Panacea Studio Massofisioterapico

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Panacea Studio Massofisioterapico Studio Massofisioterapico di Edoardo Fioriti e Silvio Maria Gaudenzi situato
in Via A. Migno 11 a

21/06/2025

IL RUOLO DEL MASSOFISIOTERAPISTA,SE VUOI SAPERNE DI PIÙ CHI SIAMO E COSA FACCIAMO⬇️⬇️⬇️ BUONA VISIONE

LA ROTULA BIPARTITA è una condizione congenita in cui la rotula(rotula del ginocchio), non si ossifica completamente in ...
08/07/2024

LA ROTULA BIPARTITA è una condizione congenita in cui la rotula(rotula del ginocchio), non si ossifica completamente in un unico osso, ma rimane divisa in due frammenti.
Nella maggior parte dei casi, questa condizione è asintomatica e non causa alcun problema. Tuttavia, in alcuni casi, la rotula bipartita può causare dolore, soprattutto durante l'attività fisica.
I trattamenti fisioterapici per la rotula bipartita possono essere utili per ridurre il dolore e migliorare la funzione del ginocchio.
I trattamenti più comuni includono:
* Riposo: È importante evitare attività che causano dolore.
* Ghiaccio: Applicare impacchi di ghiaccio sul ginocchio per 15-20 minuti alla volta, più volte al giorno, può aiutare a ridurre l'infiammazione.
* Compressione: Indossare una benda elastica o un tutore può aiutare a ridurre il gonfiore.
* Elevazione: Mantenere il ginocchio sollevato quando si è seduti o sdraiati può aiutare a ridurre il gonfiore.
* Terapie Strumentali per ridurre infiammazione e gonfiore (laser e tecar terapia).
* Esercizi di rafforzamento: Una volta che il dolore si è attenuato, gli esercizi di rafforzamento per i muscoli possono aiutare a migliorare la stabilità e ridurre il rischio di infortuni futuri.
* Esercizi di propriocezione: Gli esercizi di propriocezione aiutano a migliorare il senso di posizione e del movimento del ginocchio, che può aiutare a ridurre il dolore e migliorare la funzione.
* Taping: Il taping può essere utilizzato per fornire supporto e ridurre il dolore.
Il trattamento fisioterapico per la rotula bipartita può aiutare a ridurre il dolore, migliorare la funzione del ginocchio e prevenire futuri infortuni. La maggior parte delle persone vede un miglioramento dei sintomi con il trattamento fisioterapico.
Il tempo di recupero per la rotula bipartita varia a seconda della gravità dei sintomi e del tipo di trattamento. In generale, ci si può aspettare di vedere un miglioramento dei sintomi entro poche settimane o mesi.
È importante seguire attentamente le istruzioni del terapista e partecipare regolarmente alle sessioni di trattamento per ottenere i migliori risultati.

La cifosi è una curvatura eccessiva della colonna vertebrale verso l'esterno, che conferisce alla schiena un aspetto a g...
23/06/2024

La cifosi è una curvatura eccessiva della colonna vertebrale verso l'esterno, che conferisce alla schiena un aspetto a gobba.
Può essere causata da una varietà di fattori, tra cui:
* Scoliosi: una curvatura laterale della colonna vertebrale che può anche causare una cifosi.
* Malattie degenerative della colonna vertebrale: come l'artrosi e l'osteoporosi.
* Traumi: come fratture o ernie discali.
* Condizioni congenite: come la spina bifida.
* Disturbi posturali: come stare seduti accasciati per lunghi periodi.
La fisioterapia può essere un trattamento efficace per la cifosi, soprattutto se causata da una postura scorretta o da una condizione muscolare debole.
Si può sviluppare un programma di esercizi personalizzato per:
* Migliorare la flessibilità e la forza della colonna vertebrale e dei muscoli posteriori.
* Ridurre il dolore e la rigidità tramite massoterapia e terapie strumentali.
* Correggere la postura.

