21/08/2015
Parlare del massaggio ayurvedico ci conduce in un viaggio alla scoperta del Sè, di infinite percezioni sensoriali perdute e nascoste. Questo meraviglioso cammino si presenta come un percorso di antica conoscenza, osservazione, ascolto e tradizione, in cui si fondono insieme i diversi fattori culturali, mistici, religiosi, linguistici e spirituali appartenenti a una cultura straordinaria e ritualistica.
La parola per indicare il massaggio ayurvedico e "Abhyanga". Il termine, composto da Abhy (esercizio) e Anga (membra) indica una pratica di movimenti eseguiti su tutto il corpo in direzioni diverse con finalità specifiche. Abhyanga si potrebbe definire come un tipo di esercizio passivo sia per il corpo che per la mente. La persona che viene massaggiata partecipa comunque attivamente al processo di cura, in forma quasi introspettiva e meditativa. questo vale sia per la persona che esegue il massaggio sia per la persona che lo riceve. Diviene uno scambio sottile di informazioni di natura energetica, ma anche fisica. Nel massaggio la mente viene risvegliata e ripulita dall'eccesso di Tamas (l'inerzia) e Rajas (il dinamismo), di conseguenza si otterrà un incremento di Sattva (stabilità e virtù) all'interno. In questo modo abbiamo la possibilità di ricordare che non siamo altro che il continuo collegamento con l'Unità.
"Massaggio Ayurvedico il potere nascosto nelle mani"