07/04/2026
Vietare l’uso dei cibi ultra-formulati nelle scuole, dalle mense ai distributori, diventa un imperativo, senza se senza ma. Ad affermarlo oggi, martedì 7 aprile (Giornata Mondiale della Salute), è la Coldiretti, da sempre impegnata al sostegno della salute dei consumatori e a condannare il consumo di alimenti ultra-manipolati/trasformati, responsabili dello sviluppo di patologie croniche non trasmissibili.
“A tutti i livelli, occorre un momento di riflessione e una netta presa di posizione per tutelare, in primis, i giovani, maggiormente a rischio di abitudini alimentari poco sane e/o corrette” rimarca Coldiretti Asti.
Il 53% dei bambini consuma snack dolci per più di tre giorni a settimana, mentre il 12% quelli salati; inoltre, un bambino su 4 assume quotidianamente bevande zuccherate e gassate (fonte Fondazione Aletheia). Diete ipercaloriche che, associate a ridotto consumo di frutta e verdura e ad elevata sedentarietà, aumentano i fattori di rischio per la salute.
“Un’alimentazione consapevole è la prima forma di prevenzione e di rispetto per la salute, l’ambiente e l’economia agricola del Paese” commenta la Presidente Coldiretti Asti Monica Monticone. “In quest’ottica, ben si inserisce il progetto di Educazione alla Campagna Amica che, con la rete di Campagna Amica, coinvolge gli alunni delle scuole, per far toccare con mano cosa significhi produrre e mangiare cibo sano, genuino e di stagione”.
Dal cerealicolo allo zootecnico, dal lattiero-caseario all’ortofrutticolo, dal corilicolo all’apistico fino all’olio Evo, il patrimonio agroalimentare astigiano offre un paniere ricco e completo, da valorizzare e incentivare nelle scuole al posto di merendine, caramelle e bibite gassate.
“Lo scorso mese di marzo”, ricorda il Direttore Coldiretti Asti Giovanni Rosso, “Coldiretti, Filiera Italia e FIMP avevano firmato il Manifesto per l’Educazione Alimentare negli asili e nelle scuole… Con Anci, poi, è stato stipulato un Protocollo d’Intesa… Un impegno concreto per combattere l’obesità infantile e assicurare alle nuove generazioni il diritto a un cibo buono, naturale, giusto, sicuro e garantito”.
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