15/02/2022
-Dottoressa questo è per te!
Oggi ho ricevuto questo regalo da una bellissima bambina con diagnosi oncologica.
Non è facile vivere una malattia da bambini:
non lo è per loro, per i genitori, per la famiglia.
Ed è ancora più difficile accettare che un bambino si possa ammalare: si è appena affacciato alla vita, ha ancora così tanto da sperimentare, da provare.
Un bambino dovrebbe solo giocare, fare amicizia, andare a scuola, vivere con spensieratezza le sue giornate...
Eppure ripetuti mal di testa, strani gonfiori, stanchezza perpetuante possono portare a scoprire una verità che non si è mai pronti ad ascoltare...
"Ci si trova improvvisamente catapultati in un mondo nuovo, fatto di visite, camici bianchi, cure dolorose, persone che parlano una lingua strana composta da parole prettamente mediche...
Lo sguardo di Mamma e Papà sempre preoccupato,
Gli amici che continuano a giocare, ma senza di me...
La scuola che diventa un ricordo lontano, quasi quasi tornarci non sarebbe così male...
E tutte quelle medicine, punture e cure che mi fanno tanto male, dopo sono davvero tanto stanco!
Ma in ospedale ci sono anche i giochi, non sono belli come quelli di casa, ma possono andare
Ci sono anche nuovi amici che non hanno paura della parola "tumore", loro mi capiscono...
C'è anche la maestra che rispettando i momenti in cui ho sonno o dolore, mi aiuta a non rimanere indietro, anzi mi incoraggia tanto!
Per non parlare dei Medici, degli Infermieri e degli Operatori socio sanitari, tutti mi chiamano per nome e mi spiegano con parole più semplici cosa mi verrà fatto ogni giorno.
Viene a trovarmi anche una Psicologa, lei non mi preleva il sangue, non mi ascolta nemmeno il cuore... Lei ascolta le mie parole, quelle di Mamma e Papà. Dopo che parlo con lei sto un pò meglio, come se anche con lei prendessi delle medicine. La Psicologa non si spaventa quando le dico che ho paura, mi rimane accanto e riesce a dare forza anche ai miei genitori.
Forse l'infanzia non è per tutti uguale e sinceramente io preferirei giocare a casa con i miei amici, senza tutte questi dolori e cure continue..."
GRAZIE A QUESTA BAMBINA PER AVERMI DONATO UN PO' DEL SUO AMORE!
dott.ssa Elisabetta Costante