Centro Clinico VILLA BEATRICE

Centro Clinico VILLA BEATRICE Esami diagnostici in convenzione S.S.N. Radiologia - TAC - Ecografia - Eco Color Doppler - OPT

29/12/2025

❄️ Con l’arrivo dell’inverno aumentano tosse, raffreddore e febbre. Ma è sempre influenza?
In questa stagione circolano diversi agenti patogeni respiratori: virus influenzali, SARS-CoV-2, Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), Rhinovirus (raffreddore) e altri.
L’Istituto Superiore di Sanità, che coordina RespiVirNet, il sistema di sorveglianza integrata che monitora le Infezioni Respiratorie Acute (ARI) tramite analisi virologiche, stima quali virus stanno circolando.
🗣️Su iss.it puoi scoprire informazioni essenziali per comprendere l’influenza ed altre malattie attraverso, ad esempio, le ultime FAQ.
Eccone alcune:
🔹 Ho sintomi respiratori: ho l’influenza?
🔹 Come si trasmettono i virus respiratori?
🔹 Come posso prevenire l’influenza?
🔹 Oltre al vaccino, cosa posso fare per ridurre il contagio?
🔹 Quando arriva il picco? Quante persone si ammalano ogni anno?
🔹 Posso curare l’Influenza o COVID‑19 con l’antibiotico?
🔹 Quando devo fare un tampone?

🔍 Scopri le risposte al link in story e nel primo commento e condividi questo post per diffondere informazioni affidabili.

23/12/2025

🎄 Si avvicinano le festività e gli avanzi alimentari sono spesso inevitabili, ma è fondamentale conservarli in modo sicuro per proteggere la salute.
L’Istituto Superiore di Sanità, attraverso il progetto SAC, ha stilato una lista di 10 semplici ma importanti consigli per conservare al meglio il cibo e consumarlo in tutta sicurezza.

🗣️Eccone alcuni:

🔹 Pianifica attentamente la spesa, acquistando in base al numero di ospiti per ridurre gli sprechi.
🔹 Trasferisci gli avanzi in contenitori puliti e chiusi, evitando di conservarli nelle pentole.
🔹 Riscalda solo le porzioni che intendi consumare, per ridurre il rischio di contaminazione e deterioramento.
🔹 Riponi gli avanzi in frigo o congelatore entro due ore dalla cottura e non lasciarli a temperatura ambiente oltre questo limite.
🔹 Conserva gli alimenti deperibili separatamente, come insalate e salse, per garantire la loro freschezza.
Il progetto SAC, avviato dall’Istituto Superiore di Sanità nel 2024, si propone di monitorare e migliorare la percezione della sicurezza alimentare online, fornendo ai consumatori gli strumenti necessari per effettuare scelte consapevoli e sicure.

🔍 Scopri i 10 consigli e approfondisci il progetto SAC al link in story e nel primo commento.

22 DICEMBRE 1895: LA PRIMA RADIOGRAFIA DELLA STORIA
22/12/2025

22 DICEMBRE 1895: LA PRIMA RADIOGRAFIA DELLA STORIA

22 DICEMBRE 1895: LA PRIMA RADIOGRAFIA DELLA STORIA

«Dissi a mia moglie che stavo lavorando a qualcosa per cui la gente avrebbe detto: “Röntgen è sicuramente impazzito”».
[Wilhelm Conrad Röntgen, lettera a Ludwig Zehnder, 8 febbraio 1896]

Centotrenta anni fa, il 22 dicembre del 1895, venne effettuata quella che può essere considerata la prima radiografia della storia ed una delle fotografie più iconiche della storia della scienza. L’immagine che avrebbe rivoluzionato la fisica e la medicina venne realizzata a Würzburg, ridente cittadina della Baviera sviluppatasi sulle rive del fiume Meno nota per i suoi splendidi edifici barocchi e per ospitare una delle più antiche università tedesche.

