22/03/2021
Nei mesi della gravidanza il corpo materno va incontro a diversi cambiamenti strutturali che hanno lo scopo di adattare il corpo al feto in crescita, per fornirgli un ambiente il più possibile funzionale ed accogliente.
Già nelle prime settimane dopo la fecondazione l’utero modifica le proprie dimensioni incrementando il volume con adattamenti strutturali che coinvolgeranno principalmente le aree dorsolombare (D12-L1) e lombosacrale (L5-S1), con adattamenti e maggiori carichi funzionali anche ad altre strutture come muscoli ileo-psoas, diaframma toracico ecc…
aumenta la cifosi toracica e anche la lordosi lombare , portando a potenziali dolori a livello lombosacrale e dolori pelvici.
I maggiori cambiamenti emodinamici indotti dalla gravidanza comprendono un aumento della gittata sistemica e frequenza cardiaca, ritenzione di sodio e ritenzione idrica (aumento di progesterone).
La ritenzione dei liquidi causa un aumento della congestione nel corpo con gonfiori alle estremità inferiori/superiori, creando eventualmente problemi strutturali (come ad esempio sindrome del tunnel carpale)
Potrebbero insorgere in questo periodo:
mal di schiena, lombalgia sciatalgia difficoltà nella respirazione problemi digestivi e bruciori di stomaco reflusso gastrico dolori alle gambe problemi circolatori agli arti inferiori tunnel carpale dolori alla cervicale mal di testa.
Il corpo è dotato della capacità di auto-guarigione e auto-regolazione, l’applicazione del trattamento osteopatico (OMT) può migliorare ed ottimizzare le funzioni fisiologiche, alleviando le disfunzioni somatiche, e migliorando la qualità della vita della donna in gravidanza.
I trattamenti osteopatici mirano ad assistere il naturale processo della gravidanza e della nascita aiutando il corpo ad utilizzare in maniera ottimale le proprie risorse per adattarsi durante il progresso della gravidanza.