14/01/2026
Ora di religione, un'erosione costante
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Nell'anno 2024/25 cresce dell'1% il numero degli studenti che scelgono di non avvalersi dell'Irc: 42mila in più dell'anno precedente. Sorpasso laico in 3 Comuni. L'Uaar invita a fare la scelta educativa migliore.
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Il numero degli studenti che scelgono di non avvalersi dell'Irc cresce infatti in maniera costante e al ritmo di circa l'1% annuo. E anche nell'anno scolastico 2024/25 sono cresciute dell'1% le scelte di non frequentare le lezioni impartite dal docente nominato dal vescovo: il 17,7%, contro il 16,7% dello scorso anno. L'aumento è di 42mila studenti, dato ancora più significativo a fronte del calo di 120mila unità della popolazione studentesca complessiva. Una tendenza che, se confermata anche nei prossimi anni, vedrà sempre meno adesioni all'insegnamento facoltativo targato Conferenza episcopale italiana.
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Rispetto all'anno precedente l'aumento è generalizzato, con 16 province che registrano un incremento che supera i due punti percentuali e solo in cinque casi si ha una lieve flessione.
Focalizzando l'analisi sui Comuni con più di 25mila abitanti si registrano tre casi di sorpasso laico: Monfalcone (Go, 57,48%), Pinerolo (To, 54,66%) e Firenze (50,85%). Altri sei Comuni mostrano percentuali superiori al 45%: Sesto Fiorentino (Fi, 49,56%), Lugo (Ra, 49,11%), Bologna (46,92%), Casalecchio di Reno (Bo, 46,86%), Aosta (46,50%) e Scandicci (Fi, 45,29%).
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In fondo alla classifica troviamo per le regioni la Basilicata (3,26%) e per le province Potenza (2,71%).