Gruppo Prometeo

Gruppo Prometeo Il “Gruppo Prometeo” è un’associazione studentesca politica ma apartitica, di libera ispirazione, fondata nel 1992 a Bologna.

🔥SANITÀ PUBBLICA CHE FU: CHI HA FORMATO IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE?🔥🔻La grande intuizione politica della creazione ...
05/03/2024

🔥SANITÀ PUBBLICA CHE FU: CHI HA FORMATO IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE?🔥

🔻La grande intuizione politica della creazione di un sistema universalistico per la cura e l’attenzione alla salute in Europa è figlia del suo tempo. Il contesto post-bellico, caratterizzato da cicatrici indelebili nella società, è anche un periodo di ricostruzione. L’idea che si possa ripartire dalla salute apre un’importantissima parentesi nella storia del Regno Unito, nasce il NHS con il modello Beveridge. Contestualmente avviene la nascita dell'OMS il 7 aprile del 1948. Il concetto che si espande è che la salute possa essere il motore che favorisce la pace e l'appiattimento delle disuguaglianze sociali nel mondo. In Italia dalla definizione della salute come diritto fondamentale in Costituzione, tramite l'articolo 32, alla strutturazione del SSN con la 833 passano anni di tumulti, di rivendicazioni che affermano la necessità di avere sistema sanitario universalistico. Il concetto di universalismo della salute cambia molto negli anni, influenzato dalla "rivoluzione conservatrice" degli anni '80 e le modifiche nella strutturazione gestionale con l'aziendalizzazione negli anni '90. In questi anni diviene formale la sottomissione del diritto alla salute a dinamiche economiche e finanziarie.
➡️Approfondiremo questi temi con Giovanna Vicarelli, professoressa ordinaria di Sociologia Economica presso la facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche e Luca Negrogno, sociologo ed esperto di Salute mentale.

❓Chi ha creato e plasmato il Servizio Sanitario Nazionale come lo conosciamo oggi? Quali sfide deve affrontare l’universalismo in salute?
Quali sono le prospettive per il futuro?
In un ciclo di tre incontri sulla Sanità Pubblica tenteremo di rispondere a queste domande con l’aiuto di espert* e professionist* del settore.

📆Ci vediamo il 15 Marzo in Aula Viola alle 18.15!

Gruppo Prometeo

Oggi la Saletta è aperta e piena di persone che studiano senza timore di essere in una situazione di non legalità. Per c...
08/12/2023

Oggi la Saletta è aperta e piena di persone che studiano senza timore di essere in una situazione di non legalità. Per chi non c'era nel lontano 8 dicembre 2020, vorremmo raccontare un po' della storia recente della Saletta.

In piena emergenza pandemica, tra zone rosse, mascherina, rocambolesche (dis)avventure per gli spazi studenteschi, l’utenza della Saletta insieme a Gruppo Prometeo si interrogava sulla possibilità di prendersi la responsabilità e occupare la Saletta per garantire continuità del diritto allo studio a studentesse e studenti che non hanno il privilegio di potersi fermare a festeggiare le ricorrenze religiose di uno stato teoricamente laico.

Esauste da un periodo intenso di trattative con l'Università di Bologna, si decise insieme di non farlo.

Quel giorno la Saletta si aprì da sola, organismo ribelle totalmente restio ad accettare qualsiasi tipo di decisione calata dall'alto (anche quella dell'Associazione che porta il suo stesso nome).

Quel giorno la Saletta decise in maniera autonoma di resistere come baluardo del diritto allo studio e ci insegnò che l'autogestione non si ferma dopo 20 anni.

Dopo 3 anni, questo è il primo 8 dicembre in cui abbiamo il lusso di non dover occupare per garantire un diritto essenziale per la comunità studentesca e tappare i buchi di UNIBO che non lo garantisce.

Ci teniamo a ringraziare chiunque passerà oggi (e non troverà posto perché siamo piene), chi studia in Saletta ogni giorno e chi inizierà a frequentarla nel futuro. Chi apre e chi chiude tutti i giorni. Chi si prende cura dello spazio e di tutte le persone che lo attraversano. Ci teniamo a ringraziare l’utenza. Senza la Saletta, senza l’Utenza, la nostra associazione non esisterebbe.

