23/04/2026
Catanzaro oggi è un peso sul cuore.
Di quelli che non si spiegano… si sentono.
Ci sono dolori che non si vedono.
Restano chiusi dentro, tra le pareti di casa, tra pensieri che nessuno ascolta, tra occhi che imparano a nascondere tutto.
Giorni che scorrono normali, mentre dentro qualcosa si spezza piano.
Un pezzo alla volta.
E nessuno se ne accorge.
Poi succede.
E resta solo il vuoto.
Un vuoto che toglie il fiato, che lascia senza parole, che arriva troppo tardi per essere riempito.
Fa male da togliere il respiro.
Fa male pensare che forse era tutto lì, davanti a qualcuno… e non è stato visto.
Fa male immaginare quante lacrime siano state inghiottite, quanti pensieri tenuti dentro fino a non farcela più.
Fa male sapere che, a volte, chi soffre di più è anche chi non riesce a chiedere aiuto.
Essere madre è amore immenso.
Un amore che non si può spiegare.
Ma è anche fatica che ti consuma.
È sentirsi inadeguata in un mondo che pretende troppo.
È avere paura di non essere abbastanza e tenerselo dentro.
È svegliarsi la notte e non riuscire più a dormire… non per il silenzio, ma per quello che hai nella testa.
È sentirsi sola… anche quando intorno c’è qualcuno.
E quella solitudine cresce.
Diventa un nodo alla gola.
Un peso sul petto.
Un buio che sembra non finire.
Oggi resta una famiglia spezzata.
Resta un dolore che non avrà fine.
Resta il vuoto negli occhi di chi rimane.
Resta quella domanda che brucia:
si poteva fare qualcosa?
Forse sì. Forse no.
Ma ignorare non è più possibile.
Dobbiamo imparare a guardarci davvero.
A fermarci.
A vedere oltre le apparenze.
Uno sguardo diverso.
Un silenzio più lungo del solito.
Un sorriso che non convince.
Sono segnali.
E non possiamo più fingere di non vederli.
Chiediamolo davvero: “come stai?”
E restiamo ad ascoltare.
Anche quando è difficile. Anche quando fa paura.
Perché non servono parole perfette.
Serve esserci.
Una presenza vera.
Una mano tesa.
Un “non sei sola” detto con il cuore.
Sembrano piccole cose.
Ma per chi sta cadendo… sono tutto.
Non lasciamo che il dolore resti invisibile.
Non lasciamo che qualcuno si senta abbandonato proprio quando ha più bisogno.
Guardiamoci.
Ascoltiamoci.
Restiamo umani.
Perché a volte basta esserci.
Davvero.
E quell’esserci…
può salvare una vita. ❤️