Logopedia e abilità di counseling

Logopedia e abilità di counseling Le abilità di counseling sono strumenti professionali in grado di potenziare le competenze tecniche. Francesca Verni

Questa pagina nasce dall'esigenza di creare uno spazio dedicato alle abilità di counseling nel setting logopedico. Tali abilità permettono di ascoltare l'altro in modo profondo, di lavorare con consapevolezza, a contatto con le proprie emozioni, di instaurare relazioni professionali significative. Come nell'immagine di copertina, una buona relazione è proprio ciò che d'invisibile permette all'altro di "accomodarsi", facilitandone la crescita. "Logopedia e abilità di counseling" condivide e promuove riflessioni per stimolare una crescita professionale anche sotto il profilo delle competenze umane, perché non vi è tecnica che possa funzionare senza una buona relazione. Questo almeno è il mio credo, il mio ambito di interesse e di studio e il mio impegno quotidiano come Logopedista.

05/03/2026

Oggi ho fatto una valutazione degli apprendimenti ad una splendida adolescente, per sospetto di Discalculia.

Tra una una prova e un'altra mi racconta del percorso scolastico, delle nottate trascorse sulle tabelline, dell'ansia, del suo non capire la matematica e della sensazione di essere davvero stupida, proprio come gli ex compagni di classe le dicevano.

Già questo bastava per trafiggermi il cuore, ma no. C'era altro che dovevo sapere.

Ad un certo punto, condivide le sofferenze per il disturbo alimentare; mi dice di impegnarsi molto per non ficcarsi le dita in gola dopo i pasti e di sentirsi comunque vittima del conteggio ossessivo delle calorie.

Aggiunge di aver smesso di fare sport, perché non riusciva a tollerare il confronto estetico tra il suo corpo e quello delle altre ragazze.

"La danza era diventata più una sofferenza che uno svago, allora ci ho rinunciato.
Però amo anche cantare, e quello lo faccio ancora. Sono una fun di Taylor Swift, vorrei diventare come lei. Sono bravissima in inglese perché traduco tutti i suoi testi, lei usa parole ricercate e ho imparato tanti vocaboli. Pensa che ho anche citato alcune righe di una sua canzone in un tema di italiano e la prof. mi ha messo 9".
Dopo tutto questo conversare denso, un po' stordita e come un fiume le dico:

"Allora, molto probabilmente sì, si tratta di Discalculia. Quindi intanto cerchiamo un tutor di doposcuola specializzato e chiediamo un PDP a scuola, così riprendi più serenamente il tuo percorso scolastico.

Puoi smettere di domandarti se sei stupida, perché No. Non lo sei affatto. Altrimenti non potremmo parlare di Discalculia.

Io ti auguro di diventare come te, non come Taylor Swift, perché lei non è piu di te.

E comunque, visto che la matematica non è il tuo forte, per favore smetti di misurare le persone e di calcolare i cibi.

Il tuo forte sono le materie linguistiche, hai detto. Perciò, trattati con più poesia e con meno numeri. E ogni volta che qualcuna ti sembra più di te, tu pensa a Petrarca, alla poesia, al canto e continua a ragionare con il linguaggio orizzontale delle parole, non con quello verticale dei numeri, dei più e dei meno. Che veramente questo è un paradosso: una ragazza con discalculia, che calcola più del dovuto. Ma dove si è visto mai?! Ora troviamo qualcuno che ti possa sostenere in questa cosa".

Ci siamo ritrovate travolte. E non so come abbiamo iniziato a ridere. Parecchio. Nel momento dei saluti, mi si è buttata addosso, con delicatezza.

"Io spero di rivederti", mi ha detto.

"Io spero di sapere delle tue evoluzioni orizzontali", le ho detto.

Chissà che tra qualche tempo non arrivi davvero una telefonata.
In fondo è successo già un'altra volta, potrebbe accadere di nuovo ❤️

Grazie 🫂💖
23/02/2026

Grazie 🫂💖

Nel 25° episodio delle dirette “Balbuzie, parliamone insieme”, ho avuto il piacere di confrontarmi con la Dott.ssa Francesca Verni , logopedis...