"Se noi l'8 dicembre permettiamo che tutte le aule studio a Bologna siano chiuse, è una sconfitta per noi come Gruppo Prometeo, per la Saletta e la sua utenza e soprattutto per il diritto allo studio"

Buon 8 dicembre!

Gruppo Prometeo 🔥

UN PIANETA IN TERAPIA INTENSIVA: EMERGENZA CLIMATICA È EMERGENZA SANITARIA 🌡️🌎Tra i temi che tratteremo venerdì, ci sarà...
09/11/2023

UN PIANETA IN TERAPIA INTENSIVA: EMERGENZA CLIMATICA È EMERGENZA SANITARIA 🌡️🌎

Tra i temi che tratteremo venerdì, ci sarà anche la salute delle popolazioni migranti a causa del cambiamento climatico. Formiamoci!

🔸Secondo la Banca Mondiale, entro il 2050, fino a 143 milioni di persone potrebbero muoversi forzatamente: 86 milioni dall'Africa subsahariana, 40 milioni dall'Asia meridionale e 17 milioni dall'America Latina.

🔸Questo avviene perché il riscaldamento globale ha impatti negativi significativi, che aumentaranno nei prossimi decenni, come il riscaldamento e l’acidificazione degli oceani, la riduzione del permafrost e dei ghiacciai e l’innalzamento del livello del mare. A loro volta, questi cambiamenti possono essere correlati con l’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi meteorologici estremi, come ondate di calore, siccità, inondazioni, cicloni e incendi boschivi.
Uno degli effetti legati a questi cambiamenti è – e sarà ancora di più nei prossimi anni – l’aumento delle migrazioni delle popolazioni più vulnerabili, a causa del loro accesso limitato a risorse come acqua e terra.

🔸L’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) definisce la vulnerabilità come “la propensione o predisposizione ad essere affetti negativamente” dai cambiamenti climatici, e “la mancanza di capacità di far fronte e adattarsi” a tali cambiamenti. La vulnerabilità è contrapposta alla “resilienza”, ovvero “la capacità dei sistemi sociali, economici e ambientali di far fronte a un evento, tendenza o disturbo [disturbance] pericoloso”.

🔸La condizione di essere esposti a eventi climatici estremi non puó essere separata da condizioni economiche, sociali, politiche e culturali che aumentano la vulnerabilità e riducono la capacità di adattarsi.

🔸In molti casi, soprattutto in società rurali del Sud globale, la vulnerabilità è stata prodotta o esacerbata da politiche coloniali o di “sviluppo” e globalizzazione capitalista, che hanno ridotto la varietà di colture e la fertilità dei suoli, oltre a creare dipendenza economica dall’esportazione di pochi prodotti (che a sua volta implica dipendenza da fluttuazioni di prezzi nei mercati internazionali e da creditori e intermediari) e indebolire le strutture sociali di reciprocità e mutuo supporto a livello locale, così come la capacità degli stati di rispondere a situazioni di emergenza e provvedere servizi sociali basici come infrastrutture sanitarie e mediche.

🔸Infatti, sono principalmente le comunità dei Sud del mondo a subire le conseguenze degli effetti del degrado ambientale e dei cambiamenti climatici, vittime da un lato di cambiamenti a cui hanno poco contribuito – avendo responsabilità molto relative sul degrado del Pianeta e sul suo surriscaldamento -, e dall’altro anche di attività di sfruttamento di risorse o della costruzione di infrastrutture figlie di un modello di sviluppo imposto con poca attenzione ai fabbisogni delle popolazioni locali.

🔸Questo aumenta la gravità delle situazioni locali di instabilità politica, con tutti gli eventuali conflitti armati La correlazione è evidente: secondo il report del 2020 dell'UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees) sulle migrazioni forzate, il 95% dei migranti a causa di guerre proviene da Paesi vulnerabili al cambiamento climatico.

🔸La responsabilità per le emissioni di gas serra è distribuita in modo diseguale tra i Paesi: Cina, Stati Uniti e Unione Europea, attualmente, causano quasi il 50% delle emissioni globali. Questo sottolinea la responsabilità degli Stati, delle grandi imprese e dei loro investitori e complicaa narrativa dominante per cui l’umanità nel suo complesso sarebbe responsabile del problema.

