19/01/2026
“Il multitasking comporta seri pericoli per la mente, come
stress e ansia elevati, riduzione della concentrazione e della memoria, diminuzione della produttività e della qualità del lavoro, compromissione della creatività e peggioramento delle abilità sociali, perché sovraccarica il cervello con il continuo passaggio tra compiti, causando fatica mentale, errori e una conoscenza superficiale delle informazioni. Il cervello umano non è fatto per gestire più compiti complessi simultaneamente, ma per eccellere concentrandosi su una cosa alla volta.”
L'eccesso di stimoli può portare a decisioni impulsive e a commettere errori.
Questo è uno dei motivi del dilagare dell’aggressività e della violenza, specialmente tra i più giovani. A causa di queste cattive abitudini, i giovani diventano sempre più incapaci di gestire sentimenti, impulsi e disagi, scivolando verso dipendenze e aggressività.
Uno degli esempi più comuni è quello di controllare più volte il telefono durante una conversazione, trasmettendo disinteresse al proprio interlocutore minando la qualità delle relazioni. Tuttavia il danno più grave è per il proprio cervello, oltre a creare difficoltà di concentrazione, queste cattive abitudini riducono la densità della materia grigia.
Come affrontare la dipendenza digitale.
Una cosa alla volta:
concentrarsi su un solo compito alla volta per migliorare le prestazioni e il benessere, utilizzando tecniche di meditazione
e concentrazione. Affidatevi a qualcuno con esperienza, lasciate stare video, tutorial e guru del web, queste cose vanno fatte senza utilizzo di strumenti elettronici.
Digiuno digitale:
abituarsi a “staccare la spina”, disconnettersi per riconnettere
la mente a se stessi. Si può iniziare da un’ora, magari facendo una passeggiata a piedi o in biciletta senza smartphone, godendo pienamente dell’aria e del movimento, in piena libertà.
Spazi e priorità:
imparare a dare il giusto valore alle cose importanti, a gestirle in modo sano, senza fretta, ansia o inutili paure. Prendersi spazio, tempo per se stessi senza pc, senza telefono …
Il cervello umano conserva la sua plasticità per tutta la vita, se ben nutrito.
“La plasticità del cervello umano, o neuroplasticità, è la straordinaria capacità del sistema nervoso di rimodellare la propria struttura e funzione in risposta a esperienze, apprendimento, e lesioni, formando nuove connessioni neurali e riorganizzando i circuiti per tutta la vita, non solo durante l'infanzia, permettendo apprendimento, memoria e recupero da traumi cerebrali.”
Il nostro cervello non è statico, ma si modifica continuamente, creando, rafforzando o eliminando connessioni sinaptiche secondo gli stimoli ricevuti.
Per questo è fondamentale “nutrire” correttamente il nostro cervello, la scienza da molti anni ha individuato attività per stimolare e mantenerlo sano più a lungo possibile.
Esercizio fisico:
attività aerobica regolare aumenta il flusso del sangue, favorisce la crescita neuronale e la plasticità.
Allenamento cognitivo:
apprendimento continuo, piccole sfide mentali e nuove esperienze.
Meditazione e stimolazione sensoriale:
esistono molte tecniche riconosciute dal mondo scientifico che aiutano a rimodulare la comunicazione tra le varie aree cerebrali .
Dieta sana:
alimenti ricchi di omega 3 e antiossidanti supportano le funzioni cognitive.
Sandro Angelini
Insegnante di Meditazione e Master Osho Neo Reiky