03/01/2026
Senso di inadeguatezza, senso di colpa.
E Amore.
Riflessioni.
Spesso, ci sentiamo in colpa perché ci sentiamo inadeguate. La mamma che partorisce e non si sente "all'altezza" del suo bimbo, del suo "essere mamma", può rifiutarlo. Inconsapevolmente sta cercando di allontanare da sé l'angoscia che deriva dal suo sentirsi inadeguata. Dopodiché scatta il senso di colpa: 'sono proprio una pessima madre, non dovrei sentirmi così'.
Questa dinamica è estendibile in molti altri casi. È solo un esempio e non è da generalizzare.
Quello che mi interessa trasmettere qui è che entrare in una relazione che per noi è 'nuova' non ci rende immuni a tutta la vasta gamma di emozioni, sentimenti e sensazioni umane.
La madre è giusto che sia "sufficientemente buona" (cit. Winnicott) e non perfetta e divina. E così vale per la moglie, l'amica, la compagna di viaggio, il compagno, il marito: siamo esseri umani.
Non è umanamente possibile essere sempre disponibili, amorevoli e accoglienti. Non fa proprio parte della nostra natura. Prima scendiamo a patti con noi stessi e con il nostro essere vulnerabili prima iniziamo ad amare veramente i nostri figli, genitori, compagni, mariti, mogli, amanti, animali, piante e tutto il regno minerale.
Quando l'idea che abbiamo di un ruolo si irrigidisce, non lascia spazio alla fragilità e alla vulnerabilità ed è proprio da quell'idea che nascono giudizio e critica verso la nostra umanità. Non stiamo amando. Né noi stessi. Né nessun'altro.
Quando il senso di colpa ha la meglio e quindi agiamo cercando di compensare ciò che secondo il nostro metro non abbiamo fatto adeguatamente, stiamo incastrando anche l'altro in una relazione non autentica. Una relazione basata sul senso di colpa crea senso di colpa anche negli altri che si sentiranno così, imprigionati nella relazione (senza rendersene conto).
Vogliamo davvero iniziare ad amare - o quantomeno provarci?
Bene.
Entriamo in connessione con ciò che non ci piace di noi e cerchiamo un raggio di compassione per quella parte di noi che tanto temiamo. Proviamo a vedere quanto tempo impieghiamo a guardare questa parte di noi con occhi compassionevoli. Quanto ci costa farlo? Quanto ci costa amarci, davvero?
L'amore passa attraverso transizioni durissime, alle volte. È tutto, tranne che romantico.
È una forza, tanto dolce quanto spietata, che spoglia, lascia nudi e poi ricrea: nuove forme, nuove alleanze, nuove verità e una libertà mai provata.
La scuola più potente, quella che insegna l'amore, è la relazione con l'altro.
"Amare è un'arte, ma soprattutto un artigiantato: non si impara da soli e si comincia da ieri." V.Lingiardi - Farsi male