StudioPsy - Studio di Psicologia

StudioPsy - Studio di Psicologia Studio Psicologico -
Dott.ssa Valentina Fracassetti e Dott.ssa Silvia Girotti Dott.ssa Silvia Girotti, psicologa.

StudioPsy50 - Studio per la consulenza e il sostegno psicologico nell'infanzia, adolecenza ed età adulta. Dott.ssa Valentina Fracassetti, psicologa e psicoterapeuta ad orientamento corporeo. Mi occupo dei disturbi dell' infanzia e dell' età adulta, terapia di coppia e sostegno alle famiglie. Organizzo corsi di gestione dello stress nei quali vengono mostrate ed eseguite tecniche diverse, con lo scopo di mettere ogni partecipante in grado di eseguirle in autonomia nei momenti di bisogno. Sono specializzanda in psicanalisi della relazione presso l'Istituto S.I.P.re di Parma. Lavoro in un Centro di Terapia Integrata per l'infanzia e l'adolescenza con gravi patologie quali autismo, psicosi, sindromi genetiche e paralisi cerebrale. Nella libera professione svolgo consulenza psicologica per i disturbi degli adolescenti e dei giovani adulti, con attenzione anche al sostegno del nucleo familiare.

https://www.lifegate.it/terapia-emdr
14/03/2023

https://www.lifegate.it/terapia-emdr

Il movimento oculare guidato da uno psicoterapeuta attenua naturalmente lo stress dei ricordi traumatici. Un kintsugi della memoria, per ricomporre la propria vita.

16/01/2023

«Questo è un lingotto di ferro, il suo valore è di circa 100 dollari. Se fosse ferro usato varrebbe circa 25 dollari. Se decideste di farne dei ferri da cavallo, il suo valore salirebbe a 250 dollari. Qualora, invece decideste di farne aghi per cucire, il valore salirebbe a circa 70.000 dollari. Se invece decideste di produrre molle per orologi il valore salirebbe a circa 6 milioni di dollari. Il vostro valore non è solo "in ciò di cui siete fatti" , ma soprattutto " in quali modi siete in grado di trarre il meglio da ciò che siete».

✍️Wayne Walter Dyer

La valutazione è un aspetto importante del nostro lavoro. Metti un like per divulgare l'articolo. Grazie
06/08/2022

La valutazione è un aspetto importante del nostro lavoro. Metti un like per divulgare l'articolo. Grazie

💡ℂ𝕠𝕟𝕔𝕠𝕣𝕤𝕠 𝕊𝕠𝕔𝕚𝕒𝕝 ℂ𝕀𝕊

𝗟𝗮 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗻𝗲𝗶 𝗦𝗲𝘅 𝗢𝗳𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝘀
𝐷𝑜𝑡𝑡.𝑠𝑠𝑎 𝑆𝑖𝑙𝑣𝑖𝑎 𝐺𝑖𝑟𝑜𝑡𝑡𝑖
𝑃𝑠𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑎 𝑐𝑙𝑖𝑛𝑖𝑐𝑎 𝑒 𝑃𝑠𝑖𝑐𝑜𝑡𝑒𝑟𝑎𝑝𝑒𝑢𝑡𝑎, 𝑇𝑒𝑟𝑎𝑝𝑒𝑢𝑡𝑎 𝐸𝑀𝐷𝑅 𝐼𝐼 𝑙𝑖𝑣𝑒𝑙𝑙𝑜

"La valutazione di personalità nei s*x offenders è un lavoro complesso e articolato, che ha finalità anche terapeutica. [...] La valutazione risulta fondamentale per comprendere i tratti di personalità ed eventuali disturbi psicologici del soggetto reo, ma anche per valutare il rischio della recidiva e per fornire il corretto trattamento."

👉 Clicca sul link e leggi l'articolo completo della Dott.ssa Silvia Girotti

‼ Hai trovato l'articolo interessante?

👍Metti un like e/o condividi l'articolo, aiuterai la dottoressa ad arrivare tra i finalisti del 𝗖𝗼𝗻𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹 𝗖𝗜𝗦 in occasione del 𝗫𝗫𝗫𝗜 𝗖𝗼𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗖𝗜𝗦.

*xoffender
https://www.cisonline.net/news/la-valutazione-di-personalita-nei-s*x-offenders/

27/07/2022
28/02/2022

Un pensiero utile, uno spunto da tenere a mente tutte le volte che cerchiamo nell'altro l'approvazione di noi stessi😉

“Tu sei come questo anello: un gioiello unico e prezioso. E come tale puoi essere valutato soltanto da un vero esperto. Perché pretendi che chiunque sia in grado di scoprire il tuo vero valore?” (Jorge Bucay)

Un proposito per il nuovo anno!Buone feste a tutti✨✨
24/12/2021

Un proposito per il nuovo anno!
Buone feste a tutti✨✨

Il tasto dolente è una struttura interiore collegata necessariamente ai vissuti dell’infanzia.Si tratta di un condensat...
11/12/2021

Il tasto dolente è una struttura interiore collegata necessariamente ai vissuti dell’infanzia.

