11/02/2026
L’Istituto Ramazzini, da alcuni giorni, è coinvolto in note stampa non corrette che rischiano di generare disinformazione e gettare discredito, alimentato anche da alcuni ambienti antiscientifici.
L’Istituto Ramazzini vuole sottolineare che tali informazioni hanno l’effetto di minare la credibilità di un ente che fa della ricerca libera e indipendente il suo punto di forza, garantito da 40.000 soci che ne sostengono le attività.
In particolare, in relazione alle recenti notizie di stampa, l'Istituto Ramazzini chiarisce che il rapporto con il Dott. Daniele Mandrioli si è concluso il 31 dicembre 2025 all’esito di un percorso concordato, con valutazioni che attengono agli assetti di governance e non presentano alcuna attinenza con l’attività scientifica o con i progetti di ricerca in corso. Tali attività e progetti proseguono, con inalterata continuità, grazie ai team interni dell’Istituto.
L’Istituto ribadisce i seguenti punti:
• Il Global Glyphosate Study prosegue la propria attività senza interruzioni. Si tratta di un progetto corale, avviato nel 2015 sotto la direzione della Dr.ssa Fiorella Belpoggi, che lo ha coordinato per sette anni fino alla validazione delle diagnosi oncologiche, prima di passare il testimone al Dott. Mandrioli nel 2022. La ricerca è un patrimonio collettivo dello staff dell’Istituto, che prosegue senza incertezze.
• È in corso la selezione, tra personalità di primo piano del mondo della ricerca internazionale, per la nomina di un nuovo direttore dell’area di ricerca. Una nomina che sarà coerente con la continuazione della garanzia di impegno e autonomia del Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni.
• In oltre 50 anni di storia, l’Istituto non ha mai subito condizionamenti dall'industria o da associazioni di rappresentanza alle quali l’Istituto Ramazzini aderisce: l’autonomia gestionale della cooperativa è assicurata ed è sempre stata sempre rispettata. La storia del Ramazzini è la dimostrazione che si può fare ricerca per l’interesse pubblico e senza fini di lucro. La natura cooperativa e la proprietà diffusa sono argine a ogni tentativo di condizionamento.
• L’ingresso nel CdA del Dr. Alessandro Nanni Costa, avvenuta il 12.01.2026, figura di alto profilo scientifico, garantisce una maggiore connessione tra attività clinica e scientifica, rafforzando l'identità e la missione dell'ente.