Simona Secoli Fisioterapista

Simona Secoli Fisioterapista Sono Simona e lavoro da oltre 20 anni nella campo della riabilitazione. Mi occupo di postura, rieducazione motoria e recupero dopo traumi.

Aiuto persone con linfedema, lipedema, problematiche articolari, lombalgie, cervicalgie a ritrovare stabilità

Dolore alle ginocchia? Gonfiore alle ginocchia a fine giornata? Rigidità alle articolazioni?Scricchiolii o “rumori” quan...
09/03/2026

Dolore alle ginocchia? Gonfiore alle ginocchia a fine giornata?
Rigidità alle articolazioni?
Scricchiolii o “rumori” quando muovi le articolazioni?

Con l’avanzare degli anni molte persone iniziano ad avvertire dolore, rigidità o difficoltà nei movimenti. Spesso si parla di artrosi, ma non sempre è chiaro cosa succede realmente nelle articolazioni e cosa si può fare nella vita quotidiana per gestire meglio questi disturbi.

Per questo motivo sabato 14 marzo alle ore 18, presso il Salone della Pro Loco di Casabianca, terrò un incontro aperto al pubblico dal titolo:

“Artrosi: che fare?”

Durante la serata spiegherò in modo semplice:

• cosa succede nelle articolazioni quando compare l’artrosi
• quali movimenti possono aiutare e quali invece peggiorano i sintomi
• alcuni esercizi pratici e attività a basso impatto utili per mantenere le articolazioni più funzionali

L’obiettivo è fornire informazioni chiare e consigli pratici che possano aiutare a gestire meglio i disturbi articolari nella vita di tutti i giorni.

📍 Pro Loco di Casabianca
Sabato 14 marzo – ore 18

Relatrice: SIMONA SECOLI – fisioterapista. Con Studio fisioterapico ad Asti, Corso Ivrea 14/E
📞 Informazioni: 328 2007575
✉️ simonasecoli74@gmail.com

LINFEDEMA: non lasciare che il gonfiore fermi la tua vita.Molti mi chiedono se sia possibile vivere bene nonostante ques...
03/02/2026

LINFEDEMA: non lasciare che il gonfiore fermi la tua vita.
Molti mi chiedono se sia possibile vivere bene nonostante questa condizione. La mia risposta è sì, ma ho bisogno del tuo coinvolgimento attivo.

In quanto fisioterapista specializzata nel trattamento degli edemi secondari a malattie linfatiche il mio compito è adattare il trattamento alle tue esigenze: il percorso che faremo insieme mira prima di tutto a ridurre il gonfiore e la consistenza del tessuto per restituirti libertà di movimento e migliorare la qualità della tua vita.

Sebbene il linfedema sia una patologia cronica e peggiorativa con la mia gestione specialistica possiamo frenarne la progressione ed evitare complicanze. Il mio inquadramento clinico integra la tua storia medica con la mia valutazione e i tuoi esami: strumenti essenziali per monitorare ogni tuo miglioramento.

Affidarsi a una professionista con certificazione specifica è fondamentale. Io metterò la mia specializzazione al tuo servizio, ma sarà la nostra collaborazione a fare la vera differenza.


Simona Secoli – Fisioterapista
C.so Ivrea 14/e Torre A
📞 328 2007575
www.simonasecolifisioterapista.it

Ciao Mirko, si esiste una correlazione, riconosciuta in ambito medico fisiatrico e odontoiatrico, tra la salute dei dent...
09/11/2025