La sindrome del piriforme è una condizione dolorosa che colpisce il muscolo piriforme, un piccolo muscolo situato nei gl...
21/06/2024

La sindrome del piriforme è una condizione dolorosa che colpisce il muscolo piriforme, un piccolo muscolo situato nei glutei.
Il muscolo piriforme aiuta a ruotare all'esterno l'anca e a stabilizzare l'articolazione dell'anca.
I sintomi della sindrome del piriforme possono includere:
* Dolore al gluteo, che può irradiarsi all'anca, alla coscia inferiore e al piede
* Dolore che peggiora quando si è seduti, soprattutto per lunghi periodi
* Dolore che peggiora salendo le scale o correndo
* Intorpidimento o formicolio alla coscia inferiore e al piede
* Debolezza del muscolo piriforme
Le cause della sindrome del piriforme non sono completamente comprese, ma si pensa che siano dovute a uno o più dei seguenti fattori:
* Lesione del muscolo piriforme, causata da un trauma diretto, come una caduta o un colpo
* Spasmo del muscolo piriforme, che può essere causato da uno squilibrio muscolare, da una postura scorretta o da uno stress
* Infiammazione del muscolo piriforme, che può essere causata da artrite o da altre condizioni infiammatorie
* Pressione sul nervo sciatico, che passa vicino al muscolo piriforme.
La diagnosi della sindrome del piriforme può essere difficile, in quanto i sintomi possono essere simili a quelli di altre condizioni.
Si possono effettuare una serie di test fisici per valutare la forza e la flessibilità del muscolo piriforme.
Il Medico può anche prescrivere esami di imaging, come una radiografia o una risonanza magnetica, per escludere altre cause di dolore.
La fisioterapia è un trattamento efficace per la sindrome del piriforme.
Si può utilizzare una varietà di tecniche per alleviare il dolore e migliorare la mobilità, tra cui:
* Terapia manuale, che comprende massaggi, stretching e manipolazioni per rilasciare la tensione muscolare e migliorare la circolazione
* Esercizi di stretching e rafforzamento, per migliorare la flessibilità e la forza del muscolo piriforme e dei muscoli circostanti
* Terapia fisica, che può includere l'utilizzo di calore, ghiaccio, ultrasuoni o elettrostimolazione per ridurre il dolore e l'infiammazione
* Educazione posturale, per insegnare al paziente come mantenere una postura corretta e come evitare di aggravare il dolore
Nella maggior parte dei casi, la sindrome del piriforme può essere trattata con successo con la fisioterapia.
Tuttavia, in alcuni casi può essere necessario un trattamento aggiuntivo, come iniezioni di steroidi o intervento chirurgico.
Esistono alcune cose che puoi fare per ridurre il rischio di sviluppare la sindrome del piriforme, tra cui:
* Mantenere una buona postura, evitando di stare seduti per lunghi periodi di tempo e facendo frequenti pause per muoverti e allungarti
* Praticare esercizi regolari, che includono esercizi di stretching e rafforzamento per i muscoli dei glutei e delle cosce
* Mantenere un peso corporeo sano, in quanto l'obesità può aumentare il rischio di sviluppare la sindrome del piriforme
* Indossare scarpe comode, con un buon supporto per l'arco plantare
* Riscaldarsi prima di fare attività fisica e successivamente stretching dopo aver terminato.

LA PUBALGIA è una condizione dolorosa che colpisce la regione inguinale e la parte interna della coscia. Può essere caus...
20/06/2024

LA PUBALGIA è una condizione dolorosa che colpisce la regione inguinale e la parte interna della coscia. Può essere causata da una varietà di fattori, tra cui:
* Sovraccarico muscolare: troppo allenamento o attività ripetitive
* Squilibrio muscolare: debolezza di alcuni muscoli e forza eccessiva di altri
* Problemi posturali: postura scorretta che mette a dura prova i muscoli adduttori e flessori dell'anca
* Traumi: contusioni o distorsioni
Terapie fisioterapiche
La fisioterapia è un trattamento efficace per la pubalgia.
Il fisioterapista valuterà la tua condizione e svilupperà un programma di trattamento personalizzato che potrebbe includere:
* Riposo: evitare attività che causano dolore
* Ghiaccio: applicare impacchi di ghiaccio sulla zona dolente per ridurre l'infiammazione
* Compressione: indossare una benda o un tutore per sostenere la zona
* Esercizi di stretching: migliorare la flessibilità dei muscoli adduttori, flessori dell'anca e glutei
* Esercizi di rafforzamento: rafforzare i muscoli del core, degli adduttori e dei glutei
* Terapia manuale: tecniche di massaggio per ridurre la tensione muscolare e migliorare la mobilità
* Tecniche di elettrostimolazione: stimolare i muscoli deboli
* Terapia con onde d'urto: ridurre l'infiammazione e promuovere la guarigione
Evidenze scientifiche
Diverse ricerche scientifiche supportano l'efficacia della fisioterapia nel trattamento della pubalgia. Ad esempio, uno studio ha rilevato che un programma di esercizi di stretching e rafforzamento ha ridotto significativamente il dolore e migliorato la funzione fisica nei pazienti affetti da pubalgia.
Un altro studio ha rilevato che la terapia manuale è stata efficace nel ridurre il dolore e migliorare la mobilità nei pazienti con pubalgia.
Conclusione
La fisioterapia è un trattamento efficace e sicuro per la pubalgia. Se stai soffrendo di questa condizione, è importante sviluppare un programma di trattamento personalizzato che ti aiuti a tornare alle tue normali attività.

