01/12/2025
Ci sono dolori che non si vedono, ma che cambiano tutto.
A volte arrivano all’improvviso, altre volte restano silenziosi per anni, fino a diventare compagni indesiderati di ogni movimento, di ogni pensiero.
Nel mio lavoro incontro persone che hanno provato di tutto, persone che hanno perso fiducia, persone che si sono abituate all’idea che ‘sarà sempre così’.
E invece no.
Io sono qui proprio per questo: per ricordare che il dolore si può gestire, affrontare, trasformare.
Che non tutto è perduto.
Quando un paziente entra nel mio studio, non guardo solo la sua storia clinica.
Guardo la sua vita: cosa ha smesso di fare, cosa desidera tornare a fare, cosa ha paura di non riuscire più a fare.
La terapia del dolore, per me, è un percorso che nasce dall’ascolto, dalla fiducia e da una promessa: non sarai più solo in questa battaglia.
E ogni volta che vedo un volto cambiare, una schiena che ricomincia a muoversi, una persona che torna a sorridere perché finalmente può vivere senza quel peso costante…
beh, lì ritrovo il senso di tutto.
Questo non è solo il mio lavoro.
È la mia missione: aiutare le persone a riprendersi la propria vita, un passo alla volta, senza arrendersi mai