🔸Secondo l’IDMC (International Displacement Monitoring Centre), le migrazioni forzate dai cambiamenti climatici sono legate sia disastri immediati, che ai rischi correlati. I primi sono casi ad insorgenza rapida, nella maggior parte dei casi non prevedibili, come terremoti o inondazioni. Gli altri, invece, comportano fenomeni lenti che si sviluppano nel tempo, come la siccità o l’erosione dei fiumi. Questo costringe a riconoscere come i cambiamenti climatici causino anche danni a lungo termine, capaci di destabilizzare società ed economie.

🔸La Dichiarazione di New York su rifugiati e migranti, adottata il 19 settembre 2016 durante la 71° sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha formalmente riconosciuto l’impatto dei cambiamenti climatici e ambientali quali fattori significativi nelle migrazioni forzate o volontarie, notando al contempo quanto anche le migrazioni possano influire sull’ambiente. Infatti il concentrarsi di persone in hotspot di in-migration potrà portare ad un consumo eccessivo di risorse e dunque ad una più rapida distruzione dei mezzi di sussistenza.

🔸L'impatto è lampante anche sulla qualità della vita nel Paese di arrivo, poiché la spinta alla migrazione climatica (scrive l’International institute for environment and development nel suo ultimo report "Anti-Slavery International") rende i migranti climatici particolarmente vulnerabili alla tratta di esseri umani e alla schiavitù moderna, compreso il lavoro forzato.

Gruppo Prometeo 🔥

📢Gli effetti della crisi climatica sulla salute pubblica sono sempre più documentati e, tra questi, fondamentali sono qu...
08/11/2023

📢Gli effetti della crisi climatica sulla salute pubblica sono sempre più documentati e, tra questi, fondamentali sono quelli sulla salute mentale.

✍🏼Negli ultimi anni, diverse pubblicazioni hanno analizzato le correlazioni tra salute mentale e "Macroenvironment", caratterizzato da fattori ambientali immediati (inquinamento atmosferico, acustico e luminoso), fattori prossimali (caratteristiche socio-economiche regionali) e fattori distali (urbanizzazione, spazi naturali e clima): alterazioni di questi parametri aumentano il rischio di disturbi di depressione maggiore e disturbi d'ansia [Road Traffic Noise Exposure and Depression/Anxiety: An Updated Systematic Review and Meta-Analysis, Dzhambov e Lercher, 2019], suicidio e tentato suicidio [Su***de and Associations with Air Pollution and Ambient Temperature: A systematic Review and Meta-Analysis, Heo S., Lee W. e Ball M.L., 2021], sindrome bipolare, instabilità dell'umore, alterazioni delle risposte allo stress e alterazioni dello sviluppo cerebrale in neonatx e adolescenti [How does the macroenvironment influence brain and behaviour - a review of current status and perspectives, Polemiti E., Hese S., Schepanski K., Yuan J. e Schumann G., 2023].

🧠Inoltre, gli eventi potenzialmente stressogeni relativi al clima si dividono a loro volta in sottocategorie: sono eventi acuti, sub-acuti e a lungo termine.
Gli eventi acuti (uragani, alluvioni, incendi, terremoti...) causano, nelle persone che li subiscono, delle risposte che portano a disturbi d'ansia e dell'umore, PTSD e disregolazione del sonno.
Gli eventi sub-acuti (onde di calore prolungate) causano diversi sintomi, infatti oscillazioni della temperatura sopra i 30°C possono causare maggiore aggressività, inibizione degli ormoni tiroidei e disidratazione con conseguenti difficoltà cognitive; in particolare, anche la siccità provoca alterazioni dello stato mentale, portando a disturbi depressivi e d'ansia, con tentati suicidi, soprattutto nella popolazione più longeva.
Gli eventi a lungo termine (temperature più alte, livello più alto delle acque) portano ad una maggiore disparità socio-economica, soprattutto nei paesi più poveri, aumentando di conseguenza il rischio di sviluppare disturbi psicologici relativi; infine, eventi di questo tipo aumentano la consapevolezza dellx cittadinx sulla crisi climatica, alimentando la diffusa forma di ansia legata all'ecosistema [Global Climate Change and Mental Health, Palinkas L.A. e Wong M., 2020].

