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11/03/2026

L’osteopatia non è solo tecnica.
Il vero valore sta nella relazione, nella fiducia e nel tocco che si crea tra atleta e osteopata.
Ogni trattamento è unico, perché unica è la persona che ho davanti.
Non si tratta solo di ridurre un dolore, ma di accompagnare l’atleta verso un equilibrio globale.
Per questo l’osteopata fa la differenza.

Nel triathlon l’infortunio raramente arriva per caso.  🏊‍♀️🚴‍♂️ 🏃Spesso è il risultato di un carico che supera la capaci...
20/02/2026

Nel triathlon l’infortunio raramente arriva per caso.
🏊‍♀️🚴‍♂️ 🏃
Spesso è il risultato di un carico che supera la capacità di adattamento del corpo.
A livello intermedio il corpo è già più adattato, ma i carichi diventano più impegnativi.
Accumulo di fatica, recupero insufficiente e gestione non precisa dei volumi sono tra i fattori che più spesso portano al sovraccarico.
Non è più solo una questione di tecnica o progressione iniziale, ma di equilibrio tra allenamento, recupero e continuità.
Capire questi meccanismi permette di fare un salto di qualità senza compromettere la stagione.
Nel prossimo contenuto vedremo cosa cambia nel livello avanzato.

Salva il post se stai aumentando volumi e intensità e vuoi farlo con più continuità e meno stop.

18/02/2026

Il corpo non funziona “a pezzi”, ma per connessioni.
I meridiani miofasciali sono catene di tessuto connettivo che collegano diverse aree del corpo tra loro.

Questo significa che una tensione al piede può influenzare la schiena, o che una rigidità della spalla può avere ripercussioni sul gesto atletico.

Nel lavoro con gli sportivi, non si tratta solo di “rinforzare” un muscolo, o di “allungarne” un altro ma di ristabilire un bilanciamento in una delle catene miofasciali e fra le catene che lo compongono.

Per questo alcuni esercizi non lavorano solo “dove senti tirare”, ma lungo un’intera linea di movimento.

Capire come si muove il tuo corpo ti aiuta ad allenarti con più consapevolezza e meno compensi.

Se vuoi approfondire come le catene miofasciali influenzano la performance, scrivimi o salva il post.

Nel triathlon l’infortunio raramente arriva per caso 🏊‍♀️🚴‍♂️ 🏃Spesso è il risultato di un carico che cresce più velocem...
13/02/2026

Nel triathlon l’infortunio raramente arriva per caso 🏊‍♀️🚴‍♂️ 🏃
Spesso è il risultato di un carico che cresce più velocemente della capacità di adattamento del corpo.

Quando si è all’inizio è normale che i tessuti stanno ancora “imparando” ad adattarsi a determinati stimoli, che per il fisico sono nuovi.
Il problema nasce quando non si misura la progressione, quando si aumenta il carico ma lo si fa all’improvviso o senza una logica, o senza una guida. Molto volte capita che tutto ciò sia condito dalla scarsa considerazione che l’atleta ha della tecnica dei vari gesti atletici che in realtà non sono ancora consolidati.

Capire questi meccanismi aiuta a costruire una stagione più sostenibile, continua e – soprattutto – più divertente da vivere.
Nel prossimo contenuto vedremo cosa cambia nel livello intermedio.
Salva il post se stai iniziando ora e vuoi allenarti con più continuità e meno stop.

09/02/2026

Ogni stagione sportiva è composta di fasi diverse: in generale da una preparazione divisa in macro, meso e micro cicli , una fase di performance dove si gareggia. Intervallate da tante fasi di recupero (o almeno così dovrebbe essere ).
In ognuna di queste, il corpo cambia, si adatta e chiede attenzioni diverse.
Come ho già detto il mio ruolo non è solo intervenire quando compare un dolore, ma di accompagnare l’atleta nel tempo, aiutandolo a ritrovare un bilanciamento efficace tra struttura e funzionalità.
Prevenzione, sostegno all’allenamento e recupero si integrano nello stesso percorso.
Se vuoi approfondire come posso affiancarti nella tua stagione sportiva, scrivimi in DM.
Trovi un articolo dedicato anche sul sito.
Link in bio.

25/01/2026

Troppo spesso pensiamo che allenare gli addominali voglia dire allenare il core, ma siete davvero sicuri?

Il core è un concetto più ampio e inclusivo la singola muscolatura addominale.

Che garantisca maggior stabilità al tronco e quindi possa “proteggere” la nostra schiena per esempio é ormai appurato. Ma, meno nota alla maggior parte è che svolge un ruolo chiave nel controllo motorio.

A volte si pensa che basti solo eseguire un esercizio perché questo sia utile. In realtà l’efficacia in buona parte dei casi si sviluppa proprio grazie al controllo motorio. E quindi ad un buon allenamento del core .

Il core quindi è un concetto che va esplorato nella globalità del movimento non nella specificità.

È dunque così che il core rispecchia a pieno il significato di miofascia dove si esce dall’idea del muscolo isolato ed entra in una dimensione in cui il muscolo si integra all’osso , al tendine al muscolo vicino a quello più superiore e a quello inferiore, ai vasi, ai nervi o magari ad organi e visceri costituendo una unità in azione.

Provate a svolgere là sequenze esposta nei video, fatelo prima senza indicazione e poi applicando le poche info date.

