05/02/2026
Perché il cervello tende ai pensieri negativi?
Il cervello umano è evolutivamente programmato per la sopravvivenza, non per la felicità.
Dal punto di vista neurobiologico, il nostro sistema nervoso è costantemente impegnato a:
* individuare minacce
* prevedere pericoli
* ridurre i rischi
Strutture come l’amigdala e il sistema limbico si attivano più rapidamente di fronte a stimoli negativi rispetto a quelli positivi.
Questo fenomeno è noto come negativity bias.
In pratica, il cervello registra e ricorda più facilmente ciò che è spiacevole perché, in passato, ignorarlo poteva essere pericoloso.
Per questo motivo:
* i pensieri negativi emergono spontaneamente
* l’attenzione è spesso orientata verso ciò che manca o non funziona
* la mente tende a rimanere in uno stato di allerta anche in assenza di reali minacce
La regolazione emotiva e il pensiero più equilibrato dipendono invece dalla corteccia prefrontale, che può essere allenata attraverso consapevolezza, esperienza e pratiche intenzionali.
I pensieri negativi non sono un difetto personale, ma il risultato di un sistema di protezione iperattivo.