Si tratta di un condensato emotivo e psicologico, che appartiene agli strati più profondi della memoria, originato da eventi incapsulati nella vita infantile che hanno prodotto una sensazione di dolore.

Questo residuo di sofferenza mantiene la sua vitalità, la sua forza, anche nel resto dell’esistenza, e affiora nei vissuti conflittuali adulti: si tratta di un elemento chiave per un’adeguata lettura dei conflitti perché consente di apprendere qualcosa di sé e aiuta a collocare la situazione nella giusta prospettiva.

I tasti dolenti, toccati durante i conflitti, attivano rabbie esplosive, aggressività, ansie, emozioni diverse e intense che appartengono a una storia dolorosa del passato ma che agiscono su di noi ancora adesso, trasformando necessariamente il contrasto attuale in un momento di grande dolore e sofferenza.

Da questo punto di vista i conflitti sono esperienze estremamente soggettive, proprio per il rispecchiamento di un certo tasto dolente collegato strettamente alla storia personale.

Consente di apprendere qualcosa di sé e aiuta a collocare la situazione nella giusta prospettiva.

Perfezionismo e trasmissione intergenerazionale.
01/12/2021

Perfezionismo e trasmissione intergenerazionale.

Uno studio molto recente ha analizzato l’influenza del perfezionismo dei genitori e degli stili genitoriali sui livelli di perfezionismo riportati dai figli

Vorremmo condividere con voi una riflessione riportata in questo articolo che attraversa le note cantate delle ninne nan...
11/12/2020

Vorremmo condividere con voi una riflessione riportata in questo articolo che attraversa le note cantate delle ninne nanne di una volta, quelle che si sono tramandate da sempre e che sono resistenti al tempo, e spiega come esse siano in grado di trasportare emozioni e verità reali e profonde.

Qui sotto puoi trovare l'articolo da scaricare, se vuoi lasciaci un commento su qual è satata la tua esperienza a proposito!

Condivido la riflessione di questo articolo che attraversa le note cantate delle ninne nanne di una volta, quelle che si sono tramandate da sempre e che sono resistenti al tempo, e spiega come esse siano in grado di trasportare emozioni e verità reali e profonde. Ninna Nanna ninna Oh … OOPS cosa ...

Vorremmo condividere con voi una riflessione riportata in questo articolo che attraversa le note cantate delle ninne nan...
11/12/2020

Vorremmo condividere con voi una riflessione riportata in questo articolo che attraversa le note cantate delle ninne nanne di una volta, quelle che si sono tramandate da sempre e che sono resistenti al tempo, e spiega come esse siano in grado di trasportare emozioni e verità reali e profonde.

Ninna Nanna ninna Oh … OOPS cosa ho detto???

“Ninna nanna ninna oh, questo bimbo a chi lo do? lo darò all’ uomo nero che se lo tiene un mese intero, lo darò alla befana che se lo tiene una settimana, lo darò alla sua mamma che gli canta la ninna nanna”.
Quante volte ci siamo sentite cantare questa canzoncina e quante volte l’abbiamo cantata noi stessi … con le variazioni personali, con voce sottile magari stringendo il bimbo in braccio, coccolandolo per farlo addormentare.
Ma forse c’è tanta saggezza in queste parole, cantate sì con dolcezza, ma che rivelano nel profondo emozioni contrastanti sperimentate soprattutto nel momento della nanna, la sera, quando le energie e le risorse emotive sono più basse.
Questi sentimenti paurosi e incomunicabili carichi di tabù, di rabbia, di aggressività, di fatica e di desiderio di abbandonare il proprio figlio, sono sempre esistiti e sono tramandati attraverso una saggezza resistente al tempo e agli stereotipi sociali. Queste nenie hanno la capacità di mettere in parole “dicibili” e in un modo tollerabile queste emozioni faticose e dolorose. Quasi in un’auto protezione: “te lo dico ma non lo faccio”.
Quando l’emozione passa dalla parola, quindi dal “verbo”, dal pensato più o meno conscio, allora diventa un’esperienza più integrata che in parte può proteggere da quella rabbia e aggressività che sto sperimentando. Poter esprimere un contenuto di frustrazione anche forte attraverso una modalità cantata e narrata in modo dolce, può alleggerire del carico emotivo senza per forza far sentire sbagliati.
Il neonato che piange nel cuore della notte in un momento di grande stanchezza fisica e mentale può far sentire incapaci, tristi e frustrati. Alcune mamme e papà raccontano con grande vergogna ed imbarazzo il pensiero della paura di fare del male, di passare vicino alla finestra e di dirsi “ti butterei” … questo accade ma non per questo si è “malati”, le risorse che si attivano (aiuto del partner, ricorso al pediatra o allo psicologo, resilienza interna, …) ci proteggono e proteggono il bambino.
Proprio per questo, forse diventa importante ricordare il saggio modo delle nostre nonne che passano dalla “parola”, dalla canzone innocua per poter dire l’inesprimibile e dare uno spazio al desiderio di interrompere anche aggressivamente la fonte di impotenza e frustrazione che il pianto del bambino rappresenta. Comunicare ciò che sentiamo, attraverso una canzone, attraverso i ritrovi tra donne era un modo per dare un posto “sicuro” a vissuti normali che in questo modo venivano espressi ma anche contenuti. Questi vissuti oggi trovano meno spazio e a volte sono limitati a qualche incontro post partum, o sono descritti in libri in cui spesso si cercano risposte a quello che viene percepito come dissonante, “se ti amo perché mi arrabbio?”.
E allora continuiamo a “cantarle”, a dirle, a riconoscere la fatica e a non temere il giudizio altrui, perché sappiamo bene che chiunque ha avuto figli ha provato questi sentimenti.
Sentimenti che l’etica sociale non permette di esprime nella rappresentazione della madre come protettrice del focolare, nelle maternità e nelle paternità così preziose forse perché oggi meno vissute con il calo delle nascite e con lo spostamento dell’età in cui si hanno figlio. Questi aspetti possono sollecitare vissuti contrastanti come il doversi sentire per sempre riconoscenti di questo dono di cui vengono sottolineati solo gli aspetti irreali e illusori di perenne felicità e serenità e non permettono di lasciare spazio ai vissuti aggressivi e frustranti che vengono appunto repressi.
E se diventando genitori per la prima volta vi scoprirete a sperimentare anche rabbia, aggressività, tristezza e senso di incapacità è tutto normale, non etichettatevi come cattivo genitore o anormali, perché anche questi vissuti fanno parte della normalità di essere genitori, quindi … raccontiamola, raccontiamocela anzi, cantiamola.

