22/12/2025
“CANTIERI DI COOPERAZIONE”
Programma Organico di Promozione e Organizzazione della Cooperazione
IL FUTURO DELLA COOPERAZIONE IN PUGLIA TRA SFIDE E OPPORTUNITÀ
Promuovere e organizzare la cooperazione sul territorio è l’obiettivo del progetto "Cantieri di Cooperazione" realizzato da Confcooperative Puglia, soggetto capofila, e AGCI, un'iniziativa finanziata dalla Legge Regionale 23/1988, nell’ambito del Programma organico di promozione ed organizzazione della cooperazione. Il progetto ha visto la creazione di due tavoli di lavoro, uno sugli adeguamenti normativi e l'altro sui modelli cooperativi innovativi, coinvolgendo esperti, rappresentanti delle Centrali Cooperative e delle istituzioni.
La cooperazione in Puglia: un settore in crescita, ma con segnali di difficoltà
Secondo i dati presentati da Luigi Triggiani, Segretario Generale di Unioncamere Puglia, la cooperazione in Puglia rappresenta oltre 9.000 imprese, 80.000 occupati e un fatturato di 4 miliardi di euro, in costante crescita. Tuttavia negli ultimi cinque anni il numero di cooperative è diminuito del 30%, un fenomeno che si ripete anche a livello nazionale. Inoltre, la cooperazione è poco presente nei settori ad alta intensità di conoscenza, come le start-up innovative e le spin off universitarie, dove prevalgono altre forme societarie. Uno scenario, questo, in cui la cooperazione rischia di essere percepita come un modello desueto e poco innovativo, nonostante le sue potenzialità restino estremamente attuali.
Nuove leggi per la Cooperazione
Il progetto ha anche evidenziato la necessità di aggiornare la legislazione regionale, con particolare attenzione alla Legge Regionale 23/1988, obsoleta per le sfide moderne. In questo contesto, Lucia Parchitelli, Presidente della Consulta Regionale della Cooperazione, ha presentato il Disegno di Legge – di cui è lei stessa firmataria - che introduce misure di sostegno per le cooperative, come incentivi per gli investimenti, politiche attive per l'orientamento e la formazione, e agevolazioni per l'accesso al credito. Una proposta fondamentale è l'istituzione di "Hub di promozione e sviluppo cooperativo" per sostenere la nascita di nuove cooperative, accompagnandole nella loro crescita e innovazione.
Proposte per rilanciare la cooperazione in Puglia: aggiornamenti normativi e incentivi per l'innovazione
Giovanni Tricarico, Direttore di Confcooperative Puglia, ha presentato le proposte del Tavolo sugli "Adeguamenti Normativi", evidenziando la mancanza di un Centro Studi sulla Cooperazione in Puglia. Tra le proposte principali, la creazione di società cooperative semplificate per start-up innovative e incentivi fiscali per cooperative giovanili e femminili. È emersa la necessità di aggiornare la Legge Regionale 23/1988 e la Legge sulle Cooperative Sociali per semplificarne le procedure nonché rimuovere dalla L.R. 23/2014, gli ostacoli che impediscono la creazione di Cooperative di Comunità. Importante anche creare uno strumento per capitalizzare le Cooperative, sul modello di Equity Puglia. Tricarico ha inoltre sottolineato l’urgenza di favorire un confronto con le istituzioni per sviluppare politiche regionali a sostegno della cooperazione.
I "Cantieri" di cooperazione: una visione per il futuro
Il progetto ha anche analizzato le criticità che frenano la crescita della cooperazione. Ad esporle Carla Coccia, AGCI Puglia e portavoce del Tavolo Nuovi Modelli Cooperativi. Tra queste rientrano la frammentazione informativa, la percezione burocratica e le difficoltà nell'accesso ai capitali, il gap nelle competenze digitali, una comunicazione debole che non riesce a far percepire la cooperazione come un modello attuale, innovativo e strategico, e la lentezza dei tempi operativi causata dai processi decisionali collegiali. Per rispondere a queste sfide, il Tavolo di Lavoro ha proposto il modello "Cooperativa 4.0", che prevede una governance digitale e partecipativa, infrastrutture tecnologiche condivise, strumenti di finanza innovativa e accesso al capitale diffuso. Una proposta importante è la creazione di un Portale Unico della Cooperazione, che centralizzi informazioni, servizi e opportunità per le cooperative, promuovendo anche una nuova immagine del modello cooperativo come attuale, innovativo e competitivo.
Un futuro di opportunità e crescita per la cooperazione pugliese
Il lavoro svolto con i "Cantieri di Cooperazione" ha fornito un patrimonio di idee, proposte e soluzioni concrete per rilanciare la cooperazione come leva di sviluppo economico e sociale in Puglia. Le istituzioni sono chiamate a rafforzare il settore cooperativo attraverso azioni legislative mirate, incentivando la nascita di nuove cooperative, soprattutto innovative, giovanili e femminili, e favorendo la capitalizzazione e l’implementazione di innovazione.
A conclusione dei lavori Giorgio Mercuri, Presidente di Confcooperative Puglia, ha sottolineato: “Le Istituzioni devono effettivamente promuovere e favorire l'incremento della Cooperazione con i mezzi più idonei, in virtù della funzione sociale che trova riconoscimento nell’art.45 della Costituzione. A maggior ragione in un momento dove la Comunità Europea ha raccomandato gli Stati Membri a creare, con il Piano Nazionale d’Azione per l’Economia Sociale, tutte le migliori condizioni per favore la nascita, lo sviluppo e il potenziamento della cooperazione. Il Lavoro realizzato costituisce già un primo contributo per declinare a livello regionale quanto contenuto nel Piano Nazionale e rafforzare ulteriormente un settore che continua a dimostrare di essere un pilastro per la crescita economica e sociale della nostra Regione”. Il Presidente di AGCI Puglia, Pasquale Pappalardo, ha invece commentato: “Il percorso portato avanti con il progetto unitario rappresenta un contributo importante per comprendere dove si trovi oggi la cooperazione pugliese e quali scelte siano necessarie per sostenerne l’evoluzione, affinché sia sempre attuale e competitiva. Con i tavoli di lavoro sono state analizzate criticità normative, modelli organizzativi, nuove esigenze delle imprese ed opportunità offerte dalla digitalizzazione, traducendo questo confronto in proposte concrete ed operative. Consegneremo alla Regione un patrimonio di idee, visioni e strumenti utili ad aggiornare le politiche pubbliche in materia cooperativa”.