Studio di Riequilibrio Posturale

Studio di Riequilibrio Posturale Una ricerca attenta delle cause del passato per eliminare gli effetti e i dolori del presente

Il Riequilibrio Posturale ad Approccio Globale indaga e scopre le origini dei dolori e problemi del paziente. Una volta individuata la CAUSA, il trattamento riequilibra le tensioni muscolari responsabili di numerose patologie, sblocca il diaframma da tutte le tensioni accumulate e restituisce al corpo la libertà di muoversi senza dolore. Attraverso un'accurata anamnesi della storia del paziente, i test e l'esame posturale si crea una strategia personalizzata per curare con successo tutti i tipi di dolori muscolo-articolari ed i processi artrosici. Ciò accade perchè laddove diminuiscono le tensioni muscolari, si instaura una situazione di armonia, di maggior benessere, di voglia di muoversi e di affrontare meglio la vita.

L'INFIAMMAZIONE CRONICA: IL FILO NASCOSTO CHE LEGA LE MALATTIE(Di Patrizia Coffaro)Avete mai avuto la sensazione che i m...
26/02/2026

L'INFIAMMAZIONE CRONICA: IL FILO NASCOSTO CHE LEGA LE MALATTIE

(Di Patrizia Coffaro)

Avete mai avuto la sensazione che i medici trattino i vostri problemi come se fossero isole separate? Un farmaco per il colesterolo, un altro per la glicemia, un altro ancora per l’ansia o l’annebbiamento mentale. Un cassetto di pillole per il cuore, un altro per il pancreas, e poi la memoria che sfugge di mano e nessuno che si chieda perché.

Ma se vi dicessi che non si tratta di tre malattie diverse, bensì di rami dello stesso albero malato? E che quell’albero affonda le sue radici in un terreno che conosciamo bene, ma che preferiamo ignorare... l’infiammazione cronica?

La medicina moderna è geniale nelle emergenze, ti salva da un infarto, ti toglie un’appendice infetta, ti mette una protesi quando non cammini più. Ma quando si tratta di malattie croniche, diabete di tipo 2, ipertensione, cardiopatie, declino cognitivo, malattie autoimmuni, il paradigma si inceppa.

Perché?

Perché non guarda alle cause, ma ai sintomi. Ti abbassa la glicemia senza chiedersi perché il corpo sia diventato resistente all’insulina. Ti abbassa il colesterolo con una statina senza chiedersi perché i tuoi vasi siano infiammati. Ti prescrive un ansiolitico senza chiedersi perché il tuo cervello stia urlando di stanchezza.

È come se in una casa piena di muffa ci limitassimo a ridipingere le pareti, per qualche giorno sembra meglio, ma il problema resta.

Coincidenze? No. Sono manifestazioni diverse della stessa radice infiammatoria. Quando il corpo è in uno stato di allarme cronico, i vasi sanguigni si irrigidiscono, il cuore lavora male, il pancreas va in tilt, il cervello si spegne lentamente.

La verità scomoda? il novanta per cento dei problemi cardiaci si può prevenire. Lo ripeto perché merita di essere inciso nella mente:

"Il novanta per cento delle malattie cardiovascolari è prevenibile."

E il diabete di tipo 2? In molti casi è reversibile. Non con un’altra pillola, non con un altro intervento, ma con scelte di vita che riportano il corpo a funzionare come è stato progettato.

Questo non lo dico per illudervi, lo dico perché la scienza ormai lo dimostra. Ma non conviene al sistema, un paziente che guarisce è un paziente che smette di comprare farmaci. Il diabete non è solo troppa glicemia. È un segnale che le tue cellule non rispondono più, come dovrebbero, agli ormoni.

La cardiopatia non è solo colesterolo alto. È un segnale che i tuoi vasi sono infiammati e danneggiati.

L’annebbiamento mentale non è invecchiamento inevitabile. È un segnale che il cervello sta soffrendo la stessa infiammazione che colpisce il cuore e il pancreas.

Eppure li trattiamo separati. Un endocrinologo, un cardiologo, un neurologo. Ognuno guarda il suo pezzo e intanto l’albero continua a seccarsi.

Che cos’è questa infiammazione cronica?