Silvia Girotti e Valentina Fracassetti

Cosa ne pensi? Ci piacerebbe sapere qual è la tua esperienza a proposito, se vuoi lasciaci un commento.

Grazie!

"E se dovessi avere nostalgia della quarantena?"Come non uscire dalla quarantena … ed esserne feliciRipercorrendo insiem...
24/05/2020

"E se dovessi avere nostalgia della quarantena?"
Come non uscire dalla quarantena … ed esserne felici

Ripercorrendo insieme i passi della quarantena, possiamo ricordare come ad un certo punto sia diventato vitale il bisogno di uscire ... E’ possibile che il bisogno di reinserirci nella società, e la paura delle incursioni dell’esterno, ci portino a sentire il bisogno di tutelarci, di approcciarci all’esterno con gradualità?
E’ possibile che per alcuni il tempo sospeso della quarantena possa essere stato un “tempo magico”, un rifugio sicuro e sereno in cui sostare?...

Silvia Girotti e Valentina Fracassetti
..continua a leggere su :

Come non uscire dalla quarantena … ed esserne felici Dopo mesi di reclusione e di adattamento al lockdown ecco la tanto agognata fase 2… Ripercorrendo insieme i passi della quarantena, possiamo ricordare come ad un certo punto sia diventato vitale il bisogno di uscire: si è trovata la piccola v...

" La paura, la diffidenza, sono emozioni che in questo periodo si percepiscono maggiormente, e creano nel tempo un senso...
08/04/2020

" La paura, la diffidenza, sono emozioni che in questo periodo si percepiscono maggiormente, e creano nel tempo un senso di vulnerabilità e stress...la mente emotiva di gruppo inizialmente ha creato allarmismo e diffuso panico, la stessa che nel tempo ha provato a risintonizzarsi e a lenire i vissuti di paura...Sono tutte emozioni legittime, sono tutte emozioni nuove. Forse le cose non sono “andate tutte bene”, ma quello che possiamo fare è pensare che passerà..." continua a leggere su

La paura, la diffidenza, sono emozioni che in questo periodo si percepiscono maggiormente, creando nel tempo un senso di vulnerabilità e stress. La percezione continua di un senso di allarme è fisiologicamente stancante per il nostro organismo che è strutturato per reagire ...

Indirizzo

Viale Carducci 50
Bazzano
40053

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 20:30
Martedì 09:30 - 20:30
Mercoledì 09:30 - 20:30
Giovedì 09:30 - 20:30
Venerdì 09:30 - 20:30
Sabato 09:30 - 12:30

Telefono

3807867520

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando StudioPsy - Studio di Psicologia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare

Our Story

StudioPsy50 - Studio per la consulenza e il sostegno psicologico nell'infanzia, adolecenza ed età adulta.

Una buona collaborazione, formazioni differenti e l’aggiornamento continuo, ci permettono di fornire un servizio ampio e preciso su aree diverse:


  • Consulenza psicologica per l’infanzia, l’adulto e la coppia

  • Sostegno alla genitorialità