🤷 I genitori dei tuoi pazienti seguono le indicazioni che fornisci? 🤷 Hai mai pensato che l'essere giovane equivalga, ai...
10/02/2026

🤷 I genitori dei tuoi pazienti seguono le indicazioni che fornisci?

🤷 Hai mai pensato che l'essere giovane equivalga, ai loro occhi, ad essere meno competente?

🤷 Il posto in cui lavori, sostiene o contrasta la tua iniziale credibilità professionale?

🤷 Se i caregiver tra loro non concordano su alcuni aspetti del trattamento, come gestisci l'alleanza?

Di questi ed altri aspetti parleremo domani sera, online, con ECM e registrazione inclusa.

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Ti aspetto ☺️

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11 febbraio 2026
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🆕 IO Logopedista Live - Frasi per riparare l'alleanza.Lavoriamo sulle nostre parole, a partire da quelle di pazienti, ca...
24/12/2025

🆕 IO Logopedista Live - Frasi per riparare l'alleanza.

Lavoriamo sulle nostre parole, a partire da quelle di pazienti, caregiver e colleghi.

🕐 Martedì 30 dicembre h 10-11.

👉Analisi delle prime 4 frasi, in ordine di iscrizione. Posti limitati.

✍️ Per scrivere la tua frase e per iscrizione: compila il form che trovi nel primo commento.

🥂 Ti aspettiamo così!

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Questa iniziativa rientra nel più ampio progetto "IO Logopedista - Formazione per il Saper Essere" volto a favorire lo sviluppo di avanzate competenze emotivo-comunicativo-relazionali del/della professionista.

www.iologopedista.it

“NON DISTURBARE”.Sei venuta al mondo che "non dovevi disturbare": magari hai avuto genitori giovani o inesperti, che non...
08/12/2025

“NON DISTURBARE”.

Sei venuta al mondo che "non dovevi disturbare": magari hai avuto genitori giovani o inesperti, che non sapevano sempre gestirti.
E chi può accusarli per questo?
Non è facile proteggere e far crescere un’altra vita, mentre stai imparando tu stesso a vivere.

Così, tu dovevi fare la brava, non dovevi farli preoccupare e perciò hai imparato a chiedere quello che sapevi che poteva esserti dato, a scegliere quello che andava scelto, non quello che davvero avresti voluto.

Il tempo passa e tu sei cresciuta.
Ma come? Sei un’adulta con dei bisogni ma non hai introiettato l’autorizzazione ad esprimerli e a compiere azioni che rompano il guscio.

E ti ritrovi in una bolla che ti separa dalla vita che vorresti, nella quale intravedi i tuoi bisogni in bianco e nero -o forse li conosci già esattamente- ma non riesci comunque a modificare ciò che sai -perfettamente- che non ti rende felice.

Quando eri piccola a volte avevi desideri che non potevano essere esauditi, perché erano al di fuori delle possibilità o degli schemi genitoriali e, a qualche livello, hai appreso che quei desideri, nei tuoi adulti di riferimento, provocavano paure, dispiaceri, frustrazioni che non volevi arrecare.

Perciò, non dovevi desiderare troppo ma il giusto, magari quello che arrivava spontaneamente, non di più.

Per non ferire chi -emotivamente o concretamente- non poteva soddisfare le tue richieste, hai imparato ad accontentarti, a stare con ciò che c’è.

A volte hai smesso anche di desiderare e hai fatto tue le paure altrui. Hai fatto tuo un certo modo di vivere la vita.

Tu volevi volare, invece hai imparato a stare nel sottobosco.

E, oggi, è questo che fai anche professionalmente. Hai sentore che luogo, persone, paga o altri elementi non siano più abbastanza per te, MA, hai imparato ad accontentarti. E infrangere le regole alle quali hai aderito da bambina non è facile.

O, ancora, sei cresciuta a suon di: "I grandi stanno parlando, aspetta, lo dici dopo”.

