24/04/2021
Oggi vi propongo una Mini-Guida sul trattamento della balbuzie in età adulta.
Il paziente in questione è un giovane ragazzo di 21 anni; il trattamento si è articolato in dieci sedute con frequenza di 1 v/a settimana.
Il focus è stato su:
• rilassamento corporeo, soprattutto diaframmatico, con esercizi di soffio e vocalizzi in cannuccia+acqua;
• lettura di parole con fonemi temuti dal paziente (fonofobia, fenomeno frequente in pazienti balbuzienti adulti), in cui gli chiedevo di affrontare la lettura “manipolando” in modi diversi le parole (dividendole in sillabe, leggendo solo le vocali/consonanti, facendo lo spelling, leggendo la parola in modo globale). Questa parte era la più odiosa per il ragazzo, in quanto riesumava ricordi di interrogazioni traumatiche in cui veniva posta pressione temporale dagli insegnanti.
• ultima ma non meno importante, la parte dedicata a tutte quelle strategie cognitive volte a “destrutturare” i pensieri negativi e gli evitamentj associati alla balbuzie (oddio adesso mi blocco, adesso scoprono che balbetto!).. affrontati con piccoli compiti di esposizione graduale come quella di dichiarare di essere balbuziente o balbettare apposta in determinati contesti.
Sia il primo che l’ultimo incontro non hanno previsto alcuna somministrazione di test, ma sono sta ti dei semplici colloqui in cui ho cercato di capire cosa serviva al mio paziente. E nella seduta conclusiva non ho registrato nessuna % di sillabe balbettare ma c’è stata una semplice chiacchierata in cui mi è stato detto:” voglio interrompere, sono più tranquillo, riesco ad accettare la mia balbuzie e mi accetto per quello che sono” .
E cosa possiamo chiedere di meglio?
😍