Non è la febbre che sale quando hai l’influenza, non è la caviglia che si gonfia se prendi una storta. Quella è infiammazione acuta, utile, protettiva.

Qui parliamo di una fiamma bassa che brucia senza spegnersi mai, invisibile ma costante.
È il fuoco che nasce da:

- Alimenti industriali, pieni di zuccheri, grassi ossidati e additivi;

- Tossine ambientali che il corpo fatica a smaltire;

- Stress cronico che tiene il sistema nervoso sempre in allarme;

- Sedentarietà che spegne il metabolismo;

- Sonno disturbato che non permette al corpo di ripararsi.

Questa fiamma, giorno dopo giorno, logora silenziosamente i nostri organi. E se la vera terapia fosse… la semplicità?

La parte che più mi sorprende, e che spesso suscita scetticismo, è che le soluzioni sono semplici. Non facili da applicare sempre, certo, ma semplici.

- Movimento consapevole: non parlo di ore di palestra, ma di attività regolari, meglio se all’aperto, che riaccendono la sensibilità insulinica. Bastano poche settimane per vedere i valori cambiare.

- Messa a terra: camminare a piedi nudi sull’erba o sulla sabbia riduce l’infiammazione sistemica più di tanti farmaci. Il corpo si ricollega al campo elettrico naturale della Terra e scarica il suo stress ossidativo.

- Erbe e nutraceutici: alcune piante, conosciute da secoli, hanno un impatto migliore delle statine sul colesterolo e sull’infiammazione vascolare, senza i loro effetti collaterali.

- Respirazione e gestione dello stress: il sistema nervoso è il grande regista dell’infiammazione. Rilassarlo significa calmare il fuoco interno.

- Alimentazione anti-infiammatoria: ridurre zuccheri e farine raffinate, scegliere grassi buoni, aumentare fibre e polifenoli. È una medicina quotidiana, tre volte al giorno.

Non sono promesse vuote, sono scelte che la scienza conferma e che chiunque può iniziare ad adottare.

Uno degli aspetti più affascinanti che emergono dagli studi è che cuore e cervello non sono separati. Hanno un dialogo costante. Un cuore malato porta sofferenza al cervello, un cervello in infiammazione peggiora la salute del cuore.

Ecco perché la demenza è così legata al diabete e alle malattie cardiovascolari. Se curi uno, migliori anche l’altro. E se ignori entrambi, acceleri il declino. Quante volte sento frasi come:

“Eh, invecchiare è così.”

“Il diabete è genetico, non ci puoi fare nulla.”

“Il colesterolo alto lo hanno tutti.”

Sono frasi che tolgono potere. Frasi che trasformano la malattia in destino. La verità è che la genetica è un potenziale, non una condanna. Quello che fa la differenza sono le scelte quotidiane, l’ambiente, lo stile di vita.

Non posso non dirvelo, la malattia cronica è diventata un’industria. Ogni pastiglia, ogni esame, ogni ricovero genera profitti. Un paziente che guarisce è un cliente perso. Per questo si parla tanto di gestione e poco di guarigione.

Ma non dobbiamo accettare questo paradigma. Abbiamo il diritto, e il dovere, di conoscere le vere cause e di invertire la rotta.

Questo discorso non è solo per chi è già malato. È per chiunque voglia prevenire. Perché l’infiammazione cronica si costruisce anni prima che i sintomi compaiano. Ogni scelta di oggi è un mattone che costruisce la salute, o la malattia, di domani.

Non aspettate l’infarto, non aspettate la diagnosi di diabete, non aspettate la memoria che se ne va... agite ora.

Non ci sono tre malattie diverse da combattere con tre ricette diverse. C’è un unico terreno da guarire... l’infiammazione cronica. E lo si può fare con strumenti che non costano miliardi, che non richiedono brevetti, che non hanno effetti collaterali, il movimento, il cibo vero, la connessione con la natura, il riposo, le erbe, la respirazione, il sostegno emotivo e spirituale.

È tempo di smettere di ridipingere pareti ammuffite e di iniziare a bonificare la casa. La vera prevenzione e la vera guarigione passano di qui. E il vero fallimento della salute sono state le specializzazioni. Quando hanno iniziato a vedere il corpo in sezioni e non nel suo complesso.

