25/03/2026
๐ฅ๐๐๐๐ฅ๐๐ก๐๐จ๐ ๐๐๐จ๐ฆ๐ง๐๐ญ๐๐: ๐ฅ๐๐๐๐๐ฆ๐ฆ๐๐ข๐ก๐ ๐ฆ๐จ๐ ๐ฉ๐ข๐ง๐ข.
๐๐ถ Maurizio Scillitani ( .scillitani ) giornalista di Mitico magazine , scrittore iscritto a Officina Mediterranea - Toscana
15.083.988 italiani hanno votato NO al referendum costituzionale che si รฉ svolto nel fine settimana. Un risultato che รฉ andato oltre le previsioni della vigilia.
Altro dato da rilevare riguarda l'affluenza dei votanti che ha sfiorato il 60%. Un risultato in controtendenza con il passato e che ha visto il ritorno alle urne di molti elettori. Un segnale positivo che testimonia come gli elettori siano disponibili a presentarsi alle urne se l'argomento del voto viene percepito come "importante" e la riforma costituzionale sulla Giustizia รฉ stata percepita come importante.
Interpretare la vittoria del NO come semplice espressione di una "militanza di sinistra" - come si legge molti commenti del giorno dopo - รฉ, a mio avviso, superficiale e anche poco rispettoso della intelligenza e capacitร di pensiero autonomo di una cosรฌ larga fetta di italiani.
In tanti hanno votato NO convintamente (molti giovani nonostante il tentativo di esternalizzati al voto), dopo aver letto, ascoltato e elaborato le motivazioni dell'una e della altra parte.
Come peraltro ha fatto chi ha votato convintamente SI.
Magistrati, giudici ed esponenti qualificati si sono espressi per l'una e l'altra parte, in alcuni casi anche a prescindere dall'appartenenza politica, a testimonianza del fatto che la lettura che si poteva dare alla proposta di riforma fosse articolata e complessa.
Forse sul voto ha pesato una campagna del SI spesso contraddittoria, con messaggi trionfalistici ("non ci saranno altri casi Garlasco", "avremo processi piรน veloci"...) che nulla avevano a che fare con il referendum e che avevano il sapore della presa in giro.
Tanti hanno votato per spirito di appartenenza - la politicizzazione del voto รฉ stata forse piรน a destra che a sinistra - ma leggere la vittoria del NO solo come un voto "contro Meloni" sarebbe una sconfitta politica ancora piรน grave per il Governo, che partiva in vantaggio nei sondaggi iniziali.
Premierato, autonomia differenziata, politica estera molto orientata al sostegno delle iniziative israelo/americane, sono nel programma di Governo e servirร fare piรน di una riflessione e agire con cautela.
ร indubbio che la leader e il suo partito abbiano ricevuto una pesante e inaspettata sconfitta, mentre i sondaggi continuavano a dare in crescita il consenso per la Meloni e il suo Governo.
Finita la luna di miele?
Presto per dirlo e sicuramente la crisi internazionale con le sue ricadute economiche sulle tasche degli italiani non aiuteranno la premier nel riconquistare i consensi perduti.
L'auspicio รฉ che chi ha votato SI non esterni ad ogni "errore" (vero o presunto) dei giudici; non inveisca ("toghe rosse", "magistratura ad orologeria") al primo politico sotto inchiesta - la sensazione รฉ che presto ce ne saranno di nuovi. Il voto ha parlato chiaro: lasciamo lavorare la magistratura!