🩺Con l'avanzare dell'emergenza, è necessario che lx professionistx della salute mentale siano formatx su quella che oggi viene definita "eco-ansia", che causa sintomi come deficit di attenzione, problemi nella socializzazione e disturbi del sonno, con una frequenza compresa tra il 17% ed il 25% in diversi sondaggi negli Stati Uniti.
Professionistx più preparatx sono indispensabili per affrontare questa crisi, per cui la ricerca deve ancora fare molti passi avanti. [Climate Change and Mental Health, Springer Nature, 2020].

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🌡️Le emissioni antropogeniche hanno aumentato la temperatura di circa 1° Celsius  rispetto al periodo preindustriale. Gl...
07/11/2023

🌡️Le emissioni antropogeniche hanno aumentato la temperatura di circa 1° Celsius rispetto al periodo preindustriale. Gli eventi climatici estremi, tra cui le ondate di calore e i disastri naturali (ad esempio, incendi, siccità e inondazioni), sono sempre più frequenti e portano alla scarsità di risorse (compreso l'accesso all'acqua potabile e al cibo), all'aumento dell'inquinamento e del degrado ambientale, a conflitti violenti e a migrazioni precarie.
❗La crisi climatica ha conseguenze dirette sulla salute umana, sulla pratica della medicina e sulla stabilità dei sistemi sanitari e, in quanto tale, rappresenta un'emergenza sanitaria.

📢 L'Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che tra il 2030 e il 2050 ci saranno 250.000 morti in più all'anno a livello globale per malattie sensibili al clima. Queste includono i decessi per malattie infettive; malattie respiratorie, cardiovascolari e renali; malattie e traumi legati al caldo; malattie mentali e malnutrizione. [Ch 475 Harrison’s 21th edition]

📊In Europa, le stagioni dei pollini iniziano ogni anno più presto, e il clima per le malattie trasmesse nell’acqua e da vettori sta rapidamente aumentando. In assenza di adattamenti, l'esposizione al calore è aumentata del 57% tra il primo e il secondo decennio del XXI secolo. I rischi per la salute sono associati a sostanziali perdite economiche, come eventi estremi, la riduzione dell'offerta di lavoro e la diminuzione della crescita del PIL pro capite. In assenza di interventi, è probabile che questi impatti peggiorino nei prossimi anni. [Europe Report of the Lancet Countdown 2022]

🗞️Dopo 30 anni del primo incontro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, gli indicatori del Lancet Countdown mostrano che i Paesi e le aziende continuano a fare scelte che minacciano la salute e la sopravvivenza delle persone in ogni parte del mondo. Mentre i Paesi escogitano modi per riprendersi dalle crisi economiche, l'evidenza è inequivocabile. In questo momento critico, una risposta immediata e incentrata sulla salute può ancora garantire un futuro in cui le popolazioni mondiali possano non solo sopravvivere, ma anche prosperare.

✊🏼Con il mondo in subbuglio, mettere la salute umana al centro di una risposta allineata a queste crisi concomitanti potrebbe rappresentare l'ultima speranza di garantire un futuro più sano e sicuro per tutti. [The Lancet Countdown 2022]

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🔥🌍 UN PIANETA IN TERAPIA INTENSIVA: EMERGENZA CLIMATICA È EMERGENZA SANITARIA🔻“La salute delle persone in tutto il mondo...
07/11/2023

🔥🌍 UN PIANETA IN TERAPIA INTENSIVA: EMERGENZA CLIMATICA È EMERGENZA SANITARIA

🔻“La salute delle persone in tutto il mondo è alla mercé di una persistente dipendenza dai combustibili fossili” - The Lancet Countdown

Negli ultimi anni si è acquisita sempre più consapevolezza nei confronti di quella che viene definita come crisi climatica ed i suoi effetti catastrofici sull’ambiente e sulla salute delle persone. Come Gruppo Prometeo siamo convintx che anche noi, come futurx professionistx sanitarix, abbiamo un ruolo sia nella sensibilizzazione della popolazione sulle conseguenze della crisi climatica sia nel riuscire a bilanciare l’impatto ambientale nel Servizio Sanitario Nazionale.