Patrizia Coffaro

21/02/2026
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Prendendo spunto dalle ricerche scientifiche più recenti e dai concetti espressi da un indiscusso leader scientifico mondiale della neonatologia come il Prof Fanos, questo incontro ha l'obiettivo sia di fornire "consapevolezza" su come la salute futura non sia un caso, e come prendersene cura quotidiana a partire da prima della nascita.
Comprendere i meccanismi dei primi 1000 giorni significa passare da una medicina tardiva nei suoi interventi alla scienza del potenziale umano, dove la PREVENZIONE PRIMARIA diventa l'investimento più prezioso per la qualità della vita individuale e collettiva.
"Costruire" quindi un adulto sano partendo dal grembo materno, in cui il feto esprime tutte le sue potenzialità in direzione della salute è più funzionale che tentare di "riparare" un organismo malato in età avanzata.
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Tratteranno l'argomento:
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Perchè la tua salute - e quella del tuo nascituro - VALE💪

20/01/2026

IL TRAUMA NON È PASSATO... È RIMASTO NEL CORPO

Può sembrare sorprendente, ma è una veritá molto comune, quasi la metà degli adulti porta dentro di sé un trauma irrisolto. Non parliamo per forza di eventi eclatanti o drammatici, ma di stress precoci, esperienze di insicurezza, mancanza di ascolto, iper-responsabilità, paura non contenuta.

Cose che spesso vengono archiviate come normali, e che invece lasciano un’impronta profonda. Il punto è che questa impronta non resta confinata nel passato. Continua a lavorare in silenzio, si manifesta come stanchezza cronica che non passa, ansia senza un motivo preciso, burnout, difficoltà relazionali, ipercontrollo, oppure al contrario senso di vuoto, disconnessione, apatia. E la cosa più insidiosa è che tutto questo viene vissuto come... sono fatto così, senza mai collegarlo a ciò che il sistema nervoso ha imparato molto presto per sopravvivere.

Qui però arriva la parte che vale davvero la pena ascoltare, senza illusioni ma con molta onestà: gli effetti del trauma sulla mente, sul corpo e sul sistema nervoso non sono necessariamente permanenti. Non è vero che se è successo da piccoli non si cambia più. Il corpo impara, si adatta, si protegge e proprio perché ha imparato, può anche disimparare.

La guarigione non è cancellare il passato, né riviverlo all’infinito é permettere al sistema nervoso di uscire dallo stato di allerta cronica, di tornare a sentirsi al sicuro, di smettere di reagire oggi come se fosse ancora ieri. Quando questo accade, le cose cambiano... il livello di energia aumenta, la mente si fa più chiara, le relazioni diventano meno faticose, il corpo smette di combattere contro se stesso.

È importante dirlo chiaramente... capire il trauma a livello mentale non basta. Non è solo una questione di consapevolezza o di aver capito cosa è successo. La guarigione passa dal corpo, dalle sensazioni, dalla regolazione, dalla possibilità di sentire... senza andare in sovraccarico. Passa anche dal riconoscere che il trauma non è solo individuale: può essere familiare, relazionale, collettivo, culturale e tutto questo ha un impatto reale sul modo in cui viviamo, lavoriamo, amiamo, ci ammaliamo.

Esistono approcci diversi, complementari, che lavorano su questi livelli: sul corpo, sul sistema nervoso, sulle relazioni, sul senso di sicurezza interna. Non c’è una strada unica valida per tutti, e chi promette soluzioni rapide sta semplificando qualcosa che è profondamente umano e complesso.

Ma una cosa è certa... non sei debole perché fai fatica. Il tuo sistema ha fatto il meglio che poteva con quello che aveva a disposizione in quel momento e oggi può imparare qualcosa di nuovo. Se c’è un messaggio da portare a casa è questo... la serenità non è un lusso per pochi, né un dono riservato a chi ha avuto una vita facile... é uno stato fisiologico e quando il corpo smette di vivere in modalità sopravvivenza, diventa di nuovo accessibile.

A volte il primo passo non è fare di più, ma capire perché finora fare di più non ha funzionato e da lì, finalmente, cambiare direzione.

XO - Patrizia Coffaro

15/01/2026
10/01/2026

Indirizzo

Via Murri 201
Bologna
40137

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 20:00

Telefono

3470065337

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