13/03/2026
Ieri siamo stati in visita alla mostra “Confini” a Villa Manin.
È stato un viaggio delicato ed emozionante.
Stanza dopo stanza, quadro dopo quadro, cullati dalla voce della nostra guida Joanna, ci siamo lasciati accompagnare alla scoperta del significato dei confini: quelli dei pittori - Monet, Degas, Van Gogh, Hopper… e molti altri - e quelli, più silenziosi, che ognuno di noi porta dentro.
Per i partecipanti - adolescenti, pazienti ed ex pazienti oncologici - la metafora del confine ha assunto una forza particolare: quella dei passaggi attraversati, dei limiti incontrati, degli orizzonti che lentamente tornano ad aprirsi.
Nel punto in cui lo spazio esterno incontra la vastità del nostro mondo interiore si sono aperti pensieri, immagini, possibilità.
Perché a volte i confini non sono solo ciò che separa, ma anche ciò da cui ricominciare a guardare il mondo.
Grazie a tutti i partecipanti e a chi ha reso possibile questa esperienza condivisa: l’Assessore alla Cultura e Vicepresidente della Regione FVG Mario Anzil, ERPAC e Fondazione Scriptorium Foroiuliense.