07/03/2022
💊 "Dottore, avete pillole di iodio?"
Questa domanda si è fatta più frequente con il passare dei giorni e di certi articoli di giornale, ragion per cui ci è sembrato giusto dedicare un approfondimento alla questione
👩🏻⚕️ Partiamo dal principio: di cosa si tratta? Lo iodio è un elemento essenziale per il funzionamento dell'organismo ed in special modo della tiroide, i cui ormoni (T3 e T4) sono sintetizzati grazie allo iodio ricavato tramite l'apporto alimentare. Per poter disporre di questo elemento anche qualora fosse carente nel cibo, la tiroide utilizza una glicoproteina chiamata tiroeoglobulina (Tg) per immagazzinare e poi riassorbire lo iodio, di modo da mantenerne livelli sempre costanti
☢️ Il motivo per cui in questi giorni si parla di ioduro di potassio è principalmente uno: durante il disastro di Chernobyl l'incidenza di tumori tiroidei è aumentata di circa 100 volte in seguito al rilascio nell'atmosfera di un isotopo di iodio radioattivo che veniva poi immagazzinato a livello tiroideo, con una prevalenza di casi nei bambini che risultano più sensibili allo iodio radioattivo
👉🏻 Assumendo quindi iodio non radioattivo (iodoprofilassi) prima o subito dopo un incidente nucleare, si impedisce all'organismo di assorbire l'isotopo radioattivo e se ne previene l'accumulo nella tiroide
⛔️ Fatta questa dovuta premessa, in Italia un medicinale industriale a base di ioduro di potassio o iodato di potassio NON è presente in commercio data la scarsità d'uso che se ne fa normalmente: non ne troverete quindi in Farmacia a meno che non ve ne sia un concreto bisogno
⛔️ Diffidate in particolare da chi, in mancanza di un farmaco a base di iodio, cerca di vendere integratori per la funzionalità tiroidea che nulla hanno a che fare con la iodoprofilassi e che risulterebbero assolutamente inutili, se non deleterei, in caso di reale necessità
Lo ioduro di potassio è un farmaco e come tale presenta una serie di effetti collaterali, il cui rapporto rischio/beneficio è positivo solo in caso di reale emergenza e limitatamente a pazienti giovani. Nei pazienti di età superiore ai 18 anni il rischio di sviluppare un tumore tiroideo è già notevolmente più basso ed a partire dai 40 anni la iodoprofilassi è quasi deleterea, con gli effetti collaterali dell'assunzione del farmaco che superano i rischi dell'esposizione allo iodio radioattivo
👩🏻⚕️ Vorremmo concludere con una rassicurazione: in Italia attualmente non vi sono rischi ed anche nell'ipotesi di un eventuale incidente in Ucraina, data la distanza geografica, il tempo a disposizione sarebbe più che sufficiente per attuare le procedure di profilassi nei soggetti in cui sono necessarie
Non cediamo al panico! 💛💙