26/01/2026
** SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TORINO **
Dopo anni di intenso lavoro, ricco di sfide e di momenti significativi, possiamo dire di aver portato a compimento il compito che ci era stato affidato.
Il recente affidamento in concessione aveva già rappresentato per noi un traguardo importante, un segnale di fiducia e di continuità che ci aveva dato nuovo slancio. Oggi, la sentenza del Tribunale di Torino, che ha accolto quasi integralmente le nostre richieste, aggiunge un tassello fondamentale e conferma la bontà del lavoro svolto con rigore, trasparenza e senso di responsabilità.
In questi anni non sono mancati momenti difficili. Siamo stati spesso presi tra l’esigenza, imprescindibile, di rispettare norme cogenti e procedure complesse, e quella – altrettanto prioritaria – di garantire ogni giorno attenzione e assistenza agli anziani soli e indifesi, che sono il cuore e la ragione profonda del nostro impegno.
Abbiamo dovuto conciliare regole e umanità, vincoli amministrativi e sensibilità sociale: una sfida che abbiamo affrontato insieme, con equilibrio, coraggio e dedizione.
Desidero rivolgere un pensiero sincero e riconoscente a tutte le persone che, con competenza e spirito di servizio, hanno collaborato con me in questo percorso. A chi ha creduto nella possibilità di ricostruire, di migliorare, di restituire dignità e fiducia; a chi ha saputo mantenere il senso del dovere anche nei momenti più tesi e difficili.
Come Commissario mi sono ripromesso, fin dall’inizio, di riaprire il Teatro “Silvio Pellico”, così caro ai Bagnolesi, e di restituirgli quella funzione culturale e comunitaria che da sempre rappresenta. È un impegno che considero parte integrante della rinascita del nostro Ente e della nostra comunità.
Sono consapevole che, nel corso di questo cammino, ho dovuto alzare i toni, affrontare con durezza situazioni delicate e che, nei momenti più complessi, posso essere sembrato scontroso o fuori dalle righe. Ma tutto questo è stato fatto con un solo obiettivo: smuovere le coscienze, richiamare tutti al senso di responsabilità e riaccendere l’impegno di chi, forse, stava rischiando di arrendersi o di perdere fiducia.
Oggi so che quella determinazione, anche quando può essere sembrata eccessiva, è servita. Ha permesso di rimettere in moto energie, idee e convinzioni che hanno fatto la differenza.
Il nostro lavoro non è ancora finito. Ci stiamo concentrando sul passaggio di consegne alla cooperativa entrante e sugli interventi di adeguamento del Teatro Silvio Pellico.
L’obiettivo è di chiudere entro il 2026 tutte le questioni pendenti, completare la trasformazione dell’IPAB in una fondazione di diritto privato e individuare nuovi amministratori che possano proseguire il cammino con rinnovata energia e consolidata esperienza.
Questo risultato, e quelli che ancora verranno, sono il frutto di un impegno collettivo, di una visione condivisa e del coraggio di credere che la trasparenza, la legalità e l’umanità possano convivere nella buona amministrazione.
Francesco Giovanni SERI