Ciao Mirko, si esiste una correlazione, riconosciuta in ambito medico fisiatrico e odontoiatrico, tra la salute dei denti e della mandibola e i problemi di mal di schiena.
Il legame principale è mediato dalla postura e dal sistema muscolo-scheletrico generale, in particolare attraverso:
1. Malocclusione dentale: Una chiusura scorretta delle arcate dentarie (malocclusione), la mancanza di alcuni denti o la presenza di otturazioni o protesi non allineate possono costringere la mandibola ad assumere una posizione non fisiologica.
2. Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM): Le disfunzioni dell’ATM, spesso legate alla malocclusione o al bruxismo (digrignamento dei denti), causano tensioni nei muscoli masticatori.
3. Sistema Muscolare a Catena: I muscoli della masticazione e della zona temporo-mandibolare sono collegati, tramite una complessa rete di muscoli e fasce, ai muscoli del collo, delle spalle e, scendendo, alla colonna vertebrale.
4. Effetto a cascata: Quando la mandibola è costretta a una posizione scorretta, le tensioni muscolari si propagano, alterando l’equilibrio posturale.
Il corpo cerca di compensare questo squilibrio, ad esempio, modificando la posizione della testa e del collo, il che può portare a:
• Dolori cervicali (collo).
• Dolori dorsali e lombari (schiena).
• Squilibri che possono influenzare l’appoggio dei piedi e persino la lunghezza percepita degli arti inferiori.
In sintesi, un problema a livello dentale o mandibolare può innescare una serie di adattamenti muscolari e scheletrici che, nel tempo, possono manifestarsi come mal di schiena (cervicale e/o lombare) cronico o ricorrente.
Cosa fare:
Se si sospetta che il mal di schiena possa essere collegato a problemi dentali, è consigliabile consultare un team di specialisti che collaborino tra loro, come un Odontoiatra/Gnatologo, e un professionista della postura come un Fisiatra o un fisioterapista.
Simona Secoli – Fisioterapista
C.so Ivrea 14/e Torre A
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Buongiorno Carissimi. Oltre alla mia pagina professionale ho deciso di crearne una nuova dedicata in particolare al movi...
31/10/2025

Buongiorno Carissimi.
Oltre alla mia pagina professionale ho deciso di crearne una nuova dedicata in particolare al movimento e alla rieducazione motoria.
In questa nuova pagina affronterò vari temi con un approccio fisioterapico, semplice e concreto, rivolto a chi vuole prevenire dolori, migliorare la propria mobilità e ritrovare benessere per vivere meglio.
Parlerò di esercizi, abitudini e strategie per rendere il movimento una vera forma di cura di sé.
Se vuoi seguimi, troverai senz’altro argomenti che possono interessarti. Grazie

Studio Fisiokinesiterapico
di Simona Secoli
📍 C.so Ivrea 14/e, Torre A
📞 328 2007575 www.simonasecolifisioterapista.it

“Carissima Simona. Ho letto il tuo post in cui descrivevi la sindrome femoro rotulea. Io ho un dolore al ginocchio che n...
23/10/2025

“Carissima Simona.
Ho letto il tuo post in cui descrivevi la sindrome femoro rotulea.
Io ho un dolore al ginocchio che non riesco a capire bene: a volte sento fastidio davanti alla rotula, altre volte il ginocchio si irrigidisce o mi dà fastidio stare a lungo seduta o salire le scale.
Vorrei capire da che cosa potrebbe dipendere il mio dolore . Grazie “

Ciao Antonia, cerco di darti una mia visione, anche se, sarebbe opportuno un consulto.
Come ben sai, molte persone avvertono dolore al ginocchio e faticano a capirne la causa.
Può presentarsi nella parte anteriore, intorno alla rotula, peggiorare stando seduti a lungo, salendo le scale o dopo uno sforzo.

Il dolore al ginocchio può avere origini molto diverse: a volte è legato a sovraccarichi muscolo-tendinei, altre a processi degenerativi articolari. Per questo non è possibile stabilire la causa precisa solo dai sintomi.

In questi casi è importante rivolgersi allo specialista (ortopedico o fisiatra ) per eseguire esami mirati come RX, RMN o ecografia, utili per chiarire la diagnosi.
Solo dopo aver definito la causa, si può impostare un percorso fisioterapico personalizzato per ridurre il dolore e migliorare la funzionalità. Appena torni in Asti vieni a farmi visita.

Simona Secoli – Fisioterapista
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SINDROME FEMORO-ROTULEA (PFPS)Dopo aver parlato della riabilitazione dopo protesi di ginocchio, oggi affronto un tema ch...
16/10/2025

SINDROME FEMORO-ROTULEA (PFPS)

