26/02/2026
La stenosi del dotto lacrimale neonati :
L'atresia del dotto lacrimale (più propriamente definita dacriostenosi congenita) è una condizione clinica che interessa circa il 5-20% dei neonati.
La causa principale risiede nella mancata canalizzazione della porzione distale del sistema escretore lacrimale, solitamente a livello della valvola di Hasner (membrana mucosa situata all'apertura del dotto nel meato nasale inferiore).
Generalmente provoca una triade di sintomi/segni clinici: 1) epifora (lacrimazione eccessiva dovuta al mancato drenaggio), 2) secrezione mucopurulenta (accumulo di detriti nel sacco lacrimale che favorisce la proliferazione batterica), 3) dermatite perioculare (irritazione della cute palpebrale causata dall'umidità costante).
La letteratura scientifica concorda sul fatto che il massaggio di Crigler, se eseguito correttamente dai genitori/caregiver, porta a una risoluzione spontanea nel 90% dei casi entro il primo anno di vita, divenendo un'ottima strategia terapeutica di tipo conservativo.
Il massaggio di Crigler è una procedura assolutamente non invasiva di idropressione idrostatica introdotta negli anni '20.
L'obiettivo è generare un gradiente pressorio sufficiente a vincere l'ostruzione membranosa della valvola di Hasner.
Una pressione digitale viene esercitata sul tendine cantale mediale per chiudere i canalicoli superiori e inferiori, impedendo il reflusso del contenuto verso l'occhio: il dito scivola con decisione verso il basso lungo la parete nasale.
L'aumento brusco della pressione idrostatica all'interno del dotto nasolacrimale spinge il fluido contro l'ostruzione distale, provocandone la disostruzione meccanica.
Per massimizzare l'efficacia, il trattamento deve seguire criteri di frequenza e tecnica rigorosi:
- 4 sessioni al giorno
- 10 compressioni delicate per sessione
- lavaggio delle mani e accurata cura delle unghie per evitare infezioni o abrasioni
- eventuale impiego di gel o pomata antibiotica oftalmica per facilitare il massaggio.
Se l'ostruzione persiste oltre i 10-12 mesi, la probabilità di risoluzione spontanea diminuisce drasticamente.
In questi casi, si rende necessario l'intervento chirurgico di sondaggio del dotto nasolacrimale o, nei casi più complessi, la dacriocistorinostomia.
L'intervento, così come ogni manovra esplorativa e diagnostica, deve essere eseguito da oftalmologi esperti per via della fragilità delle strutture anatomiche, ma soprattutto in ambiente ospedaliero protetto.
Il massaggio di Crigler rimane il "gold standard" del trattamento conservativo per la dacriostenosi neonatale.
La sua efficacia dipende direttamente dalla compliance dei genitori/caregiver e dalla corretta applicazione della manovra.
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