20/06/2024

▪️Per ulteriori informazioni e curiosità o per fissare un appuntamento, potete contattarci nei seguenti numeri:
✔️ 3392504874
✔️ 3486037534

Rinnovata la collaborazione tra lo studio  Massofisioterapico Panacea e il Bastia Calcio!Siamo lieti di annunciare il ri...
06/06/2024

Rinnovata la collaborazione tra lo studio Massofisioterapico Panacea e il Bastia Calcio!
Siamo lieti di annunciare il rinnovo della nostra collaborazione con il Bastia Calcio!
Siamo entusiasti di continuare a supportare giocatori,staff e società del Bastia nel raggiungimento dei loro obiettivi.
Il nostro team è dedicato a fornire cure di qualità per prevenire gli infortuni, promuovere il recupero e migliorare le prestazioni.
In questa stagione, continueremo a offrire una vasta gamma di servizi ai giocatori del Bastia, tra cui:
* Trattamento degli infortuni
* Riabilitazione
* Terapia manuale
* Elettroterapia
* Terapia fisica
Siamo orgogliosi di essere partner del Bastia Calcio e non vediamo l'ora di affrontare un'altra stagione di successo!

Grazie per il vostro sostegno!

"LA VITA È MOVIMENTO..IL MOVIMENTO È VITA!!!"Quali esercizi per il dolore lombare cronico? Per revisione Cochrane sono t...
01/12/2022

"LA VITA È MOVIMENTO..IL MOVIMENTO È VITA!!!"
Quali esercizi per il dolore lombare cronico? Per revisione Cochrane sono tutti equivalenti
Gli esercizi di controllo motorio non sono migliori di altre forme di esercizio fisico in caso di mal di schiena cronico. La dimostrazione arriva dall’Australia, dove un team di ricercatori della Sydney medical school, coordinato da Bruno Saragiotto, ha valutato le evidenze scientifiche attraverso una revisione sistematica, poi pubblicata sul database Cochrane. Di conseguenza sono gli stessi ricercatori australiani ad affermare che «la scelta di esercizi da fare in caso di mal di schiena cronico dovrebbe probabilmente essere lasciata alle preferenze del paziente e del terapista, anche in base all’esperienza di quest’ultimo, oltre che alla sicurezza e ai costi».
Gli esercizi di controllo motorio si focalizzano sull’attivazione della muscolatura profonda del tronco e puntano a migliorare la coordinazione dei muscoli che supportano la spina dorsale. Sotto la guida di un terapista esperto, il paziente impara a controllare normalmente questi muscoli e giunge ad apprendere compiti sempre più complessi con semplici movimenti, anche con l’obiettivo di migliorare certi aspetti funzionali.
Il team di Sidney ha individuato 29 trial randomizzati controllati che hanno esaminato gli esercizi di controllo motorio da diversi punti di vista, confrontandoli con altri trattamenti e con l’assenza di trattamento. I campioni esaminati negli studi hanno coinvolto un numero di partecipanti da venti a oltre trecento e i pazienti inclusi nell’analisi complessiva sono stati 2.431. Prima di tutto gli autori si sono focalizzati su dolore e disabilità, ma hanno controllato anche outcome secondari come la funzionalità, la qualità di vita, il ritorno al lavoro e le recidive.
Purtroppo questa analisi dettagliata ha ridimensionato le speranze: gli esercizi di controllo motorio possono senz’altro avere qualche utilità nel ridurre il dolore e contrastare la disabilità che si associano al dolore lombare cronico ma altri trattamenti e movimenti, anche non strutturati, possono essere altrettanto validi. «Il mal di schiena lombare non specifico è una condizione comune – spiega Saragiotto – e c’è una documentazione del fatto che costituisce un problema rilevante di salute pubblica e anche socioeconomico, associato a assenteismo sul lavoro, disabilità ed elevati costi per il paziente e per la società. Gli esercizi hanno una, sia pur modesta, efficacia nel trattamento di questa condizione, ma le evidenze sin qui prodotte suggeriscono che non esiste una forma di esercizio superiore a un’altra».
Non si tratta di un risultato del tutto sorprendente, visto che già diversi studi avevano avuto una certa eco tra gli addetti ai lavori, suggerendo che, a lungo termine, una vita attiva con esercizio fisico regolare, anche se generico, produce effetti positivi del tutto analoghi.