Dopo aver parlato della riabilitazione dopo protesi di ginocchio, oggi affronto un tema che si collega spesso a quel percorso: la sindrome femoro-rotulea.
Si tratta di una condizione comune che causa dolore nella regione anteriore del ginocchio localizzato dietro e intorno alla rotula. Può interessare chi ha subito un intervento, ma anche chi pratica sport o attività che sovraccaricano il ginocchio oppure chi trascorre molte ore seduto. 
Cos’è
È una delle cause più frequenti di dolore anteriore al ginocchio. Il dolore tende a insorgere durante movimenti come salire e soprattutto scendere le scale, correre o restare seduti o accovacciati per molto tempo.
Perché succede
Il dolore nasce da un allineamento o movimento non ottimale della rotula sul femore, che provoca attrito e infiammazione. Tra le cause comuni ci sono sovraccarico funzionale, squilibri muscolari soprattutto dei muscoli della coscia e alterazioni posturali 
Cosa fare
La fisioterapia è il trattamento di riferimento: esercizi mirati, fisioterapia strumentale, mobilità articolare e rieducazione del movimento per ridurre il dolore e migliorare la stabilità del ginocchio.
Se avverti dolore nella parte frontale del ginocchio:
*   Non ignorarlo.
*   Una valutazione fisioterapica può guidarti nel recupero e prevenire peggioramenti.
*   Evita sovraccarichi funzionali e riduci attività che provocano dolore finché non migliora.

Simona Secoli – Fisioterapista
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Riabilitazione dopo protesi di ginocchioLa fisioterapia dopo una protesi di ginocchio è fondamentale quanto l’intervento...
12/10/2025

Riabilitazione dopo protesi di ginocchio

La fisioterapia dopo una protesi di ginocchio è fondamentale quanto l’intervento chirurgico.
Serve per recuperare mobilità, forza e funzionalità, accompagnando passo dopo passo il paziente nel ritorno alla vita quotidiana. L’approccio dovrebbe essere personalizzato e si articola in diverse fasi, in base ai tempi di recupero e alle condizioni del paziente.

Fase iniziale
Subito dopo l’intervento si lavora sulla gestione del dolore e del gonfiore. Il paziente inizia a muovere il ginocchio con esercizi di mobilizzazione passiva e attiva assistita. Anche il cammino, protetto da stampelle o deambulatore avviene il più precocemente possibile.

Fase intermedia
Si introducono esercizi mirati per recuperare la flessione ed estensione del ginocchio, rinforzare i muscoli della coscia e migliorare l’equilibrio. È una fase delicata in cui il carico viene aumentato gradualmente e seguendo il dolore

Fase avanzata
Obiettivo: recuperare forza, stabilità e autonomia nei movimenti. Si lavora su cammino, scale e attività della vita quotidiana, fino a permettere al paziente di tornare a una buona qualità di vita e successivamente all’ attività sportiva.

Il risultato
Con costanza e un percorso personalizzato, la fisioterapia permette di ridurre dolore e rigidità, migliorare la mobilità e tornare a svolgere in autonomia le attività di ogni giorno.

Simona Secoli – Fisioterapista
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Protesi al ginocchio. Parte medico-chirurgica:La protesi al ginocchio è un intervento ortopedico che permette di sostitu...
06/10/2025

Protesi al ginocchio.
Parte medico-chirurgica:
La protesi al ginocchio è un intervento ortopedico che permette di sostituire le superfici articolari danneggiate con componenti artificiali biocompatibili.
Si ricorre a questa soluzione quando il dolore, la rigidità e l’ instabilità del ginocchio diventano invalidanti e non rispondono più a terapia conservativa: farmaci, fisioterapia o infiltrazioni.

Le cause più frequenti sono:
-artrosi avanzata,
-deformità congenite o patologiche del ginocchio (es. ginocchio varo o valgo)
-artrite reumatoide,
-gravi fratture o esiti traumatici.
-Sovraccarico funzionale dovuto a obesità o attività lavorative molto impegnative e usuranti

L’intervento è indicato soprattutto tra i 60 e gli 80 anni, ma può essere necessario anche prima se il danno è importante e limita le attività quotidiane.
Esistono diversi tipi di protesi:
• totale, quando l’intera articolazione è compromessa,
• parziale (monocompartimentale), quando solo una parte del ginocchio è danneggiata.

L’operazione dura in media 1–2 ore e richiede un ricovero di circa una settimana.
L’obiettivo non è solo ridurre il dolore, ma anche restituire mobilità e migliorare la qualità della vita, permettendo di tornare a camminare, salire le scale e svolgere le normali attività con meno limitazioni.

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Riabilitazione dopo protesi di spalla. La riabilitazione fisioterapica dopo una protesi di spalla è fondamentale.Serve p...
29/09/2025

Riabilitazione dopo protesi di spalla.

