07/11/2025
👦🏻 Simone ha difficoltà a modulare le sue emozioni.
🤾♂️ In alcuni momenti, di estrema felicità, salta, corre, urla e talvolta rischia di travolgere fisicamente qualcunə.
🙍🏻♂️ Quando invece è triste, può passare da momenti di irritabilità a momenti di estremo sconforto e apatia.
Settimana scorsa, arriva in studio in uno di questi momenti-no. E’ triste e giù di tono.
🙇🏻♂️ Dopo averlo accolto, gli propongo alcune attività ma lui rimane immobile, con la testa appoggiata sulle braccia.
Ad ogni proposta, anche di gioco, il broncio si pronuncia ancora di più e pare che nulla riesca a coinvolgerlo.
🤹🏼♀️ Le provo tutte, provo a farlo ridere, ma nulla… a un certo punto, scherzando, gli dico “Facciamo uno scherzo telefonico!”.
Neanche il tempo di finire la frase e, pim! Simone si alza, sorride, gli occhi spalancati. “Sì, sì!!!”, esclama! 🤩
In pochi secondi mi ritrovo a dover decidere come modificare quella mia proposta affinché diventi accettabile, educativa, e coerente con ciò che ho detto.
Gli propongo allora di non fare uno scherzo ad uno sconosciuto, ma al mio collega della stanza accanto (che peraltro lo conosce bene), per poi svelargli alla fine che era tutto uno scherzo, sia al telefono sia di persona.
Mentre lui scrive il copione, quello nell’immagine, io avviso di nascosto il collega della chiamata e di stare al gioco.
Il seguito è uno scherzo breve ma ben riuscito, tantissime risate di Simone e un entusiasmo che poi è durato per tutto l’incontro e gli ha permesso di fare con attenzione tutte le attività che avevo programmato per lui! 😃
Uscendo ha raccontato al papà: “Mi sono divertito tantissimo!!”
Le sedute di supporto psicologico sono anche questo: un mix di creatività, improvvisazione, ma soprattutto conoscenza approfondita di chi abbiamo di fronte. ❤️
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Questo racconto fa parte del mio , la rubrica in cui vi porto un po’ nel mondo del mio lavoro, vi racconto le mie esperienze ma pubblico anche le vostre!
Scrivetemi in DM o nel box domande! 💌
Grazie per la collaborazione 😄