🗺️ Secondo Organizzazione Mondiale della Sanità oltre il 25% delle malattie negli adulti ed oltre il 33% nei bambini sotto i 5 anni sono dovute a cause ambientali evitabili e che sono circa 13 milioni le morti attribuibili annualmente ad esposizioni ambientali, di cui oltre 7 milioni legate al solo inquinamento atmosferico. Nel mondo, oltre il 40% della popolazione mondiale vive in contesti di estrema vulnerabilità ai cambiamenti climatici. E secondo stime della World Bank, entro il 2050 ben 216 milioni di persone potrebbero essere costrette a lasciare la loro terra per sopravvivere.

🏭 Anche a Bologna, troppe volte viene data priorità a interessi di natura economica rispetto al benessere e alla salute delle persone. Nella Città Metropolitana di Bologna se fossero rispettati i nuovi valori delle linee guida dell'OMS rispetto alla qualità dell’Aria si potrebbero evitare 730 decessi, pari al 5,98% dei decessi registrati per mortalità naturale nel lungo periodo. - Valutazione Sanitaria Qualità dell’Aria a Bologna

📆 Per questi motivi, il 10 novembre alle 18:30 al Vag61 abbiamo organizzato un momento di formazione collettiva e di confronto con le realtà che più si occupano delle relazioni tra cambiamento climatico e salute sia nazionali che locali. Ne parliamo con:
🧑‍⚕️ ISDE, International Society of Doctors for the Environment
🧑‍⚕️ Doctors4Future
🧑‍⚕️ Assemblea NoPassante
🧑‍⚕️ Mediterranea Saving Humans

A seguire cena di autofinanziamento a prezzi popolari e dj set.

Gruppo Prometeo 🔥

🔥 SALUTE MENTALE: UN SISTEMA INGOMBRANTE 🔥"La società della prestazione nel mondo accademico e della formazione"💬 In que...
19/05/2023

🔥 SALUTE MENTALE: UN SISTEMA INGOMBRANTE 🔥

"La società della prestazione nel mondo accademico e della formazione"

💬 In questo ultimo mese, come Gruppo Prometeo abbiamo organizzato alcuni momenti di formazione e discussione collettiva riguardo al macrotema della salute mentale.
Abbiamo raccontato la costruzione della legge 180/78 e l'impatto che questa ha avuto nel costruire un nuovo modello di psichiatria, analizzato i limiti del nostro modello sanitario e dei servizi presenti sul territorio, sottolineando quelli che sono gli impatti di un modello psichiatrico biomedico che segue una logica individualistica del concetto di cura e i risvolti in termini di salute mentale per persone appartenenti alla comunità LGBTQIAP+.

🌧 Purtroppo a causa dell'emergenza climatica abbiamo dovuto rimandare la discussione su salute mentale in carcere, ma la riproporremo presto insieme a nuovi spunti.

‼️ Per concludere questo ciclo di incontri, vi invitiamo VENERDÌ 26 MAGGIO ORE 18 in PIAZZA SCARAVILLI, AULA 21, per parlare insieme di cosa voglia dire viversi il contesto accademico nella società della prestazione e le sue ricadute sulla salute mentale della comunità studentesca.

Abbiamo scelto di organizzare questo incontro nel cuore della zona universitaria per coinvolgere la comunità tutta.

In dialogo con noi, ci saranno

🔺 Giuliano Tomei, dottorando in psicologia clinica appartenente ad ADI (Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani)

🔺 Fabio Porru, MD ricercatore presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Erasmus MC di Rotterdam

🔺 Federico Chicchi, professore di Sociologia dei processi economici e del lavoro UNIBO

Vi aspettiamo!

Gruppo Prometeo 🔥🔥

‼️data l’emergenza alluvionale abbiamo deciso di rimandare l’incontro sulla salute mentale in carcere fissato in saletta...
18/05/2023

‼️data l’emergenza alluvionale abbiamo deciso di rimandare l’incontro sulla salute mentale in carcere fissato in saletta per questa sera ‼️

🔥 SALUTE MENTALE: UN SISTEMA INGOMBRANTE 🔥

“Un’emergenza di cui non si parla: chiacchierata sulla salute mentale in carcere”

⛓️Quello del carcere è un microcosmo spietato e inefficace, in cui gli aspetti disfunzionali della società esterna vengono amplificati e che priva l’individuo non solo di libertà personale ma anche di diritto alla salute.
Seppur spesso dimenticata, protagonista esemplificativa delle falle di questo sistema è la salute mentale, su cui si abbattono prepotentemente le dinamiche carcerarie e nei confronti della quale c’è un’immensa lacuna su un piano sia normativo sia operativo.

