12/01/2026
🍀 Orientarsi fra gli estratti
🍃Ogni pianta è costituita da diverse parti o organi (radici, foglie, fiori, semi, corteccia ecc.) e ognuno ha caratteristiche fitochimiche abbastanza diverse, sia dal punto di vista delle sostanze contenute, sia da quello delle loro quantità. Ne consegue che, a seconda della parte della pianta considerata, si ha a disposizione un fitocomplesso, cioè un insieme di sostanze originarie della pianta, che differisce da quelli degli altri organi per attività biologica complessiva (farmacologica, terapeutica ecc.).
🌱Bisogna poi distinguere se si utilizzano i tessuti vegetali freschi – appena raccolti – oppure quelli essiccati – la droga – perché nel primo caso si potrà contare sulle sostanze vegetali così come si trovano in natura mentre nel secondo avremo a che fare con diverse modificazioni indotte dal processo di essiccamento.
A complicare le cose si deve aggiungere il metodo estrattivo, dato che per avere a disposizione un fitoderivato si deve cercare di rendere solubili le sostanze che ci interessano – i principi attivi (PA) – estraendole dalla matrice vegetale. Per far questo si deve scegliere un solvente, o una miscela di solventi, che sia in grado di solubilizzare un certo numero di sostanze. L'estrazione è sempre frutto di un compromesso e a seconda dei PA che c'interessano, decidiamo di utilizzare un determinato solvente, rinunciando però così ad estrarre parte del fitocomplesso disponibile nella parte di pianta che c'interessa: l'estrazione è dunque sempre più o meno selettiva.
🍃 In definitiva, data una pianta con molteplici organi, a seconda di quale sarà prescelto per produrre un fitoderivato, vi saranno molti possibili solventi e metodi estrattivi che moltiplicheranno il numero di estratti possibili, ciascuno con le proprie caratteristiche fitochimiche, farmacologiche e terapeutiche.
Nella prassi corrente si possono trovare tipologie estrattive liquide più o meno caratterizzate, ad esempio tinture madri, tinture, estratti fluidi ecc. Vediamo le caratteristiche dei diversi tipi di fitoderivati di Fitomedical.
🎋I Macerati Idroalcolici da Pianta Fresca (Tinture Madri o TM) sono ottenuti esclusivamente a partire da pianta fresca, estraendo le parti vegetali che meglio rispondono alle peculiarità della specie officinale e alle necessità d’uso. In in questo modo non vi sono le modificazioni e le degradazioni delle caratteristiche fitochimiche originarie della pianta così come si trovava in natura e rappresentano la tipologia estrattiva più vicina a ciò che viene chiamato “totum” vegetale, congruente cioè al profilo fitochimico da cui dipendono le proprietà farmacologiche e cliniche proprie della specie.
Una volta arrivata al laboratorio, la materia prima viene controllata per verificarne la corrispondenza botanica, la fase di sviluppo e maturazione delle parti impiegate, la freschezza e la pulizia complessive. Viene poi pulita accuratamente per eliminare eventuali corpi estranei, frammenti di vegetazione deteriorata e residui di terreno. Su di un campione statisticamente significativo, si controlla sperimentalmente il peso secco corrispondente per poter calcolare le quantità di alcol e di acqua necessarie all’estrazione. Si taglia e si immerge nella soluzione idroalcolica di grado opportuno in modo da bloccare processi enzimatici e ossidativi.
La miscela solvente etanolo-acqua, deve essere in rapporto adeguato alla corretta estrazione di ciascuna specie botanica e sua parte e permette di solubilizzare al meglio le sostanze attive presenti nei tessuti vegetali, nel più ampio spettro possibile, compatibilmente con le caratteristiche chimico-fisiche di ciascuno. Il rapporto estrattivo (E/D) è di 10:1, calcolato su peso teorico della materia prima vegetale, se questa fosse stata essiccata. Il grado alcolico finale varia fra il 50% e il 60%.
La posologia media dei Macerati Idroalcolici da Pianta Fresca (Tinture Madri) è di 30-50 gocce, assunte 2 o 3 volte al giorno, diluite in acqua naturale, salvo diversa specificazione. La durata dell’assunzione può aggirarsi fra le 4 e le 8 settimane, salvo casi particolari.
🍁Gli Estratti Fluidi 1:1 (EF) sono ottenuti a partire da pianta essiccata. Sono prodotti ad elevata concentrazione di principi attivi stabili. Il rapporto estrattivo (E/D) è 1:1, cioè da un chilogrammo di droga (pianta essiccata) si ottiene un chilogrammo di estratto fluido. Le percentuali di alcol sono variabili, mediamente comprese fra il 20% e il 45%.
La posologia media è di 30-40 gocce, assunte 2 o 3 volte al giorno, diluite in acqua naturale, salvo diversa specificazione. La durata dell’assunzione si aggira fra le 2 e le 4 settimane, salvo casi particolari.
🍂Gli Estratti Totali 1:3 (ET) sono anch'essi ottenuti a partire da pianta essiccata il cui rapporto estrattivo (E/D) è 1:3, cioè da un chilogrammo di droga (pianta essiccata) si ottengono tre chilogrammi di estratto totale. La materia prima viene estratta con un primo solvente idroalcolico ad alta gradazione e successivamente riestratta con una o due altre miscele solventi a gradazione alcolica via via più bassa.
Le diverse soluzioni estrattive vengono poi riunite e miscelate. La percentuale di alcol nella soluzione finale è del 33%.
Anche per gli Estratti Totali la posologia media è di 30-40 gocce, assunte 2 o 3 volte al giorno, diluite in acqua naturale, salvo diversa specificazione e la durata dell’assunzione si aggira fra le 2 e le 4 settimane, salvo casi particolari.
🌾Ma concretamente, cosa distingue questi diversi estratti?
I Macerati Idroalcolici da Pianta Fresca (Tinture Madri) sono quanto di più vicino allo spettro di sostanze presenti nella pianta così come si trova in natura. Nel corso dell'evoluzione parallela del regno animale (cioè anche dell'uomo) e del regno vegetale, le piante sono state consumate viventi - così come si trovavano “in campo” - e la fisiologia animale si è adattata alle sostanze di origine vegetale nella loro forma nativa. I Macerati Idroalcolici da Pianta Fresca hanno un'azione delicata e al contempo profonda, sia sintomatica che di sostegno e con funzioni regolatrici. Danno il meglio di sé quando “incontrano” un soggetto che ha le caratteristiche di profilo clinico affini alle loro specificità intrinseche (profilo fitochimico, farmacologico, terapeutico e clinico della pianta).
🪷Gli Estratti Fluidi 1:1, ottenuti da pianta secca, sono apparentemente più concentrati (E/D 1:1 contro E/D 1:10 delle TM) ma, a causa del basso grado alcolico, contengono uno spettro più ristretto di sostanze estrattive seppure in concentrazione relativa più elevata. Hanno attività prevalentemente sintomatiche, agendo con una certa intensità e per questo vengono somministrate per periodi più brevi.
Da notare che il dosaggio degli EF non si discosta molto da quello delle TM e questo proprio a causa del diverso profilo estrattivo e dell'approccio più rivolto al sintomo piuttosto che al “terreno” complessivo del soggetto da trattare.
🌻Gli Estratti Totali 1:3, sempre ottenuti a partire dalla droga, valorizzano invece il fatto che l'estrazione successiva con tre diversi sistemi solventi consente di accrescere la quantità di PA estratti anche se il rapporto estrattivo e più basso rispetto a quello degli Estratti Fluidi.