e delle neo mamme, con un breve vademecum per l’aiuto nel periodo perinatale

19/03/2021

Il 20 dicembre 2020 il congedo di paternità è stato esteso a 10 giorni, anziché 7, comprendendolo anche nei casi di morte perinatale. Nel 2017 i giorni erano passati da 2 a 4. Nel 2019 a 5 e nel 2020 a 7. ⁠

Quindi, stiamo migliorando? ⁠
Sì e no. Sì perché dei piccoli passi in avanti sono meglio di nulla, no perché il paragone con il resto dell'Europa è desolante. In Spagna i neo-papà hanno diritto a 16 settimane di congedo di paternità. In Francia il congedo è il 28 giorni, di cui almeno una settimana obbligatoria. ⁠

La Norvegia offre ai padri quasi un anno di congedo (46 settimane al 100% dello stipendio, o 56 settimane all'80%), da ripartire con la partner. I papà svedesi possono contare su 12 mesi di congedo, sempre da dividersi tra partner. ⁠

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Le origini di questa situazione non proprio felice sono da ricercarsi in una concezione patriarcale di famiglia, che identifica ancora oggi nelle donne le principali figure deputate alla sua gestione.⁠

Oggi, che è la Festa del papà, ma anche tutto il resto dell'anno è importante porsi questo problema e capire come risolverlo.

Vignetta di EKRA

28/02/2021

Il latte prodotto dalla madre contagiata contiene anticorpi contro l'infezione Covid-19.
Questi risultati sono a sostegno delle raccomandazioni sul continuare l'allattamento durante la malattia Covid-19 da lieve a moderata.
Per saperne di più puoi leggere qui questo nuovo studio - Characterization of SARS-CoV-2 RNA, Antibodies, and Neutralizing Capacity in Milk Produced by Women with COVID-19: https://mbio.asm.org/content/12/1/e03192-20

01/01/2021
Ho appena finito di leggere "Storie di genitori appena nati" di Simone Tempia (si lui, lo stesso di Lloyd e il suo maggi...
16/12/2020

Ho appena finito di leggere "Storie di genitori appena nati" di Simone Tempia (si lui, lo stesso di Lloyd e il suo maggiordomo) 😉
Un libro fatto di brevi racconti, che parlano di denti che nascono, di mancanza di sonno, di prime parole, e tanto altro, brevi storie dove non si vogliono dare spiegazioni o consigli, ma racconti dove realtà e fantasia si mescolano per dare voce a paure, preoccupazioni, gioie e fatiche e che alla fine permettono di riflettere e spinge a migliorarsi.. 😊
Un buon regalo per Natale 🎅

Dott.ssa Silvia Di Marco - Psicologa - Psicoterapeuta

17/11/2020

Giornata Mondiale della Prematurità 2020

In questa giornata ci prendiamo lo spazio e il tempo di ricordare l’importanza del prendersi cura di quei bimbi e bimbe nati prima del tempo. Una cura che passa anche attraverso la relazione e il sostegno a tutta la rete che si occupa di loro: genitori, operatrici e operatori sanitari, fratelli e sorelle, famiglie allargate.

Oggi ed ogni giorno prendiamoci cura del futuro, tutti e tutte insieme.



👉🏻La depressione postpartum (PPD) è definita come un episodio di disturbo depressivo maggiore (MDD) che si verifica subi...
10/11/2020

👉🏻La depressione postpartum (PPD) è definita come un episodio di disturbo depressivo maggiore (MDD) che si verifica subito dopo la nascita di un bambino. È un disturbo frequentemente segnalato nelle neo-madri, ma in realtà assume una certa rilevanza anche nei neo-padri.
👉🏻Non vi sono criteri stabiliti per la PPD negli uomini, sebbene si è rilevato come questo disturbo in media si presenti nel corso di un anno dalla nascita del bambino e i sintomi più comuni sono: irritabilità, emozioni limitate e vissuti depressivi.
👉🏻I fattori di rischio per lo sviluppo della PPD includono una storia di depressione in entrambi i genitori, una situazione di povertà, difficoltà socio- economiche, cambiamenti ormonali. La PPD è inoltre spesso associata a precedenti disturbi d’ansia.
👉🏻La PPD può influire negativamente non solo sul padre, ma anche sull’intero nucleo familiare e sul bambino in via di sviluppo. È stato rilevato, infatti, che i bambini che vivono con un padre con PPD hanno un rischio tra il 33% e il 70% di sviluppare in seguito problemi emotivi e comportamentali (tra cui aggressività, ritardi nello sviluppo emotivo e sociale).
👉🏻Il trattamento comprende psicoterapia e farmacoterapia; tuttavia, è stato rilevato come la psicoterapia (in particolare la CBT e la IPT) sia preferibile rispetto alla farmacoterapia. Resta comunque fondamentale effettuare un lavoro di prevenzione, attraverso screening volti a verificare sintomi di depressione post partum nei padri nel primo anno dopo il parto.

23/10/2020
Il fatto che molti genitori soffrano di depressione clinica nel primo anno di vita del bambino è un grave problema. E qu...
20/10/2020

Il fatto che molti genitori soffrano di depressione clinica nel primo anno di vita del bambino è un grave problema. E quando succede ai padri, diventa un problema ancora più grave. Una nuova ricerca ha scoperto che il permesso di paternità aiuta a prevenire la depressione nei padri.

Con la .ssa Silvia Di Marco - psicologa, nei nostri incontri affronteremo il tema della depressione sia nelle mamme che nei papà

La depressione nei padri diminuisce all'aumentare del tempo che trascorrono con i propri figli. Lo rivela un recente studio.

Indirizzo

Ascoli Piceno

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