Nel 2022 sono stati 84 i suicidi e il 40% di detenutɜ fa uso sistematico di psicofarmaci: i disturbi mentali sono la condizione più diffusa all’interno della popolazione carceraria.💊
A ciò si aggiunge la mancanza di strumenti per affrontare queste situazioni nella loro complessità, considerando l’esiguo numero di operatorɜ professionali sanitariɜ e di salute mentale.
Possiamo definirla una vera e propria emergenza del sistema carcerario.🚨

In quanto studentesse e studenti di medicina, abbiamo la volontà di formarci su questo tema e discutere di uno dei nodi più critici e attuali del sistema penitenziario.
Pertanto, il terzo del nostro ciclo di incontri sulla salute mentale si pone come obiettivo quello di dare uno sguardo generale alla gestione del disagio psichico nelle carceri, indagando limiti e carenze del sistema, nell’ottica di un necessario, immediato e sostanziale rinnovamento.✊

📌Ci vediamo giovedì 18/05 in Saletta (via Giambattista Ercolani 33) alle ore 18.30 per parlarne con Valerio Monteventi, giornalista di movimento e attivista sociale.
Come sempre, vogliamo creare un luogo safe di dibattito partecipato ed interattivo, per cui sentitevi liber3 di esprimervi e portare le vostre idee.

Il percorso si concluderà il 26/05 con una conferenza che rilanceremo a breve!

Stay tuned,

Gruppo Prometeo 🔥

🔥 SALUTE MENTALE: UN SISTEMA INGOMBRANTE 🔥“Un’emergenza di cui non si parla: chiacchierata sulla salute mentale in carce...
12/05/2023

🔥 SALUTE MENTALE: UN SISTEMA INGOMBRANTE 🔥

“Un’emergenza di cui non si parla: chiacchierata sulla salute mentale in carcere”

⛓️Quello del carcere è un microcosmo spietato e inefficace, in cui gli aspetti disfunzionali della società esterna vengono amplificati e che priva l’individuo non solo di libertà personale ma anche di diritto alla salute.
Seppur spesso dimenticata, protagonista esemplificativa delle falle di questo sistema è la salute mentale, su cui si abbattono prepotentemente le dinamiche carcerarie e nei confronti della quale c’è un’immensa lacuna su un piano sia normativo sia operativo.

Nel 2022 sono stati 84 i suicidi e il 40% di detenutɜ fa uso sistematico di psicofarmaci: i disturbi mentali sono la condizione più diffusa all’interno della popolazione carceraria.💊
A ciò si aggiunge la mancanza di strumenti per affrontare queste situazioni nella loro complessità, considerando l’esiguo numero di operatorɜ professionali sanitariɜ e di salute mentale.
Possiamo definirla una vera e propria emergenza del sistema carcerario.🚨

In quanto studentesse e studenti di medicina, abbiamo la volontà di formarci su questo tema e discutere di uno dei nodi più critici e attuali del sistema penitenziario.
Pertanto, il terzo del nostro ciclo di incontri sulla salute mentale si pone come obiettivo quello di dare uno sguardo generale alla gestione del disagio psichico nelle carceri, indagando limiti e carenze del sistema, nell’ottica di un necessario, immediato e sostanziale rinnovamento.✊

📌Ci vediamo giovedì 18/05 in Saletta (via Giambattista Ercolani 33) alle ore 18.30 per parlarne con Valerio Monteventi, giornalista di movimento e attivista sociale.
Come sempre, vogliamo creare un luogo safe di dibattito partecipato ed interattivo, per cui sentitevi liber3 di esprimervi e portare le vostre idee.

Il percorso si concluderà il 26/05 con una conferenza che rilanceremo a breve!