Così, anche se ormai quella grande sei tu, non prendi facilmente parola durante le riunioni per dare la tua visione. Continui ad aspettare, a non dire, perché hai imparato a tacere.

Hai appreso che gli altri, rispetto a te, hanno sempre qualcosa di più importante -o di migliore- da dire. Hai imparato a mettere al primo posto gli altri, mai te stessa.

A distanza di anni da quell’infanzia, ti muovi ancora nel mondo cercando di non disturbare. Di non far dispiacere. Di non fare trapelare i tuoi bisogni. Di non chiedere di più, perché sai benissimo che ciò che vorresti potrebbe turbare la quiete, deludere le aspettative, provocare reazioni di rabbia, forse.

Sai cosa penso? Che sei diventata Logopedista per fare in modo che chi non ha le parole, chi vive svantaggi, chi ha dei bisogni speciali, chi è indifeso avesse TE come voce, come vantaggio, come supporto, come difesa.

E sai cosa penso ancora? Che per la forza innata che, come essere umano, hai ad autodeterminarti, la tua anima abbia saggiamente individuato l'area professionale di cui avevi bisogno per lavorare un certo tema psichico ma, prima o poi, quel nucleo devi affrontarlo per te. Non basta affrontarlo solo per gli altri.

Hai studiato tanto per essere Logopedista, ma ti stai prosciugando. Le tue energie, dalla nascita ad oggi, si stanno consumando.

Per cui, ascoltami: parti dall’area professionale, che è quella con la quale ti sei donata l’indipendenza, l’adultità. E fai in modo lì di prenderti il tuo spazio, di dire ad alcuni SI e ad altri NO. È arrivato il momento di essere come vuoi. I bisogni di cui prenderti cura non sono solo quelli speciali degli utenti, sono anche i tuoi.

La mia formazione si chiama "IO Logopedista" perché ciò che ho capito, occupandomi del mio sviluppo e di quello di altre Logopediste, è che quella bambina che non ha potuto disturbare esiste ancora oggi nella tua sfera lavorativa, nel tuo *IO* Logopedista, cioè nella persona che c’è dietro ogni professionista. E ti rende infelice.

Autorizzala a diventare un’adulta con un proprio credo, con le proprie idee da raccontare, con le proprie regole, con i propri bisogni, un’adulta che ha compreso che nella vita non deve necessariamente piacere a tutti, che non ha più timori di non essere abbastanza.

Un’adulta che conosce la propria storia di bambina ed è in grado di valorizzarne alcuni aspetti, per ciò che di buono l’hanno resa quello che è oggi, e di prendere le distanze da altri.

Non proteggere più gli altri dal dispiacere, proteggi te stessa, diventa come desideri e come non hai potuto essere allora.

Più ti definisci, più i tuoi simili possono riconoscerti. Sii l’algoritmo di te stessa. Diffondi input chiari e sarai circondata da chi dà valore a ciò a cui TU dai valore.

Ci scegliamo a questo mondo, perciò lascia andare chi non è allineato a te. Esci fuori dagli schemi. Suona la melodia che ti appartiene, attirerai chi ha lo stesso ritmo interiore.

Crea la Logopedia in cui credi. Osa.
Disturba, se serve per far uscire la tua essenza.

Acquisisci un’intensità dell’essere, per essere una professionista adulta, libera dai condizionamenti della tua infanzia, appagata.

Ti aspetto in "IO Logopedista – Formazione per il saper essere". Che, come avrai capito, è una formazione anche su molto altro.

Perché, ognuno di noi, è molto altro.

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www.iologopedista.it
🦋

Per i nostri utenti e per ogni Logopedista.⭐In qualità di Logopedista mi occupo di te o del tuo caro utilizzando aggiorn...
23/11/2025

Per i nostri utenti e per ogni Logopedista.



In qualità di Logopedista mi occupo di te o del tuo caro utilizzando aggiornate conoscenze scientifiche, proprie del mio settore disciplinare.

Puoi facilmente intuire le mie competenze tecniche quando ricevi ascolto e spiegazione alle tue domande, quando condivido gli obiettivi e indirizzo il trattamento, parlo con docenti e altri operatori sanitari riguardo a ciò che è importante per la persona della quale mi sto occupando.