25/06/2022
OFFERTA STREPITOSA MASSAGGIOStress, affaticamento o problematiche di vario tipo? Sono tanti i motivi per cui un buon mas...
30/10/2021

OFFERTA STREPITOSA MASSAGGIO
Stress, affaticamento o problematiche di vario tipo? Sono tanti i motivi per cui un buon massaggio può far bene alla nostra salute.
Lo studio massofisioterapico Panacea sa bene quanto un buon massaggio sia importante,di seguito vi elenchiamo 5 buoni motivi per fare un massaggio da noi:

1. Uno dei primi aspetti positivi in un buon massaggio è che è in grado di sciogliere le tensioni muscolari e diminuire lo stress.

2. Il massaggio poi aiuta a rendere più forte il nostro sistema immunitario. Lo sfregamento sulla pelle infatti provoca un movimento di liquidi che favorisce l’eliminazione delle tossine e, di conseguenza, un miglioramento nell’apparato immunitario.

3. Le signore poi sanno quanto un buon massaggio possa prevenire e curare problemi come la cellulite, sempre grazie al movimento dei liquidi nonché al modellamento del corpo.

4. Abbiamo scritto al punto 1 che un buon massaggio riduce lo stress e questo porta a vantaggi a tutto il nostro organismo perché favorisce la circolazione apportando benefici al cuore e alla respirazione, regalando al nostro corpo maggiore salute.

5. Infine un bel massaggio ci regala quel senso di calore e tranquillità che ci aiuta ad essere più sereni e felici

Per questi motivi abbiamo deciso nel mese di NOVEMBRE di offrirvi un PACCHETTO ECCEZIONALE:
Singolo massaggio 25 euro
Cinque massaggi 100 euro
Dieci massaggi 180 euro

Per info e appuntamenti non esitate a contattarci
SILVIO MARIA GAUDENZI 3392504874 EDOARDO FIORITI 3486037534
Ospedalicchio, via attilio migno 11 (PG)

Lo studio Panacea si arricchisce di un’altra figura importante per il settore riabilitativo, da oggi infatti, potete pre...
11/08/2021

Lo studio Panacea si arricchisce di un’altra figura importante per il settore riabilitativo, da oggi infatti, potete prenotare la vostra visita pneumologica e spirometria con il Dott. Mauro Todini specialista in malattie dell’apparato respiratorio.
Per tutte le patologie croniche come:
- bronchite cronica
- Enfisema polmonare
- Insufficienza respiratoria cronica
- Bronchiectasie
O per reliquati respiratori post covid.
Per info e prenotazioni
348/6037534
339/2504874

🚨🚨🚨EPICONDILITE o GOMITO DEL TENNISTA🚨🚨🚨L’epicondilite è una sindrome dolorosa localizzata all’epicondilo laterale (ovve...
29/04/2021