Stay tuned,

Gruppo Prometeo 🔥

🔥SALUTE MENTALE: UN SISTEMA INGOMBRANTE 🔥“Innovare per non perdere il passato, chiacchierata sui 45 anni della legge Bas...
06/05/2023

🔥SALUTE MENTALE: UN SISTEMA INGOMBRANTE 🔥

“Innovare per non perdere il passato, chiacchierata sui 45 anni della legge Basaglia”

💬La legge 180 del 13 maggio 1978 impose la chiusura delle strutture manicomiali e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio (TSO).
Conosciuta come “legge Basaglia”, la legge prese ispirazione da Franco Basaglia, medico psichiatra che negli anni ‘60 e ‘70 si fece portavoce di un nuovo modello della disciplina psichiatrica, intesa non più come strumento securitario di contenimento attraverso le strutture manicomiali, ma come pratica umana volta a garantire il processo di autodeterminazione e reintegrazione sociale dell3 pazienti.

Come gruppo e come studentesse e studenti di medicina sentiamo la necessità di approfondire il processo storico politico che ha portato alla sua promulgazione, tra limiti e nuove sfide con cui il sistema della salute mentale dovrà andarsi ad interfacciare.

📆Per questo dedicheremo il secondo del nostro ciclo di incontri sul tema della salute mentale per confrontarci con il dott. Angelo Fioritti, psichiatra ex direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche di Bologna.

(https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=107853 questo uno dei suoi ultimi articoli sul tema)

📌Ci vediamo mercoledì 10/05 in Saletta (via Giambattista Ercolani 33) alle ore 18.30!
Come sempre, vogliamo creare un luogo safe di dibattito partecipato ed interattivo, per cui sentitevi liber3 di esprimervi e portare le vostre idee.

Il percorso si concluderà il 26/05 con una conferenza che rilanceremo a breve!

Stay tuned,

Gruppo Prometeo 🔥

🔥 *SALUTE MENTALE: UN SISTEMA INGOMBRANTE*🔥“Tra psichiatrizzazione e biopotere: chiacchierata sulla salute mentale delle...
29/04/2023

🔥 *SALUTE MENTALE: UN SISTEMA INGOMBRANTE*🔥

“Tra psichiatrizzazione e biopotere: chiacchierata sulla salute mentale delle soggettività queer”

❓Come possiamo parlare oggi di salute mentale uscendo dalla narrazione dominante, tenendo conto della complessità di un tema così vasto?

🔊Da questo interrogativo nasce la nostra volontà di approfondire questa tematica nelle sue varie sfaccettature. Questo primo incontro si pone come obiettivo quello di indagare il sistema che si occupa del benessere psichico in relazione alle soggettività appartenenti alla comunità LGBTQIAP+, spesso escluse dalla narrazione ufficiale stigmatizzante.

🔍Il sistema ingombrante a cui ci riferiamo si basa su una costante patologizzazione di qualsiasi caratteristica ritenuta come “anormale” e che quindi non rientra nello schema precostruito sulla base di una normalità eteronormativa.

Concepire la salute mentale nella sua sola dimensione individuale porta ad una riduzione della persona a patologia, deresponsabilizzando l’istituzione psichiatrica, che così facendo è portata ad ignorare tutte quelle circostanze esterne, spesso di carattere strutturale, che influiscono sullo stato di salute inteso nella sua concezione più ampia di benessere bio-psico-sociale.

Il modello psichiatrico-individualista declinato nel contesto neoliberale performativo non tiene conto della dimensione collettiva della cura, scaricando la responsabilità del processo curativo sul singolo individuo e riducendo la recovery alla sola forza di volontà.

📌Ci vediamo in Saletta giovedì 4/05 alle ore 18.30 per discuterne insieme a Mylu, Laboratorio Smaschieramenti e Luca Negrogno, istituzione Gian Franco Minguzzi.

Vogliamo creare un contesto safe di dibattito partecipato ed interattivo, per cui sentitevi liber3 di esprimervi.

🗓Questo è solo il primo di un ciclo di incontri che stiamo costruendo e che andranno ad approfondire il concetto di benessere psichico in diversi contesti.

Il percorso si concluderà il 26/05 con una conferenza che rilanceremo nei prossimi giorni.

Stay tuned,

🔥Gruppo Prometeo🔥

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