22/11/2025
I FALSI MITI DELL'ALLATTAMENTO
N°1 " ho perso il latte"
Tra le principali cause di fallimento dell'allattamento esclusivo c'è la famosa "perdita improvvisa del latte". Una sorta di rubinetto che all'improvviso si rompe e nessuno può aggiustarlo.
Ma cosa succede davvero a queste mamme convinte di aver perso il latte?
Per prima cosa, è assolutamente impossibile che ad un certo punto di un allattamento ben avviato, che è sempre stato esclusivo, il latte non sia più sufficiente o la produzione cali.
Ma ci sono tante situazioni che possono indurre la madre a pensare che ciò stia accadendo.
Tra i principali motivi c'è la riduzione dell'incremento ponderale che si verifica in tutti i bambini tra il 2° e il 3° mese di vita. Ogni bambino allattato al seno guadagnerà meno peso a partire dal 2° mese di vita, rispetto a ciò che è accaduto tra 0 e 4 settimane e 4 e 8 settimane. Questo evento è assolutamente normale, altrimenti alleveremo vitelli e non bambini. Tuttavia si cade nell'errore comune di pensare che se il bambino nel mese precedente aveva preso 1kg e in quello successivo ha acquistato 800-600 grammi, allora il latte non è più sufficiente.
L'errore sta solo nell'utilizzo delle curve di crescita sbagliate.
Se il tuo bambino è sereno, fa p**ì (4-5 pannolini al giorno) e fa la c***a, di sicuro non sta morendo di fame e la crescita va sempre valutata in base alle curve OMS per i bambini allattati al seno.
In altri casi, la madre pensa di non avere abbastanza latte perchè il bambino improvvisamente inizia a piangere molto durante il giorno e vuole stare continuamente attaccato. Le cause di ciò possono essere tante:
-scatto di crescita
-mesi estivi in cui si poppa molto di più
-reflusso gastroesofageo
-cambiamenti nelle abitudini familiari che causano stress nel bambino e dunque coliche (pianto inspiegabile e prevedibile ogni giorno alla stessa ora)
Poi ci sono situazioni in cui effettivamente il bambino ha un calo della curva di crescita, per motivi talora individuabili e altre volte no, ma ogni caso andrebbe valutato individualmente, poichè una minima riduzione della curva di crescita in un bambino altrimenti sano e sereno, che risulta ben idratato, fa p**ì e c***a regolarmente, non giustifica l'inizio dell'alimentazione artificiale.
Altra condizione che induce la madre a pensare di non avere più latte a sufficienza è il seno diventato improvvisamente morbido dopo 20-30 giorni dal parto. Questo cambiamento è assolutamente normale, significa semplicemente che la produzione si è finalmente calibrata in base alle esigenze del bambino e dunque il seno è sempre morbido tra una poppata e l'altra. Al contrario avere il seno ancora teso a quest'epoca è segno di una scarsa calibrazione della produzione e quindi o di un eccesso di latte o di un'inadeguato svuotamento del seno da parte del bambino che magari a causa di un attacco scorretto, di un paracapezzoli o di un frenulo corto, non riesce a drenare bene il seno.
Tuttavia, la madre che iprovvisamente vede che il suo seno non si "carica" più come prima, va in paranoia. Anche il ritmo di suzione del bambino cambia e a quest'epoca potrebbe voler poppare con una maggiore frequenza e anche questo induce a pensare di avere meno latte.
Dunque non esiste che improvvisamente si perda il latte, ma ci sono una miriade di situazioni che possono indurre la madre a pensarlo.
Quindi ricordiamo: Se il bambino fa p**ì e c***a e cresce seguendo la sua curva di crescita il problema non è la produzione scarsa ma bisogna indagare e capire se eventuali pianti o altri problemi hanno altre cause individuabili e risolvibili.
Quando invece può essere vero che dopo 1-2 mesi il latte non sia più sufficiente?
-quando stai allattando con le ragadi
-quando stai usando il paracapezzoli
-quando c'è il frenulo corto
-quando si allatta ad orari senza rispettare le richieste del bambino
-in caso di utilizzo del ciuccio senza aver prima ben consolidato l'allattamento (4-6 settimane)
-quando hai dolore costante a tutte le poppate
-quando nelle prime settimane di vita del bambino ci sono problemi quali ittero, ipotonia, sonnolenza eccessiva
-obesità materna o diabete mellito
-ipotiroidismo
-sindrome dell'ovaio policistico
Tutte queste situazioni determinano nell'arco di alcune settimane un calo della produzione che effettivamente diventerà poi inadeguata. Tutto ciò che impedisce un inadeguato drenaggio del seno farà calare la produzione.
Dott.ssa Tramontano Roberta
Consulente allattamento IBCLC
Medico chirurgo