🚨🚨🚨EPICONDILITE o GOMITO DEL TENNISTA🚨🚨🚨
L’epicondilite è una sindrome dolorosa localizzata all’epicondilo laterale (ovvero sull’esterno del gomito), spesso secondaria il più delle volte a una serie di microtraumi ripetuti che si sono verificati a livello dei tendini dei muscoli estensori del polso e della mano, in corrispondenza della loro inserzione prossimale sull’epicondilo, con conseguente degenerazione tendinea: ecco perché rientra nelle tendinopatie inserzionali.
Ipersollecitazioni muscolari eccentriche e ripetute intervengono nello sviluppo dell’epicondilite laterale. Anche lo svolgimento di attività inusuali per il paziente, oltre a una sindrome da ipersollecitazione possono rappresentare fattori determinanti nella genesi di tale patologia. Questo può avvenire per lavoro o per sport; proprio per questo viene comunemente chiamata gomito del tennista.
Un Consiglio: Attenzione quindi all’iperutilizzo e all’ipersollecitazione che determinano un cosiddetto “sovraccarico funzionale”!
L’epicondilite seppur con incidenza minore, può colpire anche altri sportivi, come (per esperienza): schermidori e body builders.
Tra le categorie lavorative più a rischio ,invece, troviamo: operatori di video terminali, dattilografi, idraulici e muratori, imbianchini e pittori, barbieri e parrucchieri, camerieri, meccanici, carpentieri. Lavori manuali dunque, che implicano movimenti di rotazione del polso o sollevamento di pesi e situazioni che inducono “microtraumi ripetitivi” del gomito e del polso stesso.
Generalmente insorge fra i 30 e i 50 anni.
Il sintomo è dolore alla regione esterna del gomito che può anche irradiarsi lungo l’avambraccio e risvegliato nei movimenti di estensione e supinazione. Tipicamente il dolore lo si può avvertire semplicemente con gesti comuni come girare una chiave, una lampadina, o stringere la mano. Tipica è anche la sensazione di debolezza dell’avambraccio e del braccio.
L’esame clinico del vostro ortopedico può portare al sospetto diagnostico di epicondilite che verrà confermata da una ecografia che dimostrerà il grado d’infiammazione dei tendini.
L’approccio di cura è sicuramente conservativo e la fisioterapia riveste un ruolo di primaria importanza.
La riabilitazione nell’epicondilite si articola in tre fasi:
Nella prima fase (acuta) l’obiettivo principale consiste nel ridurre l’infiammazione e il dolore a livello muscolare. I metodi consigliati per il trattamento del dolore e dell’infiammazione sono:
• Riposo
• trattamento farmacologico
• Crioterapia, con applicazione della borsa del ghiaccio per un tempo max di 15 minuti. Ripetere l’applicazione dopo 20 minuti, per almeno tre volte.
• Massaggio Trasverso Profondo sulle inserzioni tendinee dei muscoli coinvolti.
• Tecarterapia in modalità Resistiva sulle inserzioni tendinee, ed in modalità Capacitiva lungo le fasce dei muscoli interessati.
• Laserterapia per lo spiccato effetto antalgico, antinfiammatorio e biostimolante.
È importante in questa prima fase evitare movimenti dolorosi e di sovraccarico del gomito.
La seconda fase (subacuta) prevede il potenziamento attivo e la ripresa dell’attività funzionale. Sia il potenziamento eccentrico, sia quello concentrico sono usati per i gruppi muscolari coinvolti.
Verso la fine di questa fase possono essere gradualmente riprese attività sotto sforzo se non compare dolore.
L’obiettivo della terza fase (finale) è il ritorno all’attività sportiva agonistica o precedentemente eseguita dal paziente. Questo obiettivo si raggiunge incrementando gli esercizi di potenziamento e di resistenza con completa articolarità.
Lo schema riabilitativo classico prevede cauti esercizi di stiramento inizialmente in flesso-estensione e rotazione del polso. La posizione deve essere mantenuta per 20-30 secondi e l’esercizio ripetuto 3-5 volte. Se si avverte dolore, gli esercizi di stiramento passivo devono essere evitati. Quando la lesione sia imputabile ad un sovraccarico eccentrico, il potenziamento eccentrico è importante per prevenire le recidive. Il programma contro resistenza comprende la flesso-estensione del polso e la prono-supinazione dell’avambraccio. Tali esercizi devono essere eseguiti senza avvertire dolore.
Si pensa che un tutore possa diminuire la contrattura muscolare attenuando la tensione muscolare a livello dell’unità muscolocutanea interessata. L’uso del tutore va inteso però come ausilio nella vita quotidiana e negli esercizi di potenziamento muscolare, non come sostituto!.
L’epicondilite è una patologia comune, spesso di lunga durata se non si interviene rapidamente ai primi sintomi di dolore! Per questo motivo, è importante che le fasi riabilitative siano eseguite in assenza di dolore o che questo sia quantomeno minimo. Le ipersollecitazioni collegate all’attività sportiva agonistica o di vita quotidiana, devono essere ridotte modificando alcuni parametri quali la frequenza, l’intesità e la durata, oltre a verificare nel caso degli sportivi la correttezza del gesto atletico, l’impugnatura o il tipo di racchetta ad esempio.
Molti studi hanno dimostrato, in base a delle evidenze cliniche, che la tendinopatia può essere accompagnata anche da una neuropatia del nervo interosseo posteriore; neuropatia determinata da una compressione del nervo radiale interosseo posteriore nell’arcata del tunnel di Frohse. La compressione può essere transitoria ed è spesso dovuta alla fibrosi dell’arcata di Frohse.
Pertanto questa sindrome si presenta con un deficit motorio interessando i muscoli innervati a valle della suddetta arcata e la compressione del nervo. In questo caso è utile associare alle usuali metodiche riabilitative anche tecniche manuali e di neurodinamica.
Raramente, solo nei casi più invalidanti, si può intervenire chirurgicamente.
Il trattamento chirurgico viene riservato in quei rari casi che non traggono alcun beneficio dalle terapie mediche e riabilitative dopo un periodo variabile di almeno 6-12 mesi.
Negli ultimi anni, grazie alla continua ricerca nel campo della cosiddetta “ingegneria tissutale” si sono sviluppate tecniche alternative di tra cui l’utilizzo del PRP o “plasma ricco di piastrine”.

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06083

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