30/12/2025
Il cuore della guarigione risiede nella nostra abilità di ascoltare e di percepire più che nell’applicazione della tecnica.
Dunque non è utile favorirne una a priori piuttosto che un’alìtra.
Un semplice rilassamento muscolare, un lavoro su i trigger point una variazione dell’equilibrio chimico, un allungamenteno delle fibre collagene la regolazione dei fusi muscolari o organi tendinei del golgi a addiriuttura una trasformazione dell’energia fino ad un cambiamento di attitudini, saranno tutte frecce utili a colpire il nostro bersaglio, ma...
Ma quale è la vera domanda che dobbiamo porci ? Qual’è il nostro bersaglio?
Storicamente e ancora ad oggi si mira al muscolo, all’osso, all’articolazione al tendine o al legamento in maniera specifica.
La realtà dei fatti è che nulla è isolato , nulla può agire in completa autonomia e la FASCIA è quell’elemento che separa ma allo stesso tempo connette ogni parte del nostro corpo. È un vero e proprio sistema che ha la sua unità funzionale, il fibroblasto e che agisce in intima connessione con i muscoli le ossa, le articolazioni ì, gli organi, il grasso i legamenti ecc ecc ecc di tutto il corpo.
Ecco perchè secondo me non possiamo più permettrci di allenare i quadricpiti senza prendere in considerazione l’idea che essi siano collegati al pettorale controlaterale.
Allo stesso tempo non possiamo pensare più di fare strteching mirando al mero allungmento della volta plantare perchè è direttamenre collegta all’occipite o al cranio passando dal basso verso l’alto per il gastrocnemio, al bicipite femorale, per il legmento sacroturberoso, la fascia sacrale , per l’ileocostale, il semispinale del collo e della testa fino alla fascia epicranica.
Il cambio di visuale ci permette di comprendere che il MUSCOLO (mio) e la FASCIA (fascia) sono un elemento unico laMIO-FASCIA e che assieme andrà considerato.