23/01/2026

manuali da scegliere ti è sicuramente capitato di chiederti:
“Quando può servirmi davvero un osteopata?” La risposta che ti direi io, sè “sempre”.
L’osteopatia è una terapia manuale che ha come obiettivo finale: accompagnamento verso un benessere psicofisico, aiutandoti a ritrovare funzionalità efficacia ed efficienza.
Nel lavoro con gli sportivi (triatleti e non solo), in ogni fase della loro stagione sportiva si può dare loro supporto :
prima, per prevenire e preparare il fisico alla stagione creando un base solida sui cui strutturare la preparazione.
durante, per sostenere “gli acciacchi” (o adattamenti) e gestire al meglio i carichi e facilitando così una fase di recupero fra un allenamento e l’altro essenziale per non cadere nell’overload.
dopo, per recuperare, ripristinare una sorta di quiete dopo un periodo molto stressante, sotto l’aspetto fisico e mentale.
In generale non si tratta di “aggiustare un pezzo”, ma di leggere il corpo come un sistema e capire cosa gli serve nei diversi momenti.
Se vuoi approfondire, ho scritto un articolo completo sul tema: lo trovi sul sito al link in bio.

30/12/2025

Il cuore della guarigione risiede nella nostra abilità di ascoltare e di percepire più che nell’applicazione della tecnica.

Dunque non è utile favorirne una a priori piuttosto che un’alìtra.
Un semplice rilassamento muscolare, un lavoro su i trigger point una variazione dell’equilibrio chimico, un allungamenteno delle fibre collagene la regolazione dei fusi muscolari o organi tendinei del golgi a addiriuttura una trasformazione dell’energia fino ad un cambiamento di attitudini, saranno tutte frecce utili a colpire il nostro bersaglio, ma...

Ma quale è la vera domanda che dobbiamo porci ? Qual’è il nostro bersaglio?

Storicamente e ancora ad oggi si mira al muscolo, all’osso, all’articolazione al tendine o al legamento in maniera specifica.

La realtà dei fatti è che nulla è isolato , nulla può agire in completa autonomia e la FASCIA è quell’elemento che separa ma allo stesso tempo connette ogni parte del nostro corpo. È un vero e proprio sistema che ha la sua unità funzionale, il fibroblasto e che agisce in intima connessione con i muscoli le ossa, le articolazioni ì, gli organi, il grasso i legamenti ecc ecc ecc di tutto il corpo.

Ecco perchè secondo me non possiamo più permettrci di allenare i quadricpiti senza prendere in considerazione l’idea che essi siano collegati al pettorale controlaterale.
Allo stesso tempo non possiamo pensare più di fare strteching mirando al mero allungmento della volta plantare perchè è direttamenre collegta all’occipite o al cranio passando dal basso verso l’alto per il gastrocnemio, al bicipite femorale, per il legmento sacroturberoso, la fascia sacrale , per l’ileocostale, il semispinale del collo e della testa fino alla fascia epicranica.

Il cambio di visuale ci permette di comprendere che il MUSCOLO (mio) e la FASCIA (fascia) sono un elemento unico laMIO-FASCIA e che assieme andrà considerato.

Non ci sono medaglie da esibire oggi, non ci sono highfive 🙌 di schiacciare per un’impresa epica conclusa.Non ci sono co...
21/10/2025

Non ci sono medaglie da esibire oggi, non ci sono highfive 🙌 di schiacciare per un’impresa epica conclusa.
Non ci sono complimenti per una performance portata a casa per 3/4 .

Ma c’è da sorridere!

E comunque da ringraziare chi ti è stato vicino sempre , a chi ti ha dato la condizione migliore per gareggiare e . A chi ha preparata la tua bici fino alle ultime ore . Ai compagni di viaggio incredibili (you are an Ironman) e chi ha mantenuto sempre il tuo corpo in salute e .

Il risultato non cambia il tempo e l’impegno che queste persone hanno investito per te.

Vedo due strade da percorrere ora, biasimarsi piangersi addosso, recriminarsi di aver sbagliato, ceduto , mollato … domandandoti perché sia capitato proprio a te all’infinito.

Oppure sorridere analizzare con competenza ciò che è accaduto, metabolizzare e non ripeterlo.

❤️

Era da molto che non pubblicavo un libro della mia personale classifica top 10 . Non volendo perdere le buone abitudini ...
09/05/2024

Era da molto che non pubblicavo un libro della mia personale classifica top 10 . Non volendo perdere le buone abitudini eccoci qua con un vero capolavoro.
“L’arte di respirare”

Quante volte diamo per scontate azioni quotidiane che rientrano in gesti automatici ? Guidare, compiere esercizi fisici o gesti lavorativi sono automatismi ma ciò non vuol dire che siano eseguiti correttamente.

Anche respirare è l’esempio più emblematico, dal primo vagito ad oggi abbiamo messo il pilota automatico e respiriamo senza porre troppa attenzione su questo gesto vitale.

Consiglio l’opera di Nestor proprio perché rende sicuramente più consapevoli di quante funzioni il respiro abbia e quante funzioni sostenga in maniere indiretta, dando il giusto valore al respiro stesso.

Ci appassioniamo agli autori e ai loro libri quando la storia che ci raccontano è legata ad esperienze di vita vissuta, e ancora di più se in queste esperienze ci troviamo analogie con la nostra.

James mi ha colpito nel vivo, è un abile scrittore, infatti il libro scorre veloce, ed è altresì un abilissimo scienziato. Mette in pratica la ricerca sul campo creando così un libro che esplora il fantastico mondo della respirazione partendo proprio da un problema personale, la sinusite cronica.

Leggetelo, scoprirete un mondo tutto nuovo e non vedrete più la respirazione solo come INSPIRO ED ESPIRO .


09/05/2024
Il parto e la nascita sono un momento in cui il figlio che siamo stati diventa padre per sempre.
01/05/2024

Il parto e la nascita sono un momento in cui il figlio che siamo stati diventa padre per sempre.

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