22/02/2026
LA SICUREZZA DELLE STATINE
Malgrado precedenti studi avessero già dimostrato che i disturbi lamentati dai pazienti in terapia con le statine (una categoria di farmaci che riducono il colesterolo ed il rischio di eventi cardiovascolari come infarto ed ictus) nel 60% dei casi fossero attribuibili ad altre problematiche piuttosto che alla terapia stessa, una nuova pubblicazione su The Lancet, autorevole rivista scientifica, conferma come molti degli effetti collaterali citati sui foglietti illustrativi (i cosiddetti "bugiardini") siano in realtà sovrastimati.
Il documento riguarda una metaanalisi, cioè una diesamina statisticamente accurata basata su dati di trial clinici randomizzati e controllati "in doppio cieco" (nei vari studi, cioè, chi valutava i risultati era all'oscuro dell'appartenenza ad un gruppo o ad un altro dei singoli pazienti per evitare che ciò potesse influenzare l'analisi stessa).
È emerso che solo quattro dei 66 effetti indesiderati elencati nelle etichette dei prodotti sono risultati significativamente rappresentati.
Sono stati inclusi studi sufficienti potenti, cioè con almeno 1000 partecipanti, ed un periodo di trattamento di almeno 2 anni con un monitoraggio mediano dei risultati di 4,5 anni.
Dei 19 trial così selezionati sono stati analizzati i dati individuali dei partecipanti.
Gli effetti avversi associati alle statine con rilevanza significativa rispetto all'assunzione di compressa senza farmaco (placebo) includono:
- transaminasi epatiche anormali agli esami del sangue: 0,30% per anno con statine vs 0,22% con placebo (rischio relativo 1,41);
- altre anomalie nei test di funzionalità epatica: 0,25% per anno con statine vs 0,20% con placebo (rischio relativo 1,26);
- alterazioni all'esame delle urine: 0,21% per anno con statine vs 0,18% con placebo (rischio relativo 1,18);
- edema: 1,38% per anno con statine vs 1,31% con placebo (rischio relativo 1,07).
Gli effetti sul fegato si verificavano, peraltro, prevalentemente ai dosaggi massimi (es. atorvastatina 80 mg).
Tra gli altri effetti avversi noti delle statine c'è la temuta miopatia (sofferenza muscolare), evenienza rara.
Non ci sono state evidenze di un aumento del rischio di disturbi epatici gravi dal punto di vista clinico, come colestasi, insufficienza epatica o steatosi epatica.
Non sono emerse relazioni causali tra terapia con statine e molte condizioni indesiderate segnalate come deterioramento cognitivo e depressione.
Alla luce di ciò i ricercatori hanno suggerito che le descrizioni i rischi sui foglietti illustrativi dei prodotti potrebbero essere esagerati ed i primi dovrebbero essere revisionati per supportare decisioni informate.
Gli Autori concludono che i benefici cardiovascolari delle statine superano i rischi noti ed è fondamentale che le informazioni sui rischi siano accurate per evitare che i pazienti interrompano prematuramente la terapia immotivatamente.
The Lancet 2026;407:689