Tutto questa parte di competenza è decisamente più visibile.

È la punta dell'iceberg.



Cosa c'è sotto?

Studio, speranza, determinazione, timore, messa in discussione, amore, dubbio, riposo, pazienza, confronto, desiderio di aiutare, capacità di essere in relazione, di auto contenimento del mio dolore, di comunicare con te, di comprendere il tuo punto di vista, fatica, dedizione...e, credimi, molto, molto altro.

Questa è la parte sommersa dell'iceberg.
Quella che non si vede ma che, se non ci fosse, non permetterebbe a te di affidarti a me e a me di occuparmi dei bisogni di tanti esseri umani.



Il nostro lavoro è magnifico, ma multistrato e potenzialmente usurante. Perché ogni giorno incontriamo la complessità del vivere e ce ne facciamo carico.

Se sto lavorando bene con te, se mi senti stabile, se sai di poterti appoggiare a me è perché ho consapevolezza e cura della parte sommersa dell'iceberg.

Lì, c'è il mio saper essere Logopedista.



Condividi l'iceberg della Logopedia.
Aumenta la consapevolezza del nostro ruolo professionale.

[Fonte: Immagine generata con l'IA per la traduzione visiva di contenuti a cura di Francesca Verni, Psicologa e Logopedista].





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Nella formazione IO Logopedista analizziamo tutte le parti che compongono l'iceberg e ci esercitiamo a raccontarle agli utenti, perché possano conoscere i nostri tanti atti di cura.
Questo genera benessere professionale e aumenta il nostro valore.

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Per lavorare con fierezza.
Perché non è possibile amare la logopedia e subirla al contempo, fino a pensare di volerci rinunciare.

Ovunque tu sia.
29/07/2025

Ovunque tu sia.

Il Progetto IO Logopedista non sono IO.Sei TU potenziata 💛www.iologopedista.itFormazione per il Saper Essere.Formazione ...
27/07/2025

Il Progetto IO Logopedista non sono IO.
Sei TU potenziata 💛

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Formazione per il Saper Essere.
Formazione per crescere nella Logopedia.
Con un'altra Te accanto.

La capacità curativa della tua parte saggia.La compagnia che non ti aspetti.La disgrafia di una Logopedista: per traduzi...
27/07/2025

La capacità curativa della tua parte saggia.
La compagnia che non ti aspetti.
La disgrafia di una Logopedista: per traduzioni contattare l'editore 🤣

- Ma come, sei in ferie e lavori? Avevi detto che ti saresti riposata...- Infatti, mi sto rilassando tantissimo. - Bah.....
23/07/2025

- Ma come, sei in ferie e lavori? Avevi detto che ti saresti riposata...
- Infatti, mi sto rilassando tantissimo.
- Bah... secondo me dovresti prenderti un periodo di stacco.
- E chi l'ha detto che fare colloqui con le logo e riposarsi non siano due realtà compatibili?!
- Stai scherzando, vero?!
- No, affatto. Te l'ho già detto che i confini sono solo mentali, non quelli del calendario (giorni feriali vs giorni festivi vs orario di lavoro vs tempo personale).
- A me non convince questa cosa...
- E non ti far convincere allora. Ma non essere preoccupata per me.
- Ok...
- Che c'è? Mi sembri ancora disturbata...
- Vorrei arrivare alla tua stessa libertà.
- Puoi. Inizia a capire cosa ti diverte e cosa ti appesantisce davvero. Eh no, non è detto che a pesare siano i messaggi dei genitori fuori orario.
- Ah no?!
- No. La vera pressa potrebbero essere gli spazi di ricarica, che non ti concedi o che non sono quelli giusti per te. Oppure, la vera pressa sono i tanti devo/dovrei che ti dici e tutti i voglio/vorrei, che continui a non ascoltare.
- Ci ragiono.
- È sempre una buona cosa questa. Ora vado a fare il bagno.
- Ma*****ia a te!
- 😁

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