24/03/2026
Partiamo con il ricordare che l'obesità è stata riconosciuta come malattia.
Precisiamo: una patologia cronica e recidivante.
Cosa significa?
Che la persona con obesità, anche quando perde peso, tenderà, più di altri, a recuperarlo.
Questi nuovi farmaci (semaglutide e tir,epatide) sono quindi un'arma molto potente nella gestione di questa patologia ma il paziente che li assume deve necessariamente essere accompagnato in un percorso di gestione ed educazione alimentare.
Perché?
Il paziente che assume il farmaco avrà:
▶️ Riduzione dell'appetito
▶️ Ritardato svuotamento dello stomaco
▶️ Spesso nausea
▶️ Riduzione della voglia di cibi palatabili
▶️ Maggiore senso di sazietà
Quindi in autonomia mangia molto meno e perde peso
Bene! Lo scopo è raggiunto!
Ma...
⚠️ Se non indirizzato nelle scelte alimentari va spesso incontro a carenze di minerali e vitamine e soprattutto a carenze proteiche con perdita fino al 40% della massa magra.
⚠️ Inoltre, quando il farmaco verrà ridotto o sospeso, riprenderà le vecchie abitudini recuperando il peso perso perché nel frattempo non è stato educato ad una corretta gestione alimentare.
✅️ Ogni volta che un medico prescrive questi farmaci dovrebbe quindi seguire il paziente anche dal punto di vista nutrizionale o farlo seguire da una figura che si occupa di formulare per lui il piano alimentare più idoneo.
💫 Sfruttiamo al meglio le potenzialità di queste terapie che possono davvero aiutare i pazienti con obesità a cambiare il loro stile di vita!