Il quel periodo, il fisico Wilhelm Conrad Röntgen stava conducendo degli esperimenti sui raggi catodici nel Laboratorio di Fisica dell’Università di Würzburg (della quale era rettore). Oggi sappiamo che questi sono costituiti da un flusso di elettroni ma all’epoca si sapeva soltanto che, producendo il vuoto all’interno di un tubo di vetro di opportuna forma (detto tubo di Crookes, dal nome del suo inventore) dotato di due placche metalliche, dette elettrodi, alle estremità, si osservava una macchia fluorescente sulla parete del tubo opposta all’elettrodo negativo (catodo).

L’8 novembre, Röntgen stava eseguendo un esperimento in una sala buia usando un tubo a raggi catodici ravvolto di cartone scuro e uno schermo al platinocianuro di bario abitualmente utilizzato per osservare i raggi catodici (i raggi dovevano colpire lo schermo per eccitarne la fluorescenza). Ora, siccome il tubo era avvolto nel cartone, né la luce né i raggi catodici avrebbero potuto uscirne. Tuttavia, con grande sorpresa, Röntgen vide con la coda dell’occhio una debole luce a circa un metro dal tubo. L’immagine si era formata su di un piccolo schermo al platinocianuro di bario posato sul banco di lavoro.

Lo scienziato allontanò lo schermo dal tubo e si accorse che la fluorescenza persisteva, nonostante fosse noto che i raggi catodici non erano in grado di percorrere tali distanze. Pensò di interporre diversi oggetti tra la sorgente e lo schermo, quali un libro, una carta da gioco e un pezzo di legno. Nel tentativo di frammettere tra sorgente e schermo un piccolo disco di piombo tenendolo tra le dita, Röntgen vide l’ombra delle proprie ossa. Fu la prima volta che una persona fu in grado di vedere ossa umane di un individuo in perfetto stato di salute.

Röntgen rimase profondamente scosso e forse fu proprio in quel momento che avvenne la scoperta: questi effetti non erano dovuti ai raggi catodici ma ad un nuovo tipo di raggi altamente penetranti che Röntgen chiamò “raggi X”. La scoperta fu totalmente fortuita e la scelta di indicarli con la lettera con cui in matematica si designa comunemente l’incognita testimonia il fatto che lo stesso Röntgen non sapesse bene di cosa si trattasse.

Egli ne comprese tuttavia l’importanza e proseguì le sperimentazioni da solo, non riferendo a nessuno notizie delle proprie osservazioni prima di essersi assicurato che fossero corrette. In una lettera dell’8 febbraio 1896 inviata all’amico Ludwig Zehnder scriveva: «Non ho parlato di questo lavoro con nessuno. Ho solo detto a mia moglie che stavo lavorando a qualcosa per cui la gente avrebbe detto: “Röntgen è sicuramente impazzito”»

L’8 novembre 1895 è considerata la data ufficiale della scoperta dei raggi X: per commemorare l’evento, nel 2007 è stata istituita la “Giornata Mondiale della Radiografia” (“World Radiography Day”), celebrata l’8 novembre di ogni anno per ricordare l’importanza della diagnostica per immagini, in particolare radiografiche, in medicina.

La mente di Röntgen era totalmente assorbita dallo studio di quel nuovo fenomeno: chiese alla moglie che i pasti gli fossero serviti presso il laboratorio e vi spostò persino un divano. Furono giorni estenuanti, in cui lo scienziato si ritagliava a malapena il tempo per alimentarsi, per poi precipitarsi nuovamente in laboratorio.

Il fisico espose all’azione di quei raggi misteriosi oggetti di vari materiali e osservò che alcune sostanze, quali carta, legno, vetro e fogli metallici, erano più trasparenti di altre ai nuovi raggi. Egli scoprì inoltre che il punto della parete del tubo in cui avevano origine i nuovi raggi era proprio quello in cui incidevano i raggi catodici. Röntgen sapeva che nessuno prima di lui aveva descritto nulla di simile a ciò che aveva scoperto, ma non sapeva dire se si trattasse di luce, elettricità o di un nuovo fenomeno. Inoltre, se desiderava evitare che i colleghi pensassero che fosse impazzito, necessitava di una prova inoppugnabile.

