16/01/2026
🎬In questo giorno, dello scorso anno, ci lasciava David Lynch, regista visionario e una delle voci più originali del cinema contemporaneo.
Dagli esordi inquieti di “Eraserhead” alle atmosfere oniriche di “Mulholland Drive”, dal mistero che avvolge “Twin Peaks” alla riflessione sul dolore di “The Elephant Man”, Lynch ha trasformato il cinema in un territorio di confine. Un luogo dove vita e morte, sogno e realtà, luce e ombra convivono senza mai sciogliersi del tutto.
Per tutta la vita ha cercato ciò che sta oltre la superficie, convinto che ogni immagine, ogni suono, ogni silenzio possa aprire una porta sul profondo. Non è un caso se per oltre quarant'anni ha praticato la pratica della meditazione trascendentale: un modo per avvicinarsi a quello spazio interiore dove le emozioni più oscure e quelle più luminose si toccano. Proprio come nei suoi film.