La riabilitazione fisioterapica dopo una protesi di spalla è fondamentale.
Serve per recuperare mobilità, forza e funzionalità, accompagnando il paziente passo dopo passo verso il ritorno alla vita quotidiana.
Dovrá necessariamente adeguarsi al tipo di intervento e alle condizioni del paziente, quindi dovrà essere sempre personalizzata
- Fase iniziale
Il braccio viene mantenuto in un tutore. Si inizia con esercizi di mobilizzazione passiva all’ inizio solo di gomito e mano, per evitare rigidità e favorire la guarigione dei tessuti.
Si dovrà educare il paziente spiegandogli quali sono i movimenti consentiti e quelli da evitare
-Fase intermedia
Si introducono esercizi di mobilità attiva assistita e un progressivo rinforzo dei muscoli della spalla e della scapola. Importante anche il lavoro sulla postura e sul controllo motorio.
-Fase avanzata
Obiettivo: recuperare la forza, la coordinazione e la funzionalità della spalla. Si inseriscono esercizi specifici per le attività quotidiane e lavorative.

Risultato finale
• Dolore ridotto
• Maggiore autonomia
• Ritorno a una buona qualità di vita

Ti ricordo che, senza un percorso riabilitativo mirato, i benefici dell’operazione rischiano di essere parziali o incompleti.
La fisioterapia è quindi un passaggio indispensabile per ottenere il massimo beneficio post intervento di protesi alla spalla.

Simona Secoli – Fisioterapista
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PROTESI DI SPALLA La protesi di spalla è un intervento chirurgico che il chirurgo ortopedico valuta di eseguire quando l...
18/09/2025

PROTESI DI SPALLA

La protesi di spalla è un intervento chirurgico che il chirurgo ortopedico valuta di eseguire quando l’articolazione è troppo compromessa e non risponde più a terapie conservative come fisioterapia, farmaci, infiltrazioni.

Perché si fa?
• Artrosi avanzata della spalla
• Esiti non soddisfacenti di fratture gravi dell’omero prossimale che compromettono la funzionalità dell’ arto superiore
• Necrosi della testa omerale
• Patologie tumorali a carico delle ossa o dei tessuti molli che non permettono più il movimento del braccio

Chi riguarda principalmente?
Più spesso persone tra i 50 e gli 80 anni, ma può essere indicata anche in pazienti più giovani con traumi complessi o patologie degenerative precoci.

Tipi di protesi
• Anatomica → riproduce la forma naturale della spalla
• Inversa → usata quando i tendini della cuffia dei rotatori sono irreparabili e l’ artrosi è in stato avanzato ( per esempio nell’ anziano)
• Parziale → sostituisce solo la testa dell’omero

Obiettivi della protesizzazione
• Ridurre il dolore cronico
• Recuperare la mobilità articolare (anche solo in parte)
• Migliorare la qualità di vita, permettendo attività quotidiane come vestirsi, pettinarsi, cucinare o guidare

La protesi di spalla è un intervento complesso, ma offre ottimi risultati nel controllo del dolore e nel ritorno alla funzionalità. Nel mio prossimo post vi parlerò di riabilitazione fisioterapica post intervento.

Cara Simona. “Dopo l’intervento di protesi all’anca ero piena di dubbi e paure. Non sapevo se sarei riuscita a tornare a...
13/09/2025

Cara Simona.
“Dopo l’intervento di protesi all’anca ero piena di dubbi e paure. Non sapevo se sarei riuscita a tornare a camminare bene, a muovermi liberamente, a riprendere la mia vita quotidiana senza dolore.

Con Te ho trovato non solo una fisioterapista competente, ma anche una persona capace di ascoltare e incoraggiare nei momenti più difficili. Ogni seduta è stata un passo avanti: dagli esercizi più semplici, che all’inizio sembravano impossibili, fino ai movimenti più naturali che oggi riesco a fare senza fatica.

Oggi cammino con più sicurezza, mi sento più forte e autonoma. È stato un percorso impegnativo, ma sapere di avere accanto una professionista attenta e disponibile ha fatto la differenza. Grazie di cuore Simona, per avermi accompagnata con pazienza e professionalità in questo cammino di rinascita.”

Sabrina M.

Indirizzo

Corso Ivrea, 14/E/Torre A
Asti
14100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 14:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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