Di lì a poco lo scienziato ebbe l’intuizione di verificare se questi raggi impressionavano lastre fotografiche: l’esito fu positivo e da quel momento fu possibile ottenere immagini dell’interno del corpo di un essere vivente senza provocargli ferite o lacerazioni e conservare quelle immagini nel tempo. I primi tentativi, realizzati utilizzando la propria mano, non soddisfecero lo scienziato, il quale desiderava evidentemente ottenere immagini di maggiore qualità.

La sera del 22 dicembre 1895, Röntgen chiese alla moglie di dargli una mano… letteralmente. Anna Bertha lo raggiunse in laboratorio e pose la sua mano sinistra, con tanto di anello nuziale, tra la sorgente di raggi X e una lastra fotografica, contribuendo a realizzare quella che sarà ricordata come la prima radiografia mai realizzata nella storia. Pare che la donna abbia commentato con queste parole: «Ho visto la mia morte!». La celebre citazione, benché non sia riportata in nessuna fonte coeva, dimostra perfettamente l’impressione che doveva suscitare all’epoca la possibilità di vedere il proprio scheletro, una sorta di “memento mori” che ci ricorda della natura transitoria della vita umana.

L’immagine della radiografia della mano di Anna Bertha Ludwig, nota come “Hand mit Ringen” (“Mano con anello”), è conservata presso il Deutsches Museum di Monaco di Baviera, mentre l’edificio in cui vennero scoperti i raggi X a Würzburg è stato trasformato in un museo, il Röntgen-Gedächtnisstätte. Infine a Remscheid (che attualmente incorpora la città natale di Lennep) è presente dal 1932 il Deutsches Röntgen-Museum.

L’annuncio ufficiale della scoperta venne effettuato il 28 dicembre del 1895 con un articolo (“Über eine neue Art von Strahlen”, ovvero “Sopra un nuovo tipo di raggi”) presentato alla Società Fisico-Medica di Würzburg. La comunità medica comprese immediatamente le potenzialità dei raggi di Röntgen nelle procedure di diagnosi e di monitoraggio postoperatorio, così che la notizia si diffuse rapidamente in tutta Europa. L’esperimento, per quanto incredibile, era facilmente riproducibile e i fisici di tutto il mondo si precipitarono nei rispettivi laboratori per vedere con i propri occhi gli straordinari raggi annunciati da Röntgen.

Il primo a realizzare una radiografia in Italia, nel gennaio del 1896, fu probabilmente Augusto Righi. Le circostanze furono meno romantiche: ad offrirsi come cavia fu il capo-tecnico dell’officina meccanica dell’Istituto di Fisica di Bologna, Ugo Rangoni, ma la fotografia, esposta nella vetrina della libreria Zanichelli, sotto le logge del Pavaglione, radunò una grande folla che sostava per ammirarla.

L’imperatore Guglielmo II di Germania, informato della scoperta di Röntgen, desiderò osservarla con i propri occhi ed invitò lo scienziato presso la residenza imperiale, il Castello di Berlino, o Berliner Schloss. La dimostrazione si svolse il 13 gennaio 1896 nella “Sternsaal” (Sala delle Stelle), dove lo scopritore dei raggi X fotografò lo scheletro della mano dell’imperatore e della consorte Augusta Vittoria. In seguito il fisico avrebbe ripetuto la procedura con il Duca e la Duchessa di York, con lo zar Nicola II e la moglie Aleksandra e con altre illustri personalità.

Il 23 gennaio del 1896, su invito della Società Fisico-Medica di Würzburg, Röntgen tenne la sua prima (ed unica) conferenza pubblica sui nuovi raggi. Durante l’assemblea eseguì davanti ad un folto pubblico la radiografia della mano dell’anatomista Albert von Kölliker, il quale propose di rinominare i raggi X come “raggi Röntgen”, nome con cui sono tuttora noti nei paesi di lingua tedesca (“Röntgenstrahlung”). Inoltre il verbo tedesco “röntgen” significa “fare una radiografia”.

La scoperta dei raggi X fu l’inizio di una reazione a catena. Il francese Henri Becquerel, dopo aver osservato le fotografie che Röntgen aveva inviato all’amico e collega Henri Poincaré, decise di compiere ulteriori indagini e, tra il febbraio e il marzo del 1896, scoprì – anch’egli in modo piuttosto fortuito – la radioattività naturale dell’uranio; nel 1897 Joseph John Thomson scoprì l’elettrone; nel 1898 Pierre Curie e Maria Skłodowska scoprirono due nuove sostanze radioattivie: il polonio e il radio. Stava nascendo la fisica contemporanea.

Per ragioni etiche, Röntgen non volle sfruttare la sua scoperta dal punto di vista economico e decise di non brevettarla, convinto che ogni scoperta scientifica dovessere appartenere all’umanità. Egli ottenne comunque numersosi riconoscimenti (tra cui la medaglia Matteucci assegnata dall’Accademia Nazionale delle Scienze), culminati con l’assegnazione del primo premio Nobel per la fisica nel 1901, «in riconoscimento dello straordinario servizio reso per la scoperta delle importanti radiazioni che in seguito presero il suo nome». Lo scienziato decise di devolvere le cinquantamila corone svedesi del premio Nobel all’Università di Würzburg e rifiutò persino un titolo nobiliare che il Principe Leopoldo di Baviera era intenzionato a conferirgli e che gli avrebbe permesso di anteporre il “von” al proprio cognome.

Il 10 dicembre del 1901 Röntgen lasciò Würzburg alla volta di Stoccolma per presenziare alla prima cerimonia di assegnazione del premio Nobel in assoluto. Pochi giorni prima, il 5 dicembre del 1901, proprio nella città di Würzburg era nato un bambino che si sarebbe rivelato come uno dei pionieri della meccanica quantistica: Werner Karl Heisenberg. Ma questa è un’altra storia…

Immagine: “Hand mit Ringen”, radiografia della mano di Anna Bertha Ludwig, realizzata da Röntgen il 22 dicembre del 1895 e conservata presso il Deutsches Museum di Monaco di Baviera.

Bibliografia:
Ruggero Balli, Semeiotica e Diagnostica Röntgen, A. Wassermann e C., Milano, 1943;
Giorgio Cosmacini, Röntgen, Rizzoli, Milano, 1984;
Otto Glasser, Wilhelm Conrad Röntgen and the Early History of the Roentgen Rays, Norman Publishing, San Francisco, 1993;
Emilio Segrè, Personaggi e scoperte della fisica contemporanea, Mondadori, 1996;
Emilio Segrè, From X-rays to Quarks. Modern Physicists and their Discoveries, Dover Publications, 2012;
Otto Glasser, Margret Boveri, Wilhelm Conrad Röntgen und die Geschichte der Röntgenstrahlen, Springer Berlin Heidelberg, 2013;
Nunzio Spina, Mani di donna, proiettili e anchilosi: le prime ombre dei raggi X in Italia, Giornale Italiano di Ortopedia e Traumatologia, 2014;
Gerd Rosenbusch, Annemarie de Knecht-van Eekelen, Wilhelm Conrad Röntgen. The Birth of Radiology, Springer, 2019;
Matteo Leone, Nadia Robotti, Wilhelm Conrad Röntgen: dalla scoperta dei raggi X al primo Premio Nobel in Fisica, Giornale di Fisica 3, SIF, 2021.

21/12/2025
𝗙𝗘𝗦𝗧𝗜𝗩𝗜𝗧𝗔'Durante le festività natalizie il Centro Clinico Villa Beatrice è chiuso dal 𝟮𝟰 al 𝟮𝟴 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 e dal 𝟯𝟭 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯...
19/12/2025

𝗙𝗘𝗦𝗧𝗜𝗩𝗜𝗧𝗔'
Durante le festività natalizie il Centro Clinico Villa Beatrice è chiuso dal 𝟮𝟰 al 𝟮𝟴 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 e dal 𝟯𝟭 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 al 𝟲 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼.

Per prenotare un esame diagnostico è possibile telefonare al numero 𝟬𝟵𝟳𝟭/𝟵𝟵𝟯𝟯𝟯𝟭 e lasciare un messaggio in segreteria oppure inviare un messaggio su Facebook. Richiameremo alla riapertura per comunicare data e ora dell'appuntamento per effettuare l'esame nella prima seduta disponibile.

19/12/2025

📅 Sono consultabili gli ultimi dati sul morbillo, che ci ricordano l'importanza della vaccinazione. Dal 1° gennaio al 30 novembre 2025, in Italia sono stati segnalati 485 casi di morbillo, con 12 nuovi casi registrati nel solo mese di novembre. Nonostante il vaccino altamente efficace, nel 2024 l'OMS stima che circa 95.000 persone siano morte a causa del morbillo, per la maggior parte bambini sotto i cinque anni.

🔍 Analizzando i dati, notiamo che il 64,3% dei casi in Italia proviene da sole 5 regioni, con un’incidenza maggiore nella fascia di età 0-4 anni. Circa il 87% dei casi riguarda persone non vaccinate, e un terzo ha riportato almeno una complicanza. La vaccinazione, con due dosi, offre una protezione di circa il 97%, ma in Italia la copertura per i bambini di 5-6 anni è solo dell'84,8%.

🔴 L'appello dell'OMS è chiaro: la vaccinazione è fondamentale per prevenire il morbillo e le sue complicanze. È urgente aumentare la copertura vaccinale per proteggere i più vulnerabili e prevenire futuri focolai.

🔎 Per approfondire visita il link in story

19/12/2025

“Se non sei un medico, non fare il medico.”
Uno slogan semplice, ma che nasce da un problema ancora molto diffuso: l’uso improprio degli .
Assumerli senza prescrizione, interrompere la terapia troppo presto o usarli contro infezioni virali non è solo inefficace, ma contribuisce ad alimentare il fenomeno drammatico dell’antibiotico-resistenza. Un rischio che riguarda il singolo, ma anche la collettività.

Nella nuova puntata del podcast di parliamo del perché gli antibiotici sono una risorsa preziosa, di come proteggerne l’efficacia e di quale ruolo possiamo avere tutti, con scelte più consapevoli.

Ascolta ora 👉 https://bit.ly/podcastantibiotici

12/12/2025

📅🌍 , in occasione della Giornata Internazionale della copertura sanitaria universale, riflettiamo su quanto ancora resta da fare per garantire a tutti l'accesso ai servizi sanitari essenziali.
🩺 Nel mondo, 4,6 miliardi di persone non hanno accesso alla sanità e 2,1 miliardi affrontano difficoltà finanziarie a causa delle cure mediche necessarie. Purtroppo, 1,6 miliardi vivono in povertà proprio a causa delle spese sanitarie.
🔴 Nonostante i progressi dal 2000, le disuguaglianze continuano a pesare maggiormente sulle popolazioni più povere. L'OMS, nel suo rapporto annuale, sottolinea che il percorso verso la copertura sanitaria universale entro il 2030 richiede un'accelerazione significativa.
🏥📈 La copertura sanitaria universale è un diritto fondamentale e l'investimento nei sistemi sanitari nazionali è essenziale per proteggere la salute della popolazione e l'economia, come affermato dal Direttore Generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
⚖️ Ogni passo avanti conta, ma serve un impegno globale per costruire un futuro in cui ogni persona, indipendentemente dalla sua condizione economica, possa accedere alle cure di cui ha bisogno.

🔎 Scopri di più sul rapporto del World Health Organization (WHO) al link in story e nel primo commento
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11/12/2025
10/12/2025

📅 , Giornata Mondiale dei diritti umani, ricordiamo che dignità, libertà ed equità sono principi universali che appartengono a tutti. I dati delle organizzazioni internazionali mostrano che, ancora oggi, milioni di persone subiscono violazioni che riguardano accesso alla ed .

🌍✨ A 76 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la sfida è ancora aperta: combattere stigma, discriminazioni e disuguaglianze significa costruire comunità più inclusive, sicure e giuste per tutte le persone.

🔎Condividi per diffondere consapevolezza

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01/12/2025

Indirizzo

Via Appia Nord 43
Baragiano
85050

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:00
Venerdì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 14:00

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