27/01/2026
Oggi vorrei parlare di un argomento non molto indagato per non dire trascurato.
Quando guardo le analisi che i pazienti mi portano, nella stragrande maggioranza dei casi si ripete come una litania la mancanza di alcuni valori che sembrano non interessare alla maggioranza dei medici. Non parlo della vitamina D ( sulla quale ho già lungamente discusso in alcuni video del mio canale YouTube ) ma di un altro valore ai più semisconosciuto: l'omocisteina.
L'omocisteina è un aminoacido che negli ultimi anni ha attirato sempre maggiore attenzione da parte della comunità medica e scientifica. Questo composto, spesso trascurato nei controlli di routine, rappresenta in realtà un importante marker per la salute cardiovascolare e non solo. Capire cos'è l'omocisteina, quando è necessario controllarla e come mantenerla nei valori ottimali è fondamentale per preservare il proprio benessere a lungo termine.
L'omocisteina è un aminoacido solforato che si forma naturalmente nel nostro organismo durante il metabolismo della metionina, un aminoacido essenziale presente nelle proteine della dieta. A differenza di altri aminoacidi, l'omocisteina non viene utilizzata per la sintesi proteica, ma rappresenta un prodotto intermedio di una complessa serie di reazioni biochimiche.
Il dosaggio dell'omocisteina plasmatica è particolarmente utile per identificare soggetti a rischio elevato di malattie cardiovascolari, anche in presenza di altri fattori di rischio nella norma. Numerosi studi hanno infatti dimostrato che livelli elevati di omocisteina rappresentano un fattore di rischio indipendente per ictus, infarto del miocardio, trombosi venosa e arteriopatia periferica.
L'omocisteina alta non è una malattia in sé, ma piuttosto un marker biochimico che segnala un'alterazione nei processi metabolici dell'organismo. Questa alterazione può derivare da cause nutrizionali, genetiche, farmacologiche o patologiche, e spesso è il risultato di una combinazione di più fattori.
Ma vorrei sottolineare che un valore alto anche se non altissimo di questa molecola è un indice importantissimo per rilevare un nemico subdolo e pericolosissimo: l'infiammazione cronica.
Quando abbiamo valori fuori norma il risultato è un danno endoteliale ( il rivestimento interno dei vasi sanguigni ), un aumento dello stress ossidativo e l'attivazione delle citochine ( o interleuchine ) proinfiammatorie come l'interleuchina 6 o il TNF alfa.
Il risultato? Uno stato infiammatorio di basso livello ma persistente h 24...
ad un' iperomocisteinemia si associano:
* malattie cardiovascolari
* infiammazione sistemica cronica
* declino cognitivo ed Alzheimer
* insulino resistenza e diabete di tipo 2
* alcune malattie autoimmuni
Le cause più comuni dell'aumento dell'omocisteina sono:
* carenza di vitamine del gruppo B marcatamente B6, B12 e B9 ( folati )
* genetica ( mutazione MTHFR )
* dieta povera di verdure a foglia
* fumo alcool
* sedentarietà
* insufficienza renale o ipotiroidismo
Correzioni?
* assunzione di folati, B12 e B6
* dieta antinfiammatoria
* attività fisica regolare
* riduzione di fumo ed alcool
* gestione dello stress
Di tutte queste possibili correzioni ben quattro incidono sul nostro stile di vita e la domanda è: siamo disposti a fare questo cambiamento? Una sola dipende dal medico ed è la prescrizione di vitamine del gruppo B. Sembra facilissimo vero?
Sapete quante ore di studio dell'alimentazione sono dedicate nella facoltà di medicina? Pochissime è già troppo...
Sapete quante ore sono dedicate alla farmacologia? Un'enormità...
Si studia per ottenere lubrificato in dualismo diagnosi - terapia, branca nella quale noi medici occidentali siamo diventati bravissimi. Siamo i migliori sintomatologi che esistano...E non è un bel record.
Un paziente guarito, per l'industria farmaceutica è un cliente perso e questo ai soci dell'azienda non va bene.
Si demonizza il colesterolo, continuando ad abbassarne il valore massimo...siamo passati da 250 a 240 poi 220 per proseguire con 200 ed ora molti laboratori scrivono " valore preferibile sotto il 190 ".
Decretando così con un tratto di penna il tuo ingresso nel mondo dei malati cronici...
Stranamente questo si è realizzato mentre saliva in modo proporzionale la prescrizione ed il consumo delle statine ( c'è un video sul canale YouTube dedicato a questo ).
Gli antipertensivi sono i farmaci più prescritti in assoluto ed al secondo posto a pochissima distanza si piazzano le statine...proprio quelle che abbassano il colesterolo. Che Caso!!!
In Italia mediamente una confezione di statine costa dagli otto euro a salire, negli USA molto di più.
Sempre in Italia una confezione di vitamine del gruppo B può costare dai 4.90 euro in su. E con quelle il problema omocisteina è sotto controllo.
In più senza rischi ed effetti collaterali, dei quali la statine sono invece ricchissime. Ma se non avete effetti collaterali non dovrete prendere altri farmaci e non sarete dei buoni clienti.
Tristissimo ma purtroppo verissimo...