24/12/2025
Oltre le apparenze: un augurio di verità e coerenza per il 2026.
Davanti a un panorama in cui lo Stato sembra talvolta accanirsi contro chi sceglie di vivere nei boschi, ignorando invece situazioni di miseria e abbandono diffuse, e davanti a un silenzio che in alcuni contesti accompagna dinamiche di abuso di potere in ambito mediatico finché non interviene qualcuno dall’esterno a portarle alla luce, c’è ben poco da festeggiare.
È difficile comprendere come si possa arrivare a contestare sul piano giudiziario anche chi ha dedicato la propria vita a progetti umanitari concreti – come la realizzazione di cento pozzi e due scuole in contesti di estrema povertà – mostrando nei fatti cosa significhi aiutare davvero il prossimo.
Con queste premesse, i miei auguri per l’anno nuovo non possono essere messaggi di circostanza. Il mio augurio è che si riesca finalmente a ritrovare un briciolo di coerenza e di giustizia sostanziale, quella che non si ferma alle etichette ma guarda agli effetti reali delle azioni.
Spero in un anno in cui la verità possa emergere oltre le narrazioni semplificate e in cui chi opera concretamente per il bene comune, lontano dai riflettori e dalle ideologie, venga rispettato anziché ostacolato.
L’unico augurio possibile è che il 2026 porti con sé il coraggio di vedere la realtà per come si manifesta e la forza